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Il Cairo a Berlino: "Rendeteci Nefertiti"

Dopo quattro anni di contenzioso, l'Egitto ha inviato al governo tedesco una richiesta ufficiale per ottenere il busto della regina, esposto nel Neues Museum di Berlino.

» Africa Redazione - 24/01/2011
Fonte: Immagine dal web

Sulla regina Nefertiti si sono spesi fiumi d'inchiostro. Ricerche, analisi, ipotesi. E dato che la sua vita è per molti versi avvolta dal mistero, è naturale che si tenti di dipanarne la matassa. Ed è comprensibile che chiunque sia entrato in possesso di 'un cimelio' riguardante la famosa Nefertiti, faccia di tutto per non cederlo. È proprio ciò che accade tra Il Cairo e Berlino, che si contendono da anni il più celebre busto della regina, attualmente in terra tedesca.

La controversia su questo bel manufatto antico, che ritrae la moglie del faraone Akhenaton, divide i due Paesi da tempo. La scultura policroma in calcare, risalente a 3mila 300 anni fa, attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori nella capitale tedesca. L'opera fu scoperta nel 1912 dall'egittologo tedesco Ludwig Borchardt durante scavi archeologici a Tell al Amarna.

Il ministero egiziano della Cultura ha annunciato di aver chiesto ufficialmente alla Germania la restituzione del busto della regina Neferiti, esposto nel Neues Museum di Berlino solo dal 2006, ma in mani tedesche da quasi un secolo. "La richiesta è stata avanzata sulla base di quattro anni di ricerche compiute da una squadra di esperti legali ed egittologi", rende noto il Supremo Consiglio per le Antichità. L'Egitto ha trasmesso a Berlino una richiesta formale per la restituzione del busto. 

Da decenni Il Cairo ne reclama la restituzione, sostenendo che l'opera è stata trafugata illegalmente dall'Egitto. Zahi Hawass, responsabile del Consiglio supremo delle antichità egiziane (CSA), ha annunciato in un comunicato di aver trasmesso una "domanda ufficiale" in questo senso, con l'appoggio del premier, Ahmed Nazif, e del ministro della Cultura, Farouk Hosni. La richiesta è stata indirizzata a Hermann Parzinger, che dirige la Fondazione per i musei statali tedeschi, compreso il Neues Museum. Nel testo si afferma che "l'Egitto apprezza le cure e gli sforzi del governo tedesco per preservare il busto" e sottolinea le "eccellenti relazioni tra i due Paesi", ma aggiunge che il busto deve essere restituito al "suo legittimo proprietario, il popolo egiziano".

Secondo i tedeschi, invece, l'opera fu acquistata legalmente nel 1913 ed è, in ogni caso, una scultura troppo delicata per poterla spostare. Ma ciò che gli egiziani contestano è proprio la legalità di quella vendita di cento anni fa. Obiettivo del Cairo sarebbe quello di esporre il busto al museo Akenathon, che verrà inaugurato ai primi del 2012 a Minya, vicino al sito archeologico di Giza.

CHI E' NEFERTITI. Ha regnato al fianco del marito Akhenaton durante la XVIII dinastia, nel cosiddetto periodo Amarniano (da Tell el-Amarna, dove Akhenaton aveva spostato la capitale). Per onorare il dio Aton, ha cambiato il suo nome in Nefer-neferu-Aton. Il fatto che non si sappia molto della vita di questa donna, ha amplificato l'interesse e il fascino intorno alla sua figura. Sembra improbabile, secondo gli studiosi, che fosse di sangue reale. Alcuni ricercatori ritengono che il padre fosse un ufficiale di nome Ay, al servizio di Amenofi III. Nefertiti diede ad Akhenaton sei figlie. Non ci sono tracce di eredi maschi, e la successione dopo di lei resta incerta. I successori di Akhenaton, Smenkhkhara e Tutankhaton (che più tardi modificò il suo nome in Tutankhamon), sono figli di un'altra moglie, Kiya, che divenne regina principale per un breve periodo dopo l'anno 12 del suo regno. Così come per quella del marito Akhenaton, non si hanno tracce della mummia di Nefertiti.