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Ictus: la valutazione degli utenti sui servizi e l'assistenza

Il 49,4% degli italiani reputa molto rapida la tempistica dell'intervento ospedaliero, solo il 12,0% lo ritiene tardivo. Complessivamente buone le valutazioni di intervento nella manifestazione dell'ictus fino all'assistenza per il decorso della malattia.

» Patologie Redazione - 15/11/2010

Le valutazioni sui servizi sanitari coinvolti nella erogazione delle cure mediche e riabilitative, dall'ospedale che è intervenuto al momento della manifestazione dell'ictus fino all'assistenza domiciliare e allo specialista che segue il paziente nel decorso della malattia sono generalmente positive. Quasi la metà degli intervistati valuta la tempistica dell'intervento ospedaliero come molto rapida (il 49,4%) e il 36,9% come abbastanza rapida. La quota relativa a quanti ritengono che l'intervento sia stato tardivo è pari invece al 12,0%:

Per quanto riguarda la soddisfazione per la qualità delle cure ricevute durante il ricovero, complessivamente l'84,6% degli intervistati le definisce eccellenti (21,5%), molto buone (32,3%) o buone (30,8%). Medio passabili sono state per il 9,8%, mentre a definirle scadenti è il 4,3% degli intervistati. Da una parte il dato appare confortante sulla qualità generale delle cure d'emergenza, dall'altro l'emergere di una quota, seppure minoritarie comunque significative, e soprattutto riscontrate in casi nei quali comunque all'ictus si è sopravvissuti, di pazienti che hanno definito scadenti le cure ricevute segnala il permanere di elementi di criticità e presumibilmente di inefficienza anche di fronte ad emergenze gravi come l'accidente cerebrovascolare:



Oltretutto, va sottolineato che se a proposito della tempestività dell’intervento medico il dato non penalizza in modo vistoso il Sud e le Isole (dove si osserva una maggiore frequenza di indicazioni "abbastanza rapido" a discapito di "molto rapido"), è invece nel giudizio sulla qualità complessiva del ricovero che il dato del Sud e Isole evidenzia una situazione strutturalmente carente, che proprio nell'assistenza lunga e complessa ad un malato di ictus si mostra appieno.

Complessivamente positivo appare anche il quadro delineato dalle indicazioni degli intervistati a proposito delle terapie riabilitative, infatti sul totale dei pazienti che hanno usufruito di un servizio di questo tipo (circa il 75% del campione), il 76,8% esprime un giudizio compreso tra eccellente (13,9%), molto buono (31,1%) e buono (31,8%). Per l'14,6% sono state medio passabili, mentre il 6,6% le definisce scadenti. Anche in questo caso la debolezza del sistema di assistenza a lungo termine emerge soprattutto al Mezzogiorno, dove i giudizi sono complessivamente peggiori:



I pazienti si esprimono in modo relativamente meno positivo sul medico di medicina generale, le cui cure si attestano sui tre livelli alti per il 63,7% degli intervistati (il 12,6% le definisce eccellenti, il 21,6% molto buone e il 29,5% buone). Il 17,7% le definisce medie passabili e il 12,3% scadenti. D'altronde, per una malattia delicata come l'ictus il punto di riferimento medico deve essere uno specialista neurologo e proprio la necessità di competenze specialistiche rende probabilmente meno adeguato l'intervento del medico di medicina generale. E in effetti, i pazienti mostrano livelli di apprezzamento molto alti sull'operato del medico specialista. Tranne il 2,9% che ne definisce l'operato scadente e il 6,5% che lo considera medio passabile, più del 90% oscilla dal giudizio eccellente (20,3%) a quello buono (26,8%), passando per il molto buono (35,6%):

[Fonte: Ricerca Censis e A.L.I.Ce.]