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Bologna: il libro per ragazzi torna protagonista e guarda a Israele

Dal 28 al 31 marzo 2011 riparte la 48esima edizione della Fiera del Libro per ragazzi, riservata unicamente agli operatori del settore. Quest'anno la letteratura israeliana avrà risalto particolare grazie alle opere appassionate dell'autrice Nurit Zarchi.

» Libri: Protagonisti Redazione - 22/03/2011
Titolo: La scrittrice Nurit Zarchi
Fonte: Immagine dal web

Rigorosamente riservata agli addetti ai lavori, la Fiera del Libro per ragazzi di Bologna è universalmente riconosciuta come un evento imperdibile per tutti coloro che si occupano di editoria per bambini e adolescenti. Editori, autori, illustratori, traduttori, agenti letterari, business developer, packager, stampatori, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti, fornitori di servizi editoriali, tutti riuniti in Fiera per portare a casa il meglio che il settore possa offrire.

Gli operatori del mercato globale del copyright possono sviluppare le proprie attività, ovvero vendere e acquistare copyright, scegliere i migliori contenuti dell'offerta editoriale, multimediale e globale per ragazzi, sviluppare nuovi contatti e consolidare rapporti professionali, scoprire nuove opportunità di business e confrontarsi con le nuove tendenze del settore. Tendenze che spesso guardano al di là dei confini nazionali per conoscere e scoprire la cultura e la letteratura di Paesi stranieri.

Anche quest'anno l'ufficio culturale dell'ambasciata di Israele sarà presente in Fiera con un proprio stand. Lo spazio ospiterà editori, autori, illustratori, traduttori e agenti letterari. In particolare, sarà presente in Fiera la poetessa e scrittrice Nurit Zarchi. Ospite d'Onore di questa edizione 2011, la Zarchi è tra i maggiori esponenti del mondo degli autori israeliani contemporanei e rappresenta la scrittura israeliana per bambini attraverso opere spesso caratterizzate dall'umorismo. La letteratura israeliana per bambini si è sviluppata negli ultimi cento anni, di pari passo all'uso della lingua ebraica nel quotidiano, e ha segnato importanti cambiamenti e passaggi che hanno influenzato ogni tipo di letteratura. 
 
Nurit Zarchi ha pubblicato più di cento libri tra romanzi, poesie, racconti e saggi e oltre 80 libri per bambini. Ha vinto vari premi fra cui l'Hans Cristian Andersen Honor e per ben due volte ha ricevuto il Premio d'Israele per la letteratura. La sua scrittura è ricca di fantasia, innovazione metaforica, e un nuovo approccio alla visione della vita isrealiana. Infatti, l'autrice è considerata un maestro della letteratura post moderna, della poesia, del saggio, ed è studiata in varie facoltà di letteratura contemporanea. 

I suoi libri sono presenti negli Stati Uniti, nell'Estremo Oriente e in Europa e sono stati tradotti in 15 lingue diverse. Uno dei suoi testi più famosi: 'Chi conocse Tanina?', è una raccolta di venti storie scritte negli ultimi 30 anni, dove il lettore è immerso nel mondo di Tanina, la bambina-strega. La piccola protagonista cambia atteggiamento alternando un volto buono e uno cattivo, così come è in grado di diventare grande e rimpicciolire, suscitando solidarietà e identificazione nei bimbi, negli adolescenti e persino negli adulti.
  
"Martedì 29 marzo Nurit Zarchi terrà due conferenze all'interno della Fiera: alle ore 10 presso la Sala Melodia parlerà dello 'Scrivere a bambini di un'altra generazione' - si legge in un comunicato stampa della Fiera -, mentre alle ore 12 nel medesimo luogo intratterrà gli ospiti su 'La letteratura per bambini in un mondo caotico'. Nello omerggio di martedì l'autrice incontrerà il pubblico presso il Museo Ebraico di Bologna. L'incontro è organizzato in collaborazione con  la Comunità Ebraica della città. Durante l'evento il professor Antonio Faeti, docente di letteratura per l'infanzia all'Università di Bologna, la presenterà la scrittrice e  dibatterà  con  lei  sul  tema  'Scrivere  in  una  lingua  rinnovata'. Lo stile della Zarchi è  infatti caratterizzato dall'innovativo  uso  della  lingua,  con registri  linguistici che vanno dall'umoristico al grottesco, per  la creatività e il senso dell'immaginario".