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Acqua: Pakistan, l'acqua dopo le alluvioni contaminata nell'80% dei campioni
Nel solo Paese Mediorientale 60 milioni di abitanti non hanno accesso all'acqua sicura e ogni anno più di 100mila bambini muoiono per averla bevuta non potabile. Nel mondo l'oro blu resta un sogno per 1 miliardo di persone.
Fonte: Foto di Taylor per UNICEF - Flickr -
Malaria, diarrea, infezioni. Virus letali per la gran parte delle popolazioni nel mondo che non hanno accesso all'acqua potabile. Perché è proprio nel liquido più prezioso del mondo che si annidano i bacilli. L'Unicef calcola che in tutto il mondo, sono oggi 1,1 miliardi le persone che non hanno accesso a forniture di acqua potabile e ogni anno sono circa 1,4 milioni di bambini muoiono per malattie infettive che si possono prevenire, soprattutto la diarrea, contratte dal liquido non depurato.
La situazione più drammatica è emersa da quei Paesi colpiti da forti alluvioni come il Pakistan. Qui 60 milioni di persone non hanno accesso all'acqua sicura, causa di morte per oltre 100mila bambini ogni anno. I numeri di questo fenomeno 'nero' di morte e malattie è arrivato dall'Unicef e dal Pakistan Council for research in water resources durante la Giornata mondiale dell'acqua, World Water Day 2011, il 23 marzo scorso, che ha avuto come tema il 'Water for Cities: Responding to the Urban Water Challenge' (Acqua per le città: rispondere alla sfida sulle risorse idriche in ambiente urbano); riflessioni sugli effetti della rapida urbanizzazione rispetto alla disponibilità di acqua potabile.
Secondo una ricerca del Pakistan Council for research in water resources, infatti, proprio in seguito alle alluvioni che hanno colpito il Paese tra luglio e settembre, oltre l'80% dei campioni di acqua sono stati contaminati con batteri al momento dell'utilizzo. Le malattie legate all'oro blu sono di fatto collegate alla scarsa qualità, ad esempio quando viene consumata a casa o a scuola.
L'Unicef, in particolare, sta collaborando con alcuni partner, tra cui il ministero dell'Ambiente del governo pakistano e il programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani 'Un Habitat' e alcune scuole, per promuovere una campagna di sensibilizzazione sulla purificazione dell'acqua al momento dell'utilizzo. Sono stati più di 840 i bambini di 143 scuole di Islamabad, Rawalpindi, Lahore, Peshawar, Quetta, Vehari e Kabirwala che hanno lavorato in questi ultimi mesi sui modi per mantenere l'acqua potabile a casa e a scuola. Oggi i bambini presentano le loro proposte, in occasione di eventi organizzati a livello locale, ma i loro suggerimenti aiuteranno a costituire la base di un Manuale sulla depurazione delle acque nei punti di utilizzo che verrà distribuito nelle scuole in tutto il Pakistan.
"La disponibilità di acqua potabile è fondamentale per la salute dei bambini e per il loro benessere - ha spiegato Karen Allen, vice-rappresentante dell'Unicef in Pakistan -, ed è indispensabile incoraggiarli a conoscere questo fenomeno. Oggi i bambini hanno avuto l'opportunità di riflettere sul problema e proporre soluzioni innovative: le loro soluzioni". L'Unicef provvede a tutt'oggi al rifornimento di acqua potabile alle oltre 4 milioni di persone delle popolazioni colpite dalle devastanti alluvioni monsoniche che si sono abbattute sul Paese Mediorientale tra luglio e settembre.
LINK
- Dossier 'Water for Cities: Responding to the Urban Water Challenge'
- Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani 'Un-Habitat' (ONU)
- UNICEF in Pakistan
- Pakistan Council for research in water resources
- Responding to the urban water challenge (ONU)
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