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Gran Bretagna: la Nutella invade il regno di Sua Maestà

Addio cara vecchia colazione all'inglese: crollano i consumi di confettura alle arance e miele e si impennano quelli di creme spalmabili. È quanto emerge dal report pubblicato sul magazine 'The Grocer'.

» Europa Redazione - 14/01/2011
Fonte: Immagine dal web

Chi lo avrebbe mai detto. In Gran Bretagna crollano i consumi di miele e confettura alle arance (2,5 milioni di vasetti in meno nel 2010 rispetto al 2009), e si impenna il gradimento per burro d'arachidi e creme spalmabili alla nocciola, le cue vendite aumentano dell'8 per cento circa. In testa la Nutella, con un giro d'affari aumentato di un quinto nell'ultimo anno. "Quello inglese è un trend da confermare - dichiarano gli esperti nutrizionisti - comunque le creme alla nocciola assunte a colazione, secondo alcuni studi scientifici possono produrre vantaggi in termini di salute".

Il report pubblicato sul magazine 'The Grocer' è stato subito ripreso e dibattuto dalla stampa nazionale britannica, e non solo: "Si tratta di un apparente cambiamento di gusti che andrà monitorato nel tempo, per capire se il trend si confermerà anche negli anni a venire" - ha spiegato ad Adnkronos Salute Livio Luzi, professore ordinario di endocrinologia all'università Statale di Milano.

"Nell'arco di anni o decenni - ha spiegato il professor Luzi - è normale osservare in una popolazione dei cambiamenti nutrizionali. Li vediamo anche in Italia. Tra i fattori in causa il rimescolamento delle etnie, che negli Stati Uniti è la regola da un secolo, mentre è più recente nella Penisola e nel Vecchio Continente in generale, che ancora si stupisce se il palato scopre nuovi sapori".

Miele e marmellate di agrumi da spalmare con il burro, vero punto di forza della tradizionale colazione inglese, stanno gradualmente cedendo il passo alle irresistibili creme a base di cioccolato e nocciole, prima fra tutte la 'golosissima' Nutella. Gli inglesi allargano Oltremanica i propri orizzonti alimentari e cambiano gli ingredienti da accompagnare al pane tostato e alla tazza di tè (già soppiantato, in molti casi, dal caffè). A quanto pare, se pure i britannici continuassero a tradire i grandi classici del loro passato, non sarebbe così strano.

Qualcuno si è chiesto se l'abbandono di marmellate e miele in favore di creme al cioccolato sarà un bene o un male per la salute dei sudditi di Sua Maestà. "Per rispondere a questa domanda - spiega Luzi - bisogna innanzitutto inquadrare il fenomeno nel 'contesto temporale' in cui si colloca all'interno della giornata. Nella fattispecie, stiamo parlando della prima colazione. Un pasto fondamentale", indispensabile iniezione di carburante necessario ad affrontare gli impegni quotidiani con slancio ed energia, "che molto spesso viene saltato". 

Quanto agli ingredienti da scegliere per ottenere dalla prima colazione i massimi benefici in termini di salute, la scienza è ancora al lavoro per fornire risposte sempre più precise. Innanzitutto bisogna distinguere gli effetti a breve termine e quelli a lungo termine degli alimenti assunti nel primo pasto del mattino. "Per quanto riguarda il breve termine - ricorda l'esperto - uno dei parametri chiave da considerare, insieme all'indice di sazietà, è l'indice glicemico dei cibi. Se è troppo alto, si rischia che la fame torni troppo presto". 

Si arriva all'ora di pranzo con una voragine nello stomaco, ci si abbuffa e si ingrassa. Ebbene, "è intuibile - ragiona Luzi - che la crema spalmabile alla nocciola abbia un indice glicemico più basso rispetto alla marmellata, oltre ad avere un indice di sazietà superiore perché più proteica e lipidica. Quindi, in questo senso, il cambiamento dei gusti inglesi potrebbe rappresentare un beneficio".