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'Alberto Moravia e l'America', un rapporto lungo una vita

Un convegno internazionale dedicato allo scrittore romano e alla sua patria elettiva, un argomento di straordinario interesse culturale che si propone di far emergere numerose linee interpretative e di ricerca.

» Libri: Protagonisti Redazione - 02/05/2011
Titolo: Fotografia di Roberto Granata
Fonte: Immagine dal web

"Gli Stati Uniti potranno forse essere il paese del futuro; perché hanno spinto alle estreme conseguenze il problema massimo della civiltà moderna e al tempo stesso sembrano possedere energia sufficiente per fornirne domani la soluzione". Così scriveva Alberto Moravia su Il Corriere della Sera del 22 maggio 1955, in uno dei tanti reportage nei quali, con tono spassionato e una vena talvolta polemica, indagava gli usi e i costumi del popolo a stelle e striscie. 

Il legame con gli Stati Uniti attraversa tutta la vita di Alberto Moravia: "un rapporto complesso, non ancora pienamente sondato dagli studi sull'opera e sul pensiero dello scrittore - si legge nel comunicato stampa della conferenza -. Il convegno internazionale 'Alberto Moravia e l'America' scandaglia il profondo rapporto tra l'intellettuale e il Nuovo Mondo, proponendosi di far emergere sempre nuove linee interpretative e di ricerca, oltre che di avviare una riflessione e un più attento lavoro critico di scavo storico-letterario".

L'evento si terrà a Roma dal 19 al 21 maggio 2011, presso l'Aula Magna della John Cabot University, e vedrà la partecipazione di numerosi giornalisti, studiosi e scrittori di fama internazionale. Il grande interesse nutrito da Moravia per la cultura d'oltreoceano nasce con la lettura giovanile dei classici della letteratura americana editi dalla Biblioteca Vieusseux. Si rinsalda, negli anni Trenta, con il primo viaggio negli Stati Uniti, quando, invitato da Giuseppe Prezzolini, direttore della Casa Italiana della Columbia University (NY), Moravia tiene una serie di conferenze presso alcuni College. 

Da sinistra: Maria Callas, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Dacia Maraini

Dagli anni Cinquanta in avanti, l'interesse si intensifica grazie a nuovi e numerosi viaggi, documentati dai reportage pubblicati sul 'Corriere della Sera'. "Dal canto suo - si legge nel comunicato stampa - l'America accoglie, legge e tenta di comprendere con crescente interesse l'opera moraviana, traducendola e pubblicandola costantemente: nel '58 Leo Hamalian e Edmond L. Volpe del City College (NY) inseriscono  il racconto di Moravia, 'Agostino', nell'antologia 'Ten modern short novels' come unico testo italiano, accanto a quelli di Tolstoj, Gide, Mann e Camus". Alla fine degli anni Sessanta, attraverso gli articoli pubblicati su 'L'Espresso', lo scrittore racconta ancora il continente, non limitando più la sua ricerca ai soli Stati Uniti, ma estendendone l'orizzonte all'America del Sud: ne è testimone l'interessante resoconto del suo secondo viaggio in Messico, nel 1966. L'attrazione per quelle latitudini non si arresta negli ultimi anni della vita di Moravia, durante i quali egli si dedica alla lettura dei grandi romanzi degli anni Ottanta, con particolare predilezione per quelli di Saul Bellow. Dello stretto rapporto tra lo scrittore e gli Usa tratta ampiamente il volume di Ferdinando Alfonsi, dal titolo 'Alberto Moravia in America. Un quarantennio di critica, 1929-1969', edito da Carella Editore e pubblicato nel 1984.



Il programma della conferenza internazionale di Roma ripercorre i momenti principali del lungo rapporto tra Alberto Moravia e la cultura americana, con una notevole varietà di interventi di docenti universitari italiani e stranieri, intellettuali, giornalisti e scrittori, poeti e registi. Nella prima giornata, un saluto di benvenuto di Franco Pavoncello, Presidente della John Cabot University, David Mees, Addetto Culturale dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America, Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, Dacia Maraini, presidente dell'associazione Fondo Alberto Moravia, Portia Prebys, presidente dell'Association of American College and University Programs in Italy (Aacupi), Federica Capoferri, presidente del department of Modern Languages and Literature della John Cabot University. A seguire, la proiezione di una selezione di immagini d'archivio a cura di Serafino Amato, del Fondo Alberto Moravia. Al termine degli interventi, il 20 maggio, si terrà la proiezione del film 'La Ciociara' di Vittorio De Sica (1960). Il 21 maggio, invece, sarà proiettato il film 'Gli Indifferenti' di Francesco Maselli (1964).


INFORMAZIONI
Titolo:
'Alberto Moravia e l'America'
Dove: Roma,  Aula Magna della John Cabot University, Guarini Capus, via della Lungara, 233
Quando: dal 19 al 21 maggio 2011
Ufficio stampa: Zetèma progetto cultura - 06 82077305

MATERIALE
- Programma della conferenza
- Lista dei partecipanti