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Agricoltura: Coldiretti, "250mila posti di lavoro in 10 anni"

L'analisi delle prospettive occupazionali nell'assemblea degli imprenditori under 30, provenienti da tutte le regioni. A crescere sarą la domanda di livelli pił elevati di professionalitą.

» Occupazione Paola Simonetti - 18/05/2011
Fonte: Immagine dal web

Il settore agricolo come vena aurifera per l'occupazione, dei giovani soprattutto. I prossimi dieci anni, secondo la Coldiretti, saranno un ricco bacino di opportunità per almeno 250mila lavoratori, con una domanda in crescita sulle professionalità altamente specializzate. L'analisi è stata al centro dell'assemblea, che si è svolta di recente a Roma, affollata da duemila imprenditori agricoli under 30 provenienti da tutta Italia.

SETTORE IN CONTROTENDENZA. "Un fenomeno che è già in atto - ha sottolineato il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti, Vittorio Sangiorgio - come dimostra il fatto che, in controtendenza, è tornata ad aumentare l'occupazione nelle campagne dove si registra, con un aumento del 2 per cento, il più elevato tasso di crescita del 2010, durante il quale l'industria ha subito un crollo del 3 per cento e, in generale, si è verificato un calo dell'uno per cento. Nel 2010 gli occupati agricoli in Italia sono 891mila, dei quali 462mila indipendenti (+0,6 per cento) e 429mila dipendenti (+3,3 per cento)".

IN CRESCITA L'ALTA PROFESSIONALITÀ. Particolare impulso, secondo le valutazioni di  Giovani Impresa Coldiretti, avranno le persone con grado più "elevato di professionalità, con particolare riguardo a figure specializzate in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attività che oggi si sono integrate con quella agricola all'interno dell'azienda: dalla vendita diretta dei prodotti tipici alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell'uva in vino, delle olive in olio ma anche pane, birra, gelati e addirittura cosmetici".

Le difficoltà di reperimento di manodopera - sostiene la Coldiretti - si registrano infatti per figure professionali tradizionali, che vanno dal trattorista al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative all'interno dell'impresa agricola, come l'addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi".

LA TRASFORMAZIONE DELLE CAMPAGNE. Lo scenario è frutto, secondo Coldiretti, di una profonda evoluzione del settore che ha preso piede negli ultimi anni. Un cambiamento anche legato all'approvazione, dieci anni fa, della legge di orientamento (la 228 del 18 maggio 2001 *) fortemente sostenuta dalla Coldiretti "che ha allargato i confini dell'attività agricola e ha di fatto rivoluzionato l'attività d'impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali".

I MILLE VOLTI DELL'AGRICOLTORE. Il ventaglio di attività in cui può spendersi l'imprenditore agricolo è in costante diversificazione e crescita: dall'attività di trasformazione aziendale dei prodotti alla loro vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori, ma anche la fornitura di servizi alla pubblica amministrazione come i contratti realizzati da molti comuni per la pulizia delle strade dalla neve attraverso l'uso dei trattori o la cura del verde pubblico che spesso viene affidata agli agricoltori. "Per non parlare - ha precisato la Coldiretti - della produzione e vendita della birra ottenuta dalla coltivazione di orzo in azienda, o del pane dal grano, ma anche dei prodotti cosmetici a base di vino, olio o latte di asina. E ancora delle fattorie didattiche convenzionate con le scuole e degli agriasili, ma anche dell'arrivo del primo 'agriospizio' realizzato da una giovane imprenditrice".

IL PROGETTO DELLA COLDIRETTI. L'agricoltura "offre oggi straordinarie opportunità per chi cerca occupazione nella pausa scolastica, durante la quale si concentrano le grandi campagne di raccolta di frutta, verdura e della vendemmia, ma anche per chi vuole intraprendere, mettendo alla prova la propria creatività", ha concluso il presidente della Coldiretti Sergio Marini, sottolineando le opportunità che si sono aperte con il sistema di pagamento dei voucher che l'agricoltura ha utilizzato più di tutti gli altri settori, ma soprattutto le enormi potenzialità che offre il progetto della Coldiretti per "una filiera agricola tutta italiana" per valorizzare il Made in Italy che scommette sulla capacità di sviluppare la competitività delle imprese legandole ai valori distintivi del territorio. Un progetto che ha suscitato grande attrazione tra i giovani.

MATERIALE
- (*) Legge 228 - 18 maggio 2001

LINK
- Coldiretti
- Giovani Impresa Coldiretti