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Biogas dagli scarti: energia 'verde' per il futuro

Durante il convegno 'green' fissato per il prossimo 17 maggio a Lodi saranno presentate le tecnologie e le innovazioni al servizio della sostenibilitą, attraverso la produzione di impianti per la digestione anaerobica di rifiuti organici.

Titolo: Un impianto per la produzione di biogas
Fonte: Immagine dal web

Un incontro tutto 'verde' per parlare di biogas e nuove tecnologie prodotte dagli scarti. Su questi temi verterà il convegno organizzato presso il Parco Tecnologico Padano di Lodi il prossimo 17 maggio, in occasione del quale l'Austep, la società leader nella realizzazione di impianti per la produzione di energia tramite la digestione anaerobica di rifiuti organici e biomasse, riunirà gli esperti del settore energetico e agroindustriale in una tavola rotonda dal titolo 'Biogas dagli scarti: l'energia del futuro'.

"Il decreto sulle energie rinnovabili n. 28/2011 sta suscitando interesse sulla produzione energetica da sottoprodotti agroindustriali - si legge nel comunicato stampa del convegno -. A partire dal 2013 infatti, il nuovo sistema di incentivazione prevederà una tariffa standard alla quale aggiungere dei bonus ad hoc legati all'impiego di sostanze considerate di scarto. La valorizzazione dei sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo sarà, per queste ragioni, una delle priorità del settore".

Gli scarti di produzione industriale e agroindustriale sono numerosi e la maggior parte di essi si presta ad essere utilizzata per la produzione di biogas ed energia con notevoli vantaggi: "basta pensare alla riduzione dei costi di smaltimento e al fatto che il costo di approvvigionamento di tali matrici è nullo - si legge nel comunicato stampa della Austep -. Tali sottoprodotti, per essere destinati all'utilizzo in un impianto di biogas, devono rispettare i canoni tassativi delineati dalla nuova normativa vigente. Noi offriamo soluzioni impiantistiche nel pieno rispetto delle specifiche tecniche individuate dalle attuali leggi".

Il biogas può essere prodotto utilizzando tipologie molto diverse di materiali organici sia liquidi che solidi, dalle deiezioni animali fino agli scarti delle aziende agro-industriali. In sintesi, è possibile ricavare questo tipo di gas da: liquame bovino e suino, deiezioni avicole, scarti di macellazione, residui colturali, colture energetiche, scarti organici dell'agro-industria, fanghi di depurazione, frazione organica dei rifiuti urbani. È possibile inoltre operare la 'codigestione', ovvero la digestione contemporanea in unico impianto di liquami zootecnici e colture energetiche (o altre tipologie di scarti). Per produrre biogas mediante colture energetiche si utilizzano in genere il mais, il sorgo e il triticale, tutte specie appartenenti alla famiglia delle graminacee, che rispetto ad altre colture danno un maggiore rendimento, crescono velocemente e si adattano a diversi tipi di terreno. 

L'appuntamento con il futuro 'green' è a Lodi in località Cascina Codazza, presso la sala convegni del Parco Tecnologico Padano. Al convegno prenderanno parte come relatori il professor Alessandro Marangoni della società di ricerca Althesys, il Gruppo Ricicla (spin-off dell'Università di Milano), la Regione Lombardia, il Consorzio Italiano Biogas e il Distretto Agroenergetico Lombardo. Il programma dell'incontro prevede l'approfondimento delle tematiche dell'utilizzo dei sottoprodotti e la piena sostenibilità economica di un impianto di biogas, le problematiche ambientali della macellazione e l'esperienza dell'azienda nello sviluppo di tecnologia per il trattamento di fanghi biologici, le prospettive del biogas in Italia. Al termine dell'incontro sarà possibile visitare l'impianto di Inalca spa ad Ospedaletto Lodigiano, un esempio di eccellenza nell'utilizzo del potenziale energetico degli scarti di macellazione.


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- Austep