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Fejs 2011: le 'penne' del futuro si riuniscono a Matera
Dall'1 al 6 aprile il capoluogo lucano ospiterà la 26esima edizione del Forum for European Journalism Students (Fejs). Cento giovani reporters provenienti da diversi Stati si riuniranno in Basilicata per discutere sulla libertà di stampa.
Fonte: Fejs
"Ci sono giornalisti che si sono sporcati le mani di fango e sangue per raccontare storie che altrimenti non sarebbero state mai narrate e dare voce ai volti di quelle minoranze che gridano, inascoltate, giustizia. Molti reporter hanno perso la vita nei conflitti armati, molti di quei nomi e di quei volti sono finiti nel dimenticatoio. Ci sono giornalisti che ogni giorno, in ogni parte del mondo, combattono in prima linea per difendere i diritti più elementari: la libertà di informazione e la libertà di espressione. Diritti in Italia costituzionalmente garantiti dall'articolo 21, ma negli ultimi tempi disattesi dalle prese di posizione governative che vorrebbero mettere un bavaglio all'informazione, per oscurare la realtà dei fatti, per non mostrare il vero volto del Paese".
Recita così il comuniucato stampa della 26esima edizione del congresso annuale del Forum degli Studenti Europei di Giornalismo, che quest'anno, per la prima volta, sarà ospitato in Italia e precisamente a Matera, dove si svolgerà dal 1 al 6 aprile 2011. Fejs Italy, il satellite nazionale del Fejs International che ha sede in Belgio, ha scelto di dedicare questa edizione alla libertà di stampa. Oltre 100 giovani giornalisti europei si confronteranno in un serie di incontri, dibattiti e laboratori di approfondimento per affrontare la questione della 'free press' in tutte le sue sfaccettature.
IL PROGRAMMA. Gli incontri si terranno nella sala convegni della Mediateca Provinciale, a partire dalle 9.30. Nella giornata di sabato si parlerà di libertà di stampa nel mondo con Domenico Affinito di Reporter Senza Frontiere e a seguire, con Articolo 21, si discuterà la libertà di stampa in Italia. È prevista una proiezione dei cortometraggi di Giuseppe Marco Albano prodotti dalla Logic Film e distribuiti da Basiliciak. La giornata di domenica vedrà il professor Ruben Razzante, docente all'Università Cattolica di Milano, spiegare le differenze legislative nella tutela della libertà di stampa in Europa. Nancy Porsia, presentratrice di CurrentTV e ideatrice del programma Senza Censura, discuterà come diffondere le notizie sui mezzi di comunicazione, mentre il fotoreporter Alex Mezzenga spiegherà le difficoltà che può incontrare un fotografo nel mercato editoriale. Infine, l'esperto di web Arturo di Corinto si soffermerà sulla situazione del Nord Africa e la scrittrice Ludovica Amici affronterà un tema 'caldo' e attuale: il caso Wikileaks.
Lunedì si alterneranno Nello Rega, giornalista di Televideo Rai minacciato di morte, Walter Molino autore del libro 'Taci Infame' e giornalista della redazione di 'Annozero', Carlo Ruta, giornalista d'inchiesta e blogger accusato di stampa clandestina, Fabio Amendolara che parlerà del caso di Elisa Claps, Carlo Bollino direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, Alessandro Zardetto che chiarirà alcuni aspetti sul caso del terremoto a l'Aquila, e inoltre parteciperanno Luciano Ghelfi del Tg2 e i fotografi Stefano Tripodi e Filippo Romano. Alle ore 18.30, per la sezione 'In libreria con l'autore', gli scrittori incontreranno il pubblico nella Libreria dell'Arco, in via Ridola, per presentare i proprio libri.
Aprirà le serate Ludovica Amici che presenterà 'Wikileaks, Il libro dei fatti che non dovevate sapere', domenica doppio appuntamento con Nello Rega che presenterà 'Diversi e divisi' e Arturo di Corinto con 'I nemici della rete'. Chiuderà il ciclo di incontri Alessandro Zardetto editor della Castelvecchi presentando il suo libro 'H2Oro' e la nuova collana di giornalismo 'RX. La Terra vista dalla Terra' della Castelvecchi Editore. Nella nuova collana verrà pubblicato un libro dedicato alla libertà di stampa in Europa che conterrà il materiale più interessante prodotto dai giovani giornalisti al congresso.
L'evento è stato realizzato grazie alla collaborazione degli enti locali e di varie istituzioni e associazioni, come l'Ordine nazionale dei giornalisti, Reporter senza frontiere, la Fnsi, Articolo 21, Current Tv e il movimento 'Shoot 4 Change' a cui sarà dedicata una mostra dal titolo 'Foto che cambiano il mondo', con scatti da Afghanistan, Bosnia, Cambogia, Lampedusa, Palermo, Scampia, Senegal, Tunisia, Turchia, allestita negli spazi nella Mediateca Provinciale, in piazza Vittorio Veneto, dal 1 al 6 aprile.
UN PO' DI STORIA. Il Forum ha iniziato l'attività nel 1986 come iniziativa di un gruppo di studenti belgi e danesi desiderosi di scambiarsi esperienze e pensieri sul giornalismo. Da allora l'organizzazione è cresciuta fino ad abbracciare praticamente tutte le nazioni dell'Unione europea e Paesi che non ne fanno parte, creando un network di oltre 300 università in tutto il Continente. Ogni anno la General Assembly dell'organizzazione vota per eleggere una Organizing Committee cui affidare il compito, tramite il satellite locale del Fejs di organizzare l'Annual Congress, e per il 2011 è stata scelta l'Italia.
CULTURA, APPROFONDIMENTO E SVAGO. A novembre 2010 l'assemblea si è tenuta a Helsinki, in Finlandia, dove si è discusso del congresso annuale in Italia ed è stata eletta l'Austria come prossima nazione (per il 2012). Il Forum del congresso annuale si svolge ogni anno in primavera, si tratta di una settimana dedicata all'approfondimento su un tema che lega tutti i giovani studenti di giornalismo. Ogni edizione si apre con la presentazione dei vari gruppi nazionali, una sorta di gioco in cui ogni delegazione cerca di essere il più originale possibile, spesso condividendo con gli altri partecipanti tradizioni del proprio Paese. Le giornate successive sono scandite da lezioni in aula la mattina e laboratori il pomeriggio, ma possono essere anche dedicate a eventi speciali, come visite a istituzioni e incontri con personaggi del mondo della cultura, dello sport o della politica. Le serate sono dedicate allo svago e almeno un giorno è dedicato alla visita della città che ospita il congresso. L'ultimo giorno si svolge l'asta di beneficenza con i doni portati dalle diverse delegazioni o offerti dall'università e dalle istituzioni. Il ricavato va a finanziare il Solidarity Found.
PER PARTECIPARE. I membri dell'Annual Congress sono studenti di giornalismo o giovani giornalisti che provengono da tutte le nazioni d'Europa, non solo quelle dell'Unione, e anche ragazzi non europei che studiano nel Vecchio Continente. Per partecipare bisogna inviare una domanda di ammissione che comprende un articolo sul tema del congresso. Il numero totale di presenze è di circa cento persone, oltre ai membri dell'organizzazione. I partecipanti pagano una quota d'iscrizione che si aggira sui 130 euro, comprendente vitto e alloggio. È possibile fare domanda per ricorrere al Solidarity Found, un fondo per chi non ha le risorse economiche per pagare la quota.
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- Fejs
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