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Aiazzone: concordato B&S a rischio. Negozi ancora chiusi
Prosegue la nostra inchiesta ? Trapelano indiscrezioni secondo cui sarebbe lontano il quorum per l'ok alla procedura di ristrutturazione dei debiti della società dei Borsano e dei Semeraro. I dettagli dell'intesa Panmedia-sindacati-governo
Fonte: Immagine dal web
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Forse il giochetto non riuscirà. Le notizie sono ancora tutt'altro che ufficiali e sorprese dell'ultimo minuto sono sempre possibili, ma il concordato preventivo di B&S Spa potrebbe non vedere l'adesione del 60% dell'importo dei crediti e quindi rischia di essere respinto. Il quorum ad oggi appare lontano e la società dei Borsano e dei Semeraro è sul baratro del fallimento, visto che non basterebbe l'ok delle banche a salvarla.
In più, trapela dagli uffici del commissario giudiziale De Sanctis che il tribunale di Tivoli terrà conto del venir meno dei rapporti con Panmedia, a sua volta insolvente, e quindi il quadro per B&S si complica ulteriormente. Ormai, comunque, manca poco: entro qualche giorno dovrebbe essere tutto deciso. Dal canto suo, Gianmauro Borsano continua a non trovare di meglio che scaricare sulla piccola società torinese la responsabilità per i dissesti del gruppo Aiazzone-Emmelunga.
L'ACCORDO AL MINISTERO DELLO SVILUPPO. Sul fronte dei punti vendita la situazione è invece di stallo totale. L'incontro del 22 febbraio scorso presso il ministero dello Sviluppo economico ha chiarito che Panmedia non può accedere all'amministrazione straordinaria perché ha in carico i dipendenti del marchio da meno di un anno. I negozi rimangono chiusi almeno fino al 6 marzo (ma la data è stata fissata da una comunicazione dell'amministratore Giuseppe Gallo e non al ministero) per motivi di sicurezza, in attesa che si ristabilisca un minimo di normalità sul fronte gestionale e procedurale. Restano invece aperte le sedi amministrative. L'alternativa alla procedura di amministrazione straordinaria è il fallimento, ma la dirigenza Panmedia ha respinto l'ipotesi e ha chiesto al dicastero dello Sviluppo una mano a trovare le partnership che consentano un rilancio del business. Via Veneto ha risposto promettendo un monitoraggio della situazione e un coinvolgimento di eventuali player interessati, ma ha invitato la società torinese a costituire una task force che gestisca i rapporti e cerchi di risolvere i problemi con fornitori e clienti (è curioso capire come agirà). Inoltre, Panmedia si è impegnata a "presentare al ministero del Lavoro istanza di trasformazione della Cigs per ristrutturazione in Cigs per crisi", si legge nell'accordo ministeriale. In tal caso l'ammortizzatore sarebbe esteso a tutti i lavoratori del gruppo e non riguarderebbe più soltanto i 236 per cui era previsto inizialmente. I funzionari del dicastero dello Sviluppo hanno poi esortato Panmedia ad avviare la procedura con celerità, stigmatizzando le perdite di tempo che avevano finora caratterizzato il rapporto tra l'azienda e l'Inps.
SUI TETTI DI POMEZIA. Tirando le somme, il governo si impegna ad aiutare la società torinese ad evitare il fallimento, mentre Gallo e i suoi si impegnano a ristabilire un minimo di normalità nella gestione del gruppo, gestione che ultimamente aveva assunto contorni tra il surreale e il grottesco. Il problema è che le candidature di eventuali partner commerciali interessati ad Aiazzone, oltre al solito Gianni Semeraro, in questa fase non assumono il crisma della concretezza perché si attende l'esito del concordato B&S. Tutti, insomma, stanno alla finestra e aspettano di capire se sarà possibile comprare domani con poco ciò che oggi costa un po' di più. La vicenda, peraltro, incrocia il fallimento di Holding dell'Arredo: va detto che il curatore fallimentare, Sergio Scicchitano, non era presente al tavolo ministeriale del 22 febbraio. Poi c'è il problema degli incassi dell'ultimo periodo che sono stati ritirati 'brevi manu' da emissari di Panmedia in tutti i punti vendita d'Italia. Di certo si sa che nello store di Sesto Fiorentino c'erano, prima della chiusura, qualcosa come 9mila euro (oltre la metà però è andata ai dipendenti che erano stati autorizzati a prelevare 300 euro a testa). Prendendo come media una cifra del genere e moltiplicandola per tutti i negozi, si arriva a qualche centinaio di migliaia di euro. E i dipendenti si domandano con insistenza che fine abbia fatto questa residuale liquidità di cassa. Gallo ha inoltre chiesto il presidio di almeno un addetto per punto vendita malgrado le serrande abbassate. Tuttavia, come è naturale attendersi in questa situazione, non ci sono notizie sugli stipendi degli addetti: le buste paga mancano ormai da novembre e si tratta di ben sei mensilità se si considerano 13esima e 14esima. L'esasperazione è alle stelle e a Pomezia i dipendenti sono saliti sul tetto del punto vendita, ottenendo infine attenzione e garanzie dagli enti locali.
LA REPLICA ALLA REPLICA DI VADALA'. Ora è il caso di tornare all'ultima puntata dell'inchiesta Aiazzone e ai rilievi mossi a Nannimagazine.it da parte di Gianni Damiani, titolare dell'azienda di trasporto e montaggio mobili Mad& Srl, e Luigi Vadalà, storico ragioniere di Gianmauro Borsano, dirigente tuttofare (soprattutto sulla parte logistica e di gestione del personale) della Mete prima, della B&S poi e all'inizio consulente anche per Panmedia. Prendiamo atto che Vadalà giudica particolarmente offensivi e lesivi della sua persona un paio di commenti tra i tantissimi lasciati dai lettori in calce all'articolo di una settimana fa. E lo informiamo del fatto che le cose peggiori sono state cassate dalla redazione. Ognuno, naturalmente, giudica con il proprio metro dove sta il confine tra la critica pur aspra e l'ingiuria gratuita. Dunque Vadalà ha tutto il diritto di lamentarsi per certi 'eccessi' dei lettori che vanno stigmatizzati con fermezza. Per la cronaca, segnaliamo soltanto che l'ex direttore generale di Aiazzone è diffusamente descritto dai dipendenti del gruppo come un "mastino" dell'azienda (il che non è necessariamente un difetto) e a suo tempo veniva definito "lo squalo" da lavoratori e sindacalisti. Dopodiché, non è certo Nannimagazine.it che può giudicare sulle sue responsabilità personali in seno a una gestione d'impresa che dai risultati economici complessivi è eufemistico definire scriteriata. Vadalà, inoltre, conferma l'iniziativa commerciale che si prepara a lanciare a Torino e di cui si era scritto su queste pagine. E conferma la sua lunga amicizia con Gianni Damiani. Smentisce soltanto che lo stesso Damiani sia in affari con lui per il negozio di Piazza Sabotino che dovrebbe chiamarsi 'Che casa'.
LA REPLICA ALLA REPLICA DI DAMIANI. Nannimagazine.it non può che prendere atto di questa correzione. Anche la Mad& dice di non avere nulla a che fare con il nuovo business nel centro del capoluogo sabaudo. E spiega che il credito vantato con il gruppo Aiazzone è ben superiore ai 3 milioni di euro di cui si è dato conto. Bene. Vorremmo allora chiedere a Damiani: a quanto ammonta il suo credito reale? E soprattutto è il caso di fargli notare – in merito alle cambiali della Record Casa – che ha preso un abbaglio quando dice che alla Mad& "sono state consegnate, nel mese di luglio 2010, alcune cambiali, per un importo decisamente inferiore rispetto a quello riportato nell'articolo". Il pezzo non riporta alcun importo riferito solo a Damiani, ma parla di "una cifra superiore al milione di euro" che però riguarda la compravendita del negozio di Genova nel suo complesso. Dunque, sarebbe il caso di leggere con più attenzione prima di inviare rettifiche. Sui rapporti con Panmedia e B&S, Damiani poi racconta le difficoltà che le società insolventi gli hanno creato e replica: "Non mi pare francamente che la Mad& Srl possa ritenersi preferita nei pagamenti rispetto ad altri fornitori". Per carità, è ovvio che un creditore che non riceve il danaro meriti il massimo della solidarietà e abbia tutte le ragioni di lamentarsi. Il fatto è, però, che alcuni creditori (per lo più i vecchi fornitori della Mete di Borsano) hanno almeno ricevuto le cambiali. Mentre i creditori 'garantiti' da Semeraro o comunque legati soltanto a B&S ed Aiazzone non hanno ricevuto nemmeno quelle. Nella sventura generale, ci sarà una pur minima differenza?
LE DOMANDE CHE ATTENDONO RISPOSTA. Nannimagazine.it aveva tentato di raggiungere Damiani telefonicamente, in modo da dargli un ulteriore spazio di replica. Ma gli avvocati hanno chiesto di inviare le domande per iscritto. E allora ecco le domande per iscritto, ma sulle pagine del magazine. Tutte le risposte riceveranno il giusto risalto, come è sempre accaduto, nella piena trasparenza di rapporto con l'interlocutore e i lettori. Vorremmo dunque chiedere ancora a Damiani: come sono i suoi rapporti con Borsano? Per quanti punti vendita operava e quali prestazioni forniva con precisione? E' vero che il figlio di Luigi Vadalà ha lavorato nella sua impresa?
Avevamo cercato di raggiungere anche Vadalà per un'intervista telefonica e ci era stato detto dai suoi legali che ci avrebbe richiamati. Per adesso, ancora silenzio.
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COMENTO AL DISTURBATORE DELLE 9.23.16 DEL 15/03: Allora continua a leggere le istruzioni delle creme, che forse è l' unica cosa che 6 in grado di fare.
commento doveroso al "disturbatore" delle 09.23.16 del 15.03.2011 : scommetto che hai ripetuto un paio d'anni alle elementari e sei rimasto traumatizzato. Saluti donmasino
la vostra "inchiesta" è penosa, scrivete e pensate come se foste un gruppo di comari ..... questo giornaletto non è leggibile nemmeno al gabinetto, è più interessante leggere gli ingredienti della crema idratante
Sono stata "truffata" da Aiazzone di Pognano, in prov. di Bergamo. Il direttore sig. Franco (peccato che non so il cognome) mi ha preso in giro fino all'ultimo: a gennaio mi ha fatto sostituire l'articolo in ordine (da agosto) causa problemi con il fornitore (intanto stava svendendo la merce in esposizione e non mi ha proposto alcun cambio!),poi, quando il 9/2 (e loro hanno chiuso il punto vendita il 10/2) mi ha detto di ritornare da loro il lunedì successivo per accordarmi su una consegna parziale. Non ho aggredito verbalmente nessuno e non sono stata villana, ma da parte del direttore c'è stata malafede, poteva dirmi come stavano le cose! Ci rimetterò i 400 euro di caparra ...
vorrei proprio sapere come quei rivenditori anno il coraggio a dirmi che loro non ne sapevano nulla se proprio uno di loro mia imposto di fare il finaziamento i primi di febraio e non dirmi che non ne sapevate niente perche loro stesso anno detto che erano senza stipendio ....... comunque grazie ai rivenditori di torino e che possiate essere contenti di cio che avete fatto per noi ..sara una lezione che dovremo imparare ....fidarsi e bene non fidarsi e molllllllllllto meglio
Un appello a chi di dovere...se avete intenzione di far qualcosa di utile per noi lavoratori, cercate di farlo al più presto, fateci capire di che morte dobbiamo morire, gli stipendi sono sei che mancano e in pratica noi stiamo facendo i salti mortali da natale che stiamo senza una lira...ci sono molti padri di famiglia che non possono dar da mangiare ai propri figli, quindi mettete l'orgoglio, l'arroganza da parte perchè come direbbe mio nonno DOBBIAMO MORIRE TUTTI...ed è meglio farlo aiutando le persone...
Ma il grande,perfetto,super,risolutore,grand'uomo del sig:Corcione???? che fine ha fatto??? strano e' scomparso forse allettato dalle grandi aziende che se lo contendono....... spero tanto sia dove credo debba stare........
adesso parecchi negozi aiazzone sono pure senza corrente elettrca anche quello napoli............
RINGRAZIO I DIPENDENTI DI EMMELUNGA CATANIA ,CHE NONONOSTANTE LA CRISI E IL NEGOZIO CHIUSO ,MI AVEVANO GARANTITO LA CONSEGNA DI UN DIVANO, IL QUALE AVEVO LASCIATO ACCONTO E PENSAVO DI AVERE PERSO SIA L'ACCONTO CHE IL DIVANO. MA NONOSTANTE IL NEGOZIO CHIUSO IL LUNEDI 28MARZO 2011, IO IN QUALITA DI CLIENTE,SONO ANDATO A VEDERE COME ERA FINITA LA CONSEGNA, E I RAGAZZI IN NEGOZIO PUR NON PERCEPENDO UNA LIRA(O MEGLIO DIRE MEZZO EURO)MI AVEVANO ASSICURATO CHE IL DIVANO LO AVREBBERO CONSEGNATO E OGGI 03 03 2011 E ARRIVATO. LA GENTE COME LORO MERITANO DAVVERO UN BUON POSTO DI LAVORO, XCHE MI AVEVANO DETTO (IL CLIENTE CHE HA USCITO I SOLDI DEVE AVERE LA PROPRIA MERCE:).GRAZIE RAGAZZI . MERITATE VERAMENTE UN BUON LAVORO COME DIO COMANDA. CLIENTE DIVANO CANNES 30 GENNAIO 2011.....DA ESPOSIZIONE. SPERO CHE QUESTO ANNUNCIO LO PUBBLICATE XCHE SO CHE I DIPENDENTI CONSIDERANO IL VOSTRO NANNI MAGAZINE IL MIGLIORE.
Renato Semeraro con la spranga l'hanno messo pure su blog di RAI 3!!!
Riguardo a Panmedia, ho constatato che non è accessibile neppure il sito web (dal 14 febbraio secondo google), figuratevi Gallo & c.! Saluti donmasino
Servizio delle Iene ieri sera... semplicemente scandaloso! non so se più patetico Semeraro con le spranghe oppure quando invita i dipendenti ad impiccarsi all'albero più alto... senza parole!
per chi si domandasse dove siano finiti i soldi, I NOSTRI SOLDI, la risposta è semplice! CHIEDETELO A PANMEDIA (cit.) Avido Bimbo
Ieri sera a "Le Iene" il Sig.Borsano ha risposto a Mauro Casciari:"Quando lei mi farà un'intervista corretta le risponderò!". Che proprio lui parli di correttezza è il colmo! Ma lo sa, il caro Sig.Borsano, che la gente si ricorda benissimo chi è lui?! In merito a Semeraro che ha tirato una spranga dietro a Mauro Casciari e al suo collaboratore,che dire....ha fatto la figura che merita!! GRAZIE di cuore a Mauro Casciari de "Le Iene" che, unitamente a Ulisse Spinnato Vega hanno dato voce a tutti noi,dipendenti,fornitori e clienti, truffati da questo manipolo di gente senza scrupoli! Spero che non sia finita qui e che tutto il marcio venga alla luce del sole e porti a far pagare il conto a questi "stimati" signori.
Il ruolo di Panmedia, votata al sacrificio di copertura dei furbetti, lo ha chiarito ieri sera GM BORSANO alle Iene, all'intervistatore che gli chiedeva dove fossero finiti i soldi dei clienti, ha risposto testualmente : chiedetelo a Panmedia!!! Se i funzionari ministeriali hanno davvero chiesto a Panmedia di ripristinare un minimo di operatività, i sordi stanno anche nel palazzo. Cosa ci si può aspettare da un'azienda, dall'inizio destinata palesemente all'insolvenza, che ha fraudolentemente continuato ad operare (finchè ha potuto) a danno dei consumatori, dipendenti e fornitori? Ora, con i punti vendita chiusi, gli incassi azzerati, gli ufficiali giudiziari che bussano a ogni porta, gli incassi delle ultime settimane sottratti con un blitz, mi sorprenderei persino se rispondessero al telefono. p.s. 1- una domanda per il sig. Damiani : i suoi "molto più di 3 milioni" di crediti sono a favore o contro il concordato? p.s. 2- non concordo con U.S.V. sulla gestione scriteriata, negli ultimi 2 anni la gestione è stata puntuale, efficiente e feroce, ha perseguito e raggiunto tutti gli obiettivi prefissati. I conti (dei furbetti) tornano a meraviglia! Saluti donmasino
Sino ad ora è stata una truffa con i negozi aperti. ...Che vadano in galera!!!! La paghino per tutte quelle famiglie che hanno disagiato e per tutti i lavoratori che hanno messo in mezzo ad una strada.....
Viste stasera le Iene con Renato Semeraro che prende la spranga in mano ??? Che bei Consiglieri d'Amministrazione avevamo! Di sicuro avranno frequentato le scuole migliori...Oxford...Cambridge... Ma in tutto questo del Presidente Giampiero Palenzona (per chi ancora non lo sapesse fratello del Vicepresidente di Unicredit) non si parla ? Perchè mai è stato nominato presidente del CdA di B&S ? E cosa ha fatto in tale veste per meritarsi i suoi compensi ? E perchè è rimasto fino all'ultimo a libro paga anche di Panmedia ? Ne vedremo delle belle. Fra poco.
Finalmente stasera 2 marzo 2011 è andato in onda su Italia 1 il servizio delle Iene su Aiazzone. Intervistato anche Borsano mentre da Semeraro i giornalisti sono stati presi a sprangate, di Gallo in Panmedia neanche l'ombra.
Grazie, Grazie al SIG Ulisse Spinnato Vega, UNICA persona che realmente si è interessato alla Vicenda AIAZZONE - EMMELUNGA sulle pagine del Fantastico NANNI MAGAZINE. Posso asserire con certezza che tutto quello scritto risponde alla REALTA'!! Ed ha toccato un tasto negli ultimi 2 articoli che danno non poco fastidio, se si scava e non molto in profondità ne vedrete e leggerete delle belle. Saluti Domenicus
Mi è giunta notizia che il curatore di Holding dell'Arredo ha revocato il contratto del fitto di ramo d'azienda a Panmedia.
Grazie per lo spazio che continuate a dare a questa situazione di cui nessuno sembra volersi occupare. Mi rendo conto che in Italia di storie come questa ce ne saranno a bizeffe, ma siete gli unici che date spazio e voce alla nostra disperazione. Per quello che potrete fare continuate ad aiutarci e a denunciare questa situazione gravissima. Grazie
Mi e' arrivato un messaggio su facebook che mi da del disgustoso ladro, chi la fa' l'aspetti. Ma e' possibile che noi venditori per colpa di qualcuno dobbiamo subire queste umiliazioni!!!!!!!!!!!! Noi che non abbiamo colpe. Per non avere problemi cosa devo fare devo andare all'estero, cambiare nome, a me chi risrcisce di questo danno!!!!!!!!!!!!!!!! Sono davvero molto avvilito. GRAZIE.
Grazie per le notizie sempre in linea e aggiornate, spero che nel mentre i sindacati, il ministro dello sviluppo e l'azienda stia lavorando per i lavoratori, clienti e fornitori, visto che questo giornale e' molto seguito da tutti. Buon lavoro sopratutto per un buon esito finale.
situazione al limite del vivibile, si aspetta, ma in realtà non dovremmo trovarci così, si cercano rimedi, ma in realtà bisognava prevenire. Io come tutti i dipendenti mi sono detto, lavora, prima o poi pagheranno, passa 1 mese, nulla, 2 mesi, sempre nulla, 3 mesi, SERVONO RIMEDI...istituzioni, stato, dove siete? come si è giunti fin qui? e dove arriveremo? concordato B&S? fallimento HDA? fallimento Panmedia? sembra di essere sempre allo stesso punto a prescindere dall'accaduto. Io sono al limite, non ho altri interessi al di fuori dei miei soldi, quando non c'e' piu' neanche il fondo da grattare si pensa solo al proprio interesse, a come andare avanti, a come avere soldi dentro al portafogli per pagare quelle spese minime che ti permettano di sopravvivere in QUESTO p.... MONDO. Avido Bimbo.