Cultura e Spettacoli » Spettacoli » Teatro
'Non leggete i libri, fateveli raccontare'...da un palcoscenico
Come si diventa intellettuali? Ve lo spiega uno spettacolo teatrale tatto da un testo di Luciano Bianciardi. Dedicato ai giovanotti pigri ma ambiziosi che si affiancano, oggi come ieri, ai ragazzi desiderosi di far strada nella vita.
Titolo: La copertina de 'Non leggete i libri, fateveli raccontare'Fonte: Progetto Bianciardi
"Sembra ormai chiaro che a questo mondo tutto si può imparare: l'allevamento del pollame e l'arte del governo, la scienza delle finanze e il gioco della canasta, l'astronomia e l'interpretazione dei sogni, a scopi psicoanalitici ma anche per vincere al lotto. Infatti esistono grammatiche e manuali che spiegano per filo e per segno come si fa. Fra i tanti, non uno dedicato ai giovani che intendano vivere, e addirittura prosperare, in quel campo di attività umane, non essenziali peraltro alla vita dell'uomo, che vanno sotto il nome complessivo e vago di 'cultura' ".
Parole lucide e pungenti tratte da 'Non leggete i libri, fateveli raccontare. Sei lezioni per diventare un intellettuale dedicate in particolare ai giovani privi di talento' di Luciano Bianciardi (1922-1971), scrittore, giornalista, traduttore e sceneggiatore grossetano che concepisce questo manuale 'del perfetto intellettuale' nel 1967 per il settimanale 'ABC', scritto con criterio scientifico, dedicato a quei giovani "con ambizioni spropositate rispetto ai loro mezzi - scrive Bianciardi - ma anche ai 'vecchi leoni' dell'impresa culturale, ai maturi operatori e agli intellettuali affermati che popolano la nostra Penisola, e ad uso degli sprovveduti che nel mondo delle Muse non riescono a viverci, e non hanno ancora capito il motivo".
Il testo di Bianciardi diverrà uno spettacolo teatrale, interpretato da Angelo Romagnoli e diretto da Francesco Pennacchia, nell'ambito del Festival 'Il Grande Fiume', che si svolge ad Isola Giarola di Villanova d'Arda (Piacenza), il prossimo sabato 30 luglio alle ore 21.30. La produzione della pièce è in collaborazione con La Corte Ospitale di Rubiera (che ospiterà un'anteprima nazionale dell'opera sabato 16 luglio alle ore 22.30 presso la Corte Ospitale di Rubiera, in occasione della rassegna 'L'Emilia e una notte 2011').
"Con 'Non leggete i libri' Luciano Bianciardi racconta di un'Italia persistente - rendono noto gli organizzatori dell'evento -, durante la lettura affiorano accenni alla società di quegli anni, ma per il resto, il libro sembra scritto oggi. Salvare i giovani mediocri da un'esistenza mediocre: questo lo scopo di Bianciardi nelle sue lezioni. Dispensare consigli a chi non è dotato di talenti particolari che se lasciato solo, o se male consigliato, rischierebbe di diventare impiegato di banca, controllore delle ferrovie o geometra del catasto. E Bianciardi, che intellettuale di prim'ordine è stato, dispensa consigli con tono sarcastico, con una lingua letteraria così tagliente da ferire".
L'autore "ha speso la vita a parlare di italica viltà - scrive Angelo Romagnoli -, e il palcoscenico è la Capitale morale delle gioiose nefandezze dell'italiano che vuole arrivare ovunque e comunque. L'italiano inteso anche come lingua. La sua lingua maremmana, spesa nella grande Milano come un gioco di prestigio, gioca al desueto, punge all'improvviso e a tradimento come un chiodo arrugginito sulla spiaggia. I suoi personaggi sono le parole che si scelgono per se stessi, risuonano nella testa del lettore con la voce di Carotenuto, di Stoppa, dei grandi personaggi amari della commedia all'italiana che si muovono in quel perimetro linguistico-esistenziale che giace tra Flaiano, Gadda e Pietro Germi".
Dopo un'attività di insegnante e bibliotecario nella sua città, "unita a una fervida promozione della cultura popolare (bibliobus, cineforum) - si legge nel comunicato stampa dell'evento - Bianciardi si trasferisce a Milano nel 1954, dove inizia a lavorare alla Feltrinelli. Insofferente alla disciplina aziendale viene licenziato e inizia una vita di stenti, sostenendosi con oltre cento traduzioni dall'inglese (H. Miller, W. Faulkner, etc.). Dopo alcuni romanzi giovanili ('Il lavoro culturale', 1957; 'L'integrazione', 1960), nel '62 esce 'La vita agra'. Contrario ad accettare compromessi con la cultura del tempo, si chiude in se stesso e imbocca la via dell'alcool, che lo condurrà alla morte nel 1971.
Far uscire la lingua teatrale dalla scrittura bianciardiana ma anche riflettere sul lavoro culturale e sulla figura dell'intellettuale nell'epoca contemporanea: questo lo scopo del progetto culturale e teatrale a cura di Angelo Romagnoli e di cui 'Non leggete i libri, fateveli raccontare' rappresenta una sorta di preambolo che porterà all'adattamento e alla messinscena del capolavoro dello scrittore: 'La Vita Agra'.
INFORMAZIONI
Titolo: 'Non leggete i libri, fateveli raccontare', tratto dall'omonima opera di Luciano Bianciardi
Dove: Isola Giarola, Villanova d'Arda (Piacenza)
Quando: sabato 30 luglio 2011, ore 21.30
Interprete: Angelo Romagnoli
Regia: Francesco Pennacchia
LINK
- Fondazione Bianciardi
Invia ad un amico
Commenta
Leggi commenti (2)
Gent.mo Fabio, la ringraziamo per averci segnalato un'imprecisione che abbiamo provveduto a correggere. Cordialmente, la Redazione di NanniMagazine.it
Solo una precisazione: Villanova sull'Arda è in provincia di Piacenza, non di Cremona. Anche se Cremona è vicina e Parma non lontana. Lo spettacolo di Romagnoli si tiene ad Isola Giarola, sul Po, proprio al confine con la provincia di Parma. Grazie dell'attenzione. Cordialità. Fabio Biselli