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Asilo nido: chi lo frequenta sarà più bravo a scuola

È la conclusione alla quale è giunto uno studio italiano in cui si dimostra che i bambini che frequentano l'asilo nido hanno più probabilità di essere degli ottimi studenti in futuro.

» Costume Aura De Luca - 01/02/2011

Non è certo una questione nuova: si dibatte da anni sul tema 'asilo nido', discutendo se sia fondamentale, per il bambino, frequentare un ambiente 'scolastico' che lo accompagnerà alle soglie della prima elementare. Secondo una recente ricerca, promossa dalla fondazione Agnelli e condotta da Daniela del Boca e Silvia Pasqua dell'Università di Torino, i bambini che frequentano l'asilo nido avranno un maggiore rendimento scolastico. 

L'asilo nido è percepito da molte famiglie come un'ancora di salvezza per permettere alla mamma di conciliare il lavoro e i figli e consentire al piccolo di passare un po' di tempo con altri bambini. C'è, però, anche chi non crede nell'opportunità di un distacco così rapido e preferisce aspettare l'inizio della scuola materna per l'inserimento.

Eppure, a giudicare dai risultati della ricerca effettuata, il bambino che frequenta l'asilo nido sviluppa una maggiore capacità di apprendimento. Le due docenti sono giunte a questa conclusione confrontando alcune fonti statistiche e, in particolare, i risultati dei test Invalsi (ovvero quei test che hanno lo scopo di misurare la preparazione scolastica) per l'anno scolastico 2009/2010 degli alunni di seconda e quinta elementare. In pratica, da questo studio è risultato che i bambini che hanno frequentato l'asilo nido sono più bravi sia in italiano che in matematica, soprattutto se figli di immigrati e ancor di più se la mamma lavora.

"Sembra un paradosso, ma è così - dice la dottoressa Del Boca -, perché se da un lato l'assenza della madre è un fattore negativo sul rendimento scolastico dei figli, questo viene compensato dalla frequentazione di un buon nido". L'asilo, dunque, deve essere un luogo sicuro. Andrebbe sempre scelto accuratamente tra quelli di qualità. "È cioè importante che l'èquipe sia preparata - continua la dottoressa -, che si segua un programma didattico adeguato all'età e allo sviluppo cognitivo del bambino, che la struttura sia accogliente". 

Questo studio sembra rispondere agli interrogativi che si pongono più comunemente le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano: 'Nonni o nido? Baby-sitter o nido?' In base ai risultati della ricerca il nido sarebbe, dunque, la soluzione migliore per le mamme che lavorano. Molti psicologi dell'età evolutiva, però, mettono in guardia contro il "senso di abbandono" che può insorgere nei bambini inseriti al nido nella delicata età compresa tra gli 8 e i 9 mesi, cioè in quella fase dello sviluppo in cui i piccoli cominciano a manifestare, appunto, la paura dell'abbandono. 

Gli esperti consigliano, dunque, laddove possibile, di aspettare i 12 mesi o addirittura i 18 prima di inserire un bambino all'asilo nido. In conclusione: asilo si o asilo no? In realtà non c'è ancora una risposta accettata da tutti: il dibattito rimane dunque aperto.