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Bonus fiscali: un incentivo per riportare in Italia i talenti
Dopo il benestare della Ragioneria dello Stato, la legge per gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia sarà effettiva. Una collaborazione trasversale in Parlamento per contrastare l?esodo di capitale umano e incentivarne il ritorno
Titolo: Una vignetta di ArnaldFonte: www.diversamenteoccupati.it
Una legge bipartisan, che attende il via libera della Ragioneria generale dello Stato, cercherà di favorire il rientro dei "cervelli" in Italia. Quello che gli inglesi chiamano "brain drain" è il fenomeno di emigrazione in cerca di lavoro verso paesi stranieri di persone che hanno conseguito titoli accademici o che sono veri e propri talenti in determinati ambiti. Un capitale umano fondamentale per crescita e lo sviluppo del Paese che si stima essere nell'ordine delle 20mila unità. Sono fondamentalmente connazionali che lavorano nelle università o nei centri di ricerca all'estero.
L'idea è quella di usare un bonus fiscale per detassare i redditi dei lavoratori disponibili a rientrare in Italia per avviare un’attività in proprio o per lavorare come dipendenti. Non si tratta di una novità, ma di una nuova versione del beneficio già proposto nel passato. Questa volta la differenza risiede nel fatto che non è previsto alcun riflesso di favore per il comparto IRAP. Resta, invece, il beneficio, applicabile al massimo per tre periodi d'imposta, sulla consistente riduzione della base imponibile IRPEF, pari, a seconda dei casi, all'80 o al 70 per cento.
Il nuovo provvedimento, inoltre, include una clausola di decadenza che comporta, oltre al recupero dell'incentivo, anche l'applicazione di sanzioni ed interessi in capo al contribuente in caso di successiva migrazione all'estero, entro cinque anni dalla prima applicazione nel beneficio. La legge ha visto una collaborazione trasversale in Parlamento e tra i firmatari risultano Enrico Letta del PD e Stefano Saglia del PDL.
Potranno beneficiare del bonus fiscale coloro che sono nati dopo il 1° gennaio 1969 che vengono assunti o avviano un'attività di impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendo il proprio domicilio, e la propria residenza entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività. A beneficiari possono essere anche i cittadini dell'Unione Europea, nati dopo il 1 gennaio 1969, che abbiano risieduto continuativamente in Italia per almeno ventiquattro mesi e che abbiano svolto continuativamente un'attività di studio fuori dal proprio Paese e negli ultimi ventiquattro mesi o più, acquisendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream, i quali vengono assunti o decidono di esercitare un'attività d'impresa o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscono in Italia il proprio domicilio entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività.
Gli incentivi si applicano sotto forma di riduzione del reddito imponibile. In particolare i redditi da lavoro dipendente, d'impresa e di lavoro autonomo, percepiti da coloro che rientrano, sono imponibili in misura ridotta secondo le seguenti percentuali: il 20 per cento per le lavoratrici e il 30 per cento per i lavoratori. Il beneficio dura tre anni partire dall'entrata in vigore della legge e fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013.
Ulteriori agevolazioni per i lavoratori che rientreranno riguardano il fatto che le pratiche amministrative necessarie per il rientro saranno curate dagli uffici consolari italiani. Inoltre il Governo si impegna a stipulare con gli Stati esteri degli accordi bilaterali per riconoscere ai lavoratori che rientrano il diritto alla totalizzazione dei contributi. Mentre le Regioni, compatibilmente con la loro disponibilità, possono riservare ai beneficiari una quota degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per un periodo non inferiore a 24 mesi.
Infine ai talenti che rientreranno viene garantita l'attestazione delle proprie competenze e dei titoli acquisiti all'estero, attraverso il rilascio della documentazione 'Europass', del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004. Esclusi dai benefici sono le persone che, essendo titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con pubbliche amministrazioni o con imprese di diritto italiano, svolgono all'estero, in forza di tale rapporto, la propria attività lavorativa.
LINK
- Legge 30 dicembre 2010 , n. 238 'Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia'






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