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Scuola, 67mila precari verranno assunti tra il 2011 e il 2013

Accordo Governo e sindacati per l'assunzione di 30mila 482 docenti e 36mila 488 amministrativi. Assunzioni negli anni 2011-2013 sulla base dei posti vacanti disponibili in ciascun anno. Bonanni "un accordo che rafforza l'azione del sindacato"

» Occupazione Silvia D'Ambrosi - 14/07/2011
Fonte: Immagine dal web

Le assunzioni per il prossimo anno scolastico saranno pari a 30mila 482 unità per il personale docente ed educativo e a 36mila 698 unità di personale ATA (non docente). È il contenuto dell'accordo raggiunto nell'incontro governo-sindacati il 13 luglio scorso. L'accordo riguarda assunzioni sulla base dei posti vacanti e disponibili relativi al medesimo anno scolastico 2010-2011, utilizzando le graduatorie a esaurimento relative a tale anno a integrazione delle immissioni in ruolo già disposte e nell'ambito del rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica.

Il piano delle assunzioni si estende fino al 2013 includendo in totale circa 67mila persone tra docenti e personale non docente sulla base dei posti vacanti disponibili per ciascuno anno. Una nota del ministero dell'Istruzione spiega che il provvedimento si ispira ad una nuova filosofia basata sull'idea di effettuare assunzioni relative al reale fabbisogno del sistema d’istruzione, evitando così la formazione di nuovo precariato. Per il dicastero della Gelmini è "una risposta concreta al problema del precariato e garantisce la stabilità del servizio scolastico ed educativo e le aspettative di quegli insegnanti abilitati iscritti nelle graduatorie ad esaurimento che prestano continuativamente da anni la propria attività tramite incarichi annuali".

I sindacati confederali rivendicano il risultato raggiunto ricordando, nel caso della CGIL, come "le iniziative messe in campo negli ultimi tre anni, incluse le decine di ricorsi presentati per la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato e le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici precarie abbiano portato alle circa 67mila assunzioni". Susanna Camusso tuttavia rimarca che il risultato sebbene positivo è ancora insufficiente e che la CGIL continuerà ad operare affinché "le assunzioni annunciate siano reali e operative da subito ma soprattutto perché le soluzioni trovate non stravolgano strutturalmente il contratto nazionale di lavoro che nella scuola riguarda un milione di persone".

"L'assunzione dei precari rafforza e consolida l'azione del sindacato" secondo il leader CISL, Bonanni, "con  questo accordo – ha spiegato Bonanni - abbiamo dato la certezza di un posto di lavoro stabile a 67mila lavoratori, dimostrando nei fatti che il problema del precariato si può affrontare con soluzioni graduali e non con la demagogia ed il populismo". "Cisl e Uil si sono battute insieme per questo obiettivo, insieme ad altre sigle che hanno condiviso  la nostra linea sindacale della concretezza e della ragionevolezza".

"Ma di quale scuola stanno parlando?", decisamente critico è, invece, il giudizio sull'accordo di Barbara Battista, dell'Unione Sindacale di Base Scuola che parla di "farsa ai danni di 320mila precari". Secondo Battista, infatti, "dal 2005 ad oggi ci sono stati 275 mila pensionamenti tra docenti e personale Ata, 155 mila posti persi a seguito dei tagli. A perdere il posto sono stati gli oltre 112 mila contratti a tempo indeterminato, mentre le quota di precariato è rimasta pressoché invariata ed il numero degli alunni aumenta alla media di 30 mila l'anno".  

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