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Bonvi Parken: uno spazio per ricordare il geniale disegnatore
La biografia ufficiale del famoso fumettista modenese è collocata all'interno del parco a lui dedicato e inaugurato lo scorso 26 giugno nella sua città natale. Su progetto realizzato dalla figlia, l'architetto Sofia Bonvicini.
Titolo: Una delle vignette del Bonvi ParkenFonte: Immagine dal web
Basta nominare 'Sturmentruppen' o 'Cattivik' e già viene da sorridere. Bonvi, vero nome Franco Bonvicini, non è stato solo un genio del fumetto, è stato un precursore di stili e di pensieri, un personaggio a tutto tondo, schietto, scomodo, originalissimo. "Lo ricordo come un amico – ha detto il compagno di mille avventure, il cantautore Francesco Guccini – con la mania dei fumetti, della musica, dei libri. Anche io disegnavo, poi ho proseguito con la chitarra, lui con i disegni. È un ricordo degli anni Cinquanta. I personaggi è meglio ricordarli per quello che sono stati, piuttosto che per quello che sarebbero diventati".
Il parco di via Amendola ha definitivamente cambiato 'volto' e nome, ora ha assunto quello buffo di 'Bonvi Parken, in onore di uno dei maggiori fumettisti italiani. Per perpetuare la memoria del geniale papà, la figlia Sofia, architetto, ha progettato l'intera area creando una mostra permanente a cielo aperto. All'entrata si innalzano due totem luminosi, delle strutture bifacciali che funzionano con tecnologia led a risparmio energetico. Sembra che all'inaugurazione ci fossero più di mille persone: "Una fantastica bolgia", con queste parole Bonfa, allievo modenese di Bonvi, ha definito la grande affluenza di pubblico accorsa al parco. Oltre a tantissimi giovani hanno partecipato all'inaugurazione artisti, colleghi e amici del disegnatore, oltre, ovviamente, alla sua famiglia.
Su un lato delle strutture luminose è presente un autoritratto in versione 'fumettistica' dello stesso Bonvi con il logotipo del Parken. Sull'altra faccia sarà riportata la biografia ufficiale del disegnatore modenese, condivisa dai figli e dagli amici riuniti in Comitato, che dice: "Sembra che ogni episodio della vita di Franco Bonvicini, in arte Bonvi, sia degno di un racconto. Nonostante la nascita avvenuta a Modena il 31 marzo 1941, la madre lo registra anche all'anagrafe di Parma per avere una doppia tessera annonaria (necessaria all'approvvigionamento dei viveri durante i rigidi razionamenti imposti dalla guerra).
Modena è la città in cui Bonvi cresce e inizia a farsi conoscere per il suo talento grafico e la personalità vulcanica. Negli anni Sessanta, prima di dedicarsi al fumetto, entra nel mondo della pubblicità televisiva. Insieme all'amico e cantautore Francesco Guccini collabora come sceneggiatore ai caroselli di 'Salomone, pirata pacioccone' per l'Amarena Fabbri, prodotti e diretti da Guido De Maria. Il tumultuoso '68 è l'anno di nascita del mitico 'Sturmtruppen', fumetto nato a Modena, disegnato per più di vent'anni, pubblicato in ben 20 Paesi e tradotto in 11 lingue - che porta per la prima volta in Italia il formato della striscia quotidiana statunitense (strip). Nel 1969 escono 'Cattivik', il nero genio del male, e la saga 'Storie dello spazio profondo', realizzata assieme a Guccini.
L'anno seguente Bonvi disegna l'episodio pilota del 'Nick Carter' televisivo, creato assieme a De Maria, che andrà in onda con alcune sue avventure nella trasmissione 'Gulp! I fumetti in Tv', del 1972. Personaggio amatissimo, Nick Carter, e infatti, oltre che eroe a fumetti per il 'Corriere dei ragazzi', diventa presentatore ufficiale del successivo programma 'Supergulp! I fumetti in Tv' dal 1977 al 1981. Al mercato francese Bonvi dedica, tra le altre, le avventure di 'Milo Marat' su testi di Mario Gomboli e le vignette satiriche del quotidiano 'l'Humanité'.
Sempre in Francia, nel 1973, pubblica le 'Cronache del Dopobomba', un fumetto che, all'epoca, viene considerato troppo 'duro' dagli editori italiani, ma Bonvi continuerà a disegnarlo a fasi alterne fino al 1994. Del 1978 è 'L'uomo di Tsushima', capolavoro grafico realizzato per la collana 'Un uomo un'avventura' delle edizioni Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore), in cui il disegnatore si ritrae nei panni di Jack London. Colonna portante dei 'Fumetti in Tv', per la trasmissione televisiva 'Supergulp!', Bonvi crea la folle corsa di 'Marzolino Tarantola', andata in onda nel 1978 e pubblicata l'anno successivo sul 'Corriere dei piccoli'.
Tra gli ultimi lavori del Maestro emiliano non si possono dimenticare le tavole che illustrano la fiaba 'Alì Babà e i quaranta ladroni', pubblicate postume nel volume 'Apriti Sesamo', e le venti tavole di 'Blob', personaggio che prende vita da una discarica del campo Sturmtruppen e diventa una serie autonoma pubblicata sulla rivista 'Comix' nel 1994. Bonvi muore in un incidente d'auto il 9 dicembre del 1995, a Bologna, città in cui si era trasferito dalla fine degli anni '60. Dietro di sé lascia un archivio vastissimo, migliaia di tavole, personaggi, storie e disegni.
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