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Premio Roma: a Ostia antica è 'di scena' la grande letteratura
Questa sera, nel suggestivo scenario del teatro romano, i quindici finalisti della dodicesima edizione della famosa competizione culturale si contenderanno la vittoria nelle tre selezioni in concorso.
Titolo: Teatro Romano di Ostia anticaFonte: Fotografia di Alfio Garozzo
Questo venerdì 15 luglio, immersi nella magnifica atmosfera del Teatro Romano di Ostia antica, saranno acclamati i vincitori della XII edizione del 'Premio Roma', presieduto da Aldo Milesi. I grandi scrittori finalisti che si daranno battaglia 'a suon di parole' sono quindici in tutto, e saranno premiati in base alle tre diverse selezioni in concorso: 'Narrativa italiana', 'Narrativa straniera' e 'Saggistica'.
L'edizione 2011 del Premio è dedicata ai festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia e infatti è prevista l’assegnazione di un onorificenza speciale all'Arma dei Carabinieri che, rendono noto gli organizzatori, "in tutti questi anni ha lasciato un'impronta indelebile di salvaguardia delle istituzioni, di senso del dovere e di spirito di sacrificio nell'esclusivo interesse del nostro Paese".
Non solo. In occasione di questa 12esima edizione è stato istituito anche il premio 'Roma Urbs Universalis', assegnato alla professoressa Ekaterina Genieva, filologa russa che ha acquisito particolari meriti in campo internazionale. "Il Premio è in linea con le edizioni passate - si legge nel comunicato stampa dell'evento -, che lega il tradizionale gemellaggio del Premio Roma con le culture delle grandi capitali storicamente vicine all'Italia". Quest'anno è la volta della Federazione Russa dopo Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti, Grecia, Austria e Argentina.
I FINALISTI DELLA SEZIONE NARRATIVA ITALIANA. Emilia Costantini con 'Oltre lo specchio', Edizioni Alberti. Piero Degli Antoni con 'Blocco II', Edizioni Newton Compton. Franco Di Mare con 'Non chiedere perché', Edizioni Rizzoli. Romana Petri con 'Tutta la vita', Edizioni Longanesi. Paolo Ruffilli con 'L'isola e il sogno', Edizioni Fazi.
I FINALISTI DELLA SEZIONE NARRATIVA STRANIERA. Elizabeth Kelly con 'Chiedi scusa! Chiedi scusa', Edizioni Adelphi. Amara Lakhous con' Divorzio all'Islamica a viale Marconi', Edizioni E/O. Dominique Lapierre con 'India mon amour', Edizioni Il Saggiatore. Veronique Ovaldè con 'Quello che so di Vera Candida', Edizioni Ponte alle Grazie. Clara Sanchez con 'Il profumo delle foglie di limone', Edizioni Garzanti.
I FINALISTI DELLA SEZIONE SAGGISTICA. Domenico Fisichella con 'Il miracolo del Risorgimento. La formazione dell'Unità d'Italia', Edizioni Carocci. Peter Fritzsche con 'Vita e morte nel Terzo Reich', Edizioni Laterza. Roberto Ippolito con 'Il bel Paese maltrattato. Viaggio tra le offese ai tesori d'Italia', Edizioni Bompiani. Giampaolo Romanato con 'Un italiano diverso. Giacomo Matteotti', Edizioni Longanesi. Oliver Sacks con 'Musicofilia', Edizioni Adelphi.
IL PREMIO ROMA. Promosso dall'associazione Ostia Cultura, "è un’iniziativa di impatto nel panorama culturale di questo nuovo secolo - si legge nel sito web del 'Premio Roma' - con una capacità operativa e un'efficacia promozionale dell'immagine di Roma e dell'Italia secondo i più avanzati intendimenti della comunicazione in una società multietnica e integrata. L'evento vanta un albo d'oro di assoluto prestigio e la sua importanza crescente è testimoniata dall'imponente partecipazione delle maggiori case editrici, dall'attenzione con cui la stampa e la televisione hanno seguito le successive edizioni e dallo straordinario concorso di pubblico che si affolla ogni anno, ai primi di luglio, alla cerimonia di premiazione nell'incomparabile scenario del Teatro Romano di Ostia Antica". Il progetto culturale che ispira il Premio Roma si fonda su alcuni valori fondamentali: "la centralità di Roma e il suo universalismo - spiegano gli organizzatori - il ruolo genetico e strutturante della cultura nella società, una visione della cultura aperta e ad ampio spettro; l'interpretazione dinamica delle tendenze del mondo contemporaneo, la consapevolezza dell'importanza del rapporto fra tradizione e modernità, infine la fiducia che la comunità degli spiriti liberi fonda e garantisce l'umanesimo e il pluralismo del pensiero e delle voci".
IL TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA. Il nucleo originario del Teatro Romano di Ostia Antica risale all'epoca di Augusto (I secolo a. C.) e viene attribuito ad Agrippa. I suoi successivi ampliamenti sono dovuti a Comodo, a Settimio Severo e a Caracalla. Negli anni venti è stato in gran parte ricostruito dal Governatorato di Roma, su progetto studiato da Carlo Calza, allora Direttore degli Scavi di Ostia, e sviluppato dagli architetti De Vico e Gismondi. Il monumentale complesso permette oggi di ospitare oltre 3mila spettatori, ovvero circa un migliaio in meno di quanti ne conteneva il Teatro antico, che era dotato di un terzo ordine di posti, coronato da un loggiato a colonne di marmo cipollino. Le colonne di questa architettura sono state recuperate e sistemate dietro la scena.
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