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Google: Larry Page nuovo CEO. Microsoft e Facebook le prime sfide da vincere

Cambio al vertice dell?azienda di Mountain View che vede ora al timone il cofondatore del motore di ricerca. Primo banco di prova il lancio mondiale di Chrome OS previsto per il 10 maggio e un'agguerrita concorrenza da battere.

» Internet Redazione/TB - 18/04/2011
Fonte: Immagine dal web

Trentotto anni, un viso sbarazzino e un talento innato per il business. Larry Page, cofondatore insieme a Sergey Brin del motore di ricerca più utilizzato al mondo è il nuovo Chief Executive Officer (CEO), succeduto nel cambio al vertice di Google a Eric Schmidt "retrocesso" al ruolo di Executive Chairman. 

Di fatto nel "gioco di ruolo" non sembra cambiare molto con Schmidt, Page e Brin sempre saldi sulla punta della piramide, come sottolineato anche dall'ufficio stampa dell’azienda di Mountain View ha da subito rassicurato investitori e giornalisti del fatto che "non ci sarà nessun scossone, è tutto all’insegna della continuità".

Nonostante siano passati pochi giorni dalla sua nomina il 4 aprile scorso, secondo fonti riportate dai quotidiani americani, ha subito applicato la sua personale riorganizzazione interna volta a semplificare e velocizzare mansioni e comunicazioni; un referente con poteri decisionali per ognuna delle sei divisione strategiche, la reintroduzione di meeting settimanali prima soppressi, apertura a idee innovative provenienti dall'esterno purché siano comunicate al CEO in 60 parole.

Più impegnative, invece, molte delle sfide da vincere per il neo il CEO Larry Page che, secondo molti quotidiani americani e riviste specializzate di tecnologia, non hanno un risultato così scontato. Prima fra tutte la concorrenza 'social' di Facebook che, negli ultimi tempi, sta veicolando verso di sé gran parte del traffico pubblicitario e di contenuti condivisi. Un aspetto importante visto il tallone d'Achille di Big G proprio sul fronte 'social network'. Poi l'ombra di Microsoft nei due settori strategici del web con il motore di ricerca Bing, progetto realizzato grazie agli investimenti dei profitti software, e del mobile con l'accordo Nokia-Microsoft riguardo i sistemi operativi per gli smartphone.

Oltre che con i problemi di organizzazione, strategia e tecnologia, Larry Page dovrà fronteggiare, inoltre, le Autorità Antitrust statunitensi e l'annosa questione con il governo cinese che potrebbe costare al colosso di Mountain View la rinuncia, nei prossimi anni, a una sostanziosa fetta del mercato del web.