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In mostra la Parigi folle di Modigliani, Picasso e Dalí

Nella cornice del Palazzo dei Diamanti a Ferrara il prossimo 11 settembre sarà di scena la pazzia, il genio e l'assoluta sregolatezza dei 'ruggenti' anni '20 all'ombra della Ville Lumière: l'arte, i caffè, il jazz e tanta voglia di libertà.

» Mostre Redazione/TB - 16/06/2011
Titolo: De Chirico, 'Due figure mitologiche', 1927
Fonte: Palazzo dei Diamanti

Sono tra i più grandi maestri dell'arte moderna, mostri sacri della pittura quali Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí. Il loro genio artistico congeda un secolo per  dare il benvenuto al successivo, il Novecento, ricco di innovazioni e scoperte che solleticano l'intelletto indomito dei grandi pittori del periodo.

'Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933', è il titolo della mostra che aprirà i battenti a Ferrara il prossimo settembre, e che focalizza l'attenzione sugli anni a cavallo tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, e più precisamente sugli effervescenti anni '20. I pittori dell'epoca furono protagonisti di un periodo di eccezionale vitalità artistica che ebbe come palcoscenico Parigi, all'indomani della Grande Guerra.

In questi anni, non a caso chiamati 'folli' o 'ruggenti', i costumi liberali, il fermento intellettuale, il clima cosmopolita di Parigi attirano da ogni parte del mondo musicisti, scrittori, coreografi, cineasti e artisti in cerca di fortuna e celebrità. "La modernità, questo gran mistero, abita ovunque a Parigi: la si ritrova ad ogni angolo di strada, accoppiata a ciò che era un tempo, pregna di ciò che sarà. Come Atene ai tempi di Pericle, oggi Parigi è la città dell'arte e dell'intelletto per eccellenza. È qui che ogni uomo degno del nome di artista deve esigere il riconoscimento dei propri meriti" (Giorgio de Chirico, 'Vale Lutetia', in Rivista di Firenze, n. 8, Febbraio 1925, pp. 11-17). Insomma, la splendida Ville lumière si fa in questi anni novella mecca dell'arte, vi si respira l'aria di una nuova era che stimola la fioritura di un autentico laboratorio internazionale di idee e creatività.


Un esemplare dei Nudi di Amedeo Modigliani

"Attraverso dipinti, ma anche sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, provenienti dai più importanti musei e collezioni private del mondo - si legge nel comunicato stampa dell'evento -  la mostra rievocherà quella stagione irripetibile che ha visto intrecciarsi le principali tendenze artistiche del Novecento, prima che l'ascesa del Terzo Reich in Germania cambiasse in maniera irreversibile il clima europeo. Sollecitati dal fermento di quel crocevia internazionale, i più grandi artisti del tempo rimettono in gioco le loro ricerche sviluppando una straordinaria energia creativa. Ne deriva uno stupefacente caleidoscopio di stili che, in sintonia con gli ambivalenti sentimenti del dopoguerra, oscillanti tra incertezza ed euforia, esprimevano ora la necessità di riconquistare una nuova armonia che potesse allontanare il ricordo del conflitto, ora la volontà di rompere con il passato per ripartire da zero e dar vita a un’arte completamente inedita".

Picasso, 'Maternità' 1921L'esposizione prende le mosse dalle opere di due maestri impressionisti ancora attivi nel primo dopoguerra."Se la monumentale 'Fonte' di Renoir rivelò a Picasso e ai suoi colleghi la forza di una rilettura moderna dell'arte classica e rinascimentale - rendono noto gli organizzatori -, opere rivoluzionarie di Monet come 'Il Ponte giapponese' scardinarono qualsiasi idea di rappresentazione naturalistica e prospettica, giungendo alle soglie dell'astrazione. A incarnare il carattere cosmopolita e bohémien della vita artistica parigina - continuano gli organizzatori della mostra  - sono i ritratti e i nudi della cosiddetta 'Scuola di Parigi', una variegata costellazione di giovani artisti stranieri – come Modigliani, Chagall, Van Dongen, Foujita o Soutine – accomunati da uno stile figurativo fortemente personale, coerente con il sogno di libertà che li aveva attratti nella capitale francese. Le forme piene e armoniose del Nudo di Modigliani sono anche rivelatrici di quell'aspirazione all'equilibrio cui daranno voce in modi diversi molte delle tendenze attive a Parigi negli anni Venti". 

Con il dadaismo e il surrealismo irrompe sulla scena artistica parigina l'esuberanza creativa e lo spirito radicale dei movimenti di avanguardia. "Ironiche, provocatorie e iconoclaste, le opere dei dadaisti prendono di mira le convenzioni morali e culturali della società borghese - spiegano i curatori -. Ne sono esempi emblematici i ready made di Duchamp, 'Air de Paris' o 'Fresh Widow', e 'Cadeau' di Man Ray, così come le 'macchine inutili' di Picabia quale 'L'oeil. Camera'. In seguito, la nascita del surrealismo riaccende un progetto utopistico di portata universale: restituire al mondo un significato nuovo, che possa aprire la strada alla liberazione spirituale e materiale dell'umanità". La mostra si chiude con le tele e le sculture di Ernst, Miró, Masson, Magritte, Tanguy, Giacometti e Dalí, dense di immagini oniriche che, come finestre aperte sul meraviglioso, invitano ad abbattere ogni inibizione e a risvegliare inventiva e desiderio.

Lo stile cubista, in una fase elegante e misurata, è rappresentato da capolavori quali 'Mandolino, bicchiere, fruttiera e frutta' di Picasso e 'Il tavolino rotondo' di Braque. "In quegli anni il genio multiforme di Picasso si manifesta anche in altre direzioni - si legge nel comunicato -. Egli fu tra i pionieri, assieme a Derain e a De Chirico, di quel moderno classicismo che si impose negli anni Venti riattualizzando temi tradizionali come le bagnanti o i soggetti tratti dalla commedia dell'arte: ne sono espressione un'icona come la 'Maternità' di Picasso, i maestosi 'Nudo con gatto' di Derain e 'Due figure mitologiche' di De Chirico, o ancora il raffinato 'Pulcinella malinconico' di Severini. Dal canto loro, Matisse e Bonnard recuperano una vena naturalistica nelle sensuali figure create nel sud della Francia e in Normandia ma esposte a Parigi, come il 'Nudo disteso' e il 'Nudo su sfondo giallo' ". 


INFORMAZIONI 
Titolo:
'Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933'
Dove: Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Quando: 11 settembre 2011 – 8 gennaio 2012, tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, dalle 9.00 alle 19.00
Curatori: Simonetta Fraquelli, Maria Luisa Pacelli e Susan Davidson per Ferrara Arte 
Sito Web:  Palazzo dei Diamanti
Call Center: Ferrara Mostre e Musei, telefono 0532 244949