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Manipolatori della mente: centinaia le vittime delle sette, in aumento i giovani

Il servizio antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII, ha risposto a 3mila chiamate nell'ultimo anno. Nella rete dei ciarlatani un crescente numero di adolescenti. Circa 8mila i gruppi occulti censiti.

» Giustizia e criminalita' Paola Simonetti - 18/02/2011

La perversa fascinazione esercitata dalle sette continua ad intrappolare in Italia centinaia di persone ogni anno. Solo nel 2010 sono state 240mila le vittime, per la maggior parte uomini, adulti e appartenenti al ceto medio. Gli ultimi dati del servizio antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII, arrivano dal numero verde messo a disposizione dei cittadini: in un anno la linea telefonica ha risposto a ben 3mila chiamate. In drammatico aumento, secondo quanto segnalato dall'associazione, le richieste di aiuto nella fascia giovanile: "Dal 2009 al 2010 le vittime adolescenti sono aumentate del 30 per cento".

PRATICHE ESTREME. Tra le vittime, circa 10mila persone si sono date al culto estremo dell'adorazione di Satana praticando anche messe nere e riti sacrificali. La rete dei gruppi settari, infatti, si fa sempre più ampia: in Italia, coloro che si dedicano a vario titolo a satanismo, vampirismo, spiritismo e stregoneria ammontano a circa 8mila persone.

PRIMATO DEL CENTRO-NORD.  Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, i ceti medio alti sono quelli più coinvolti, con una supremazia da parte del Centro-Nord: il 38 per cento  delle vittime è di estrazione sociale alta, il 42 per cento media e il 20 per cento bassa. Le sette sono più diffuse nel nord Italia (43 per cento), segue il centro con un 31 per cento e il sud con il 26 per cento. Non a caso, le regioni più colpite dal fenomeno sono la Lombardia (16 per cento), l'Emilia Romagna (15 per cento), il Lazio (13 per cento), cui seguono la Puglia (11 per cento) e il Veneto (5 per cento), mentre il 40 per cento delle sette è stato localizzato nelle regioni rimanenti.

PSICOSETTE IN TESTA NELLE CITTA'. In queste regioni, le grandi metropoli figurano fra le zone in cui ciarlatani e sedicenti stregoni operano con più incisività: Milano, Roma, Brescia, Padova, Bari, Perugia, Catania, Bergamo, Catanzaro, Foggia, Bologna, Ferrara, Modena, Pescara e Viterbo, le città più colpite dal fenomeno. Analizzando invece la tipologia delle sette si evince che il 38 per cento è costituito da psicosette, il 26 per cento da sette pseudo-religiose e il 21 per cento da sette magico-esoteriche.

QUALE AIUTO? Il monitoraggio dell'associazione ha evidenziato i tipi di risposta e di aiuto forniti a chi ha chiesto sostegno e informazioni: la stragrande maggioranza degli utenti (56 per cento) ha avuto risposte telefoniche, lettere o email e incontri privati; nel 23 per cento dei casi, invece, sono stati forniti contatti con parroci, esorcisti o altre realtà ecclesiali. Un 21 per cento è stato dirottato alle forze dell'ordine.

L'ATTIVITA' DELL'ORGANIZZAZIONE. Nato nel 2002 dall'esigenza di attivarsi nella lotta contro il dilagante fenomeno delle sette occulte, il servizio mirato della Comunità, fin dal suo esordio, è stato subbissato di richieste e contatti da parte dei cittadini. Un fenomeno che ha spinto i promotori ha creare la linea telefonica verde 'Antisette occulte'. Da allora, l'associazione riceve circa 10 telefonate al giorno, e negli ultimi anni è stato registrato un incremento del 12 per cento delle chiamate. L'80 per cento delle richieste di aiuto, sottolinea l'organizzazione sul suo sito, riguarda persone disperate alla ricerca dei propri figli e di giovani e adulti adescati e perseguitati dal mondo dell'occulto.


LINK
- Comunità Papa Giovanni XXIII: il servizio antisette

INFORMAZIONI
Numero verde Antisette Occulte
800.228.866