Scienze e Tecnologie » Medicina e Salute » Patologie

Ictus: analisi dei pazienti nel profilo clinico

» Patologie Redazione - 15/11/2010

I pazienti coinvolti nell'indagine presentano un quadro clinico complesso in cui all'ictus, quale evento patologico di maggiore impatto sullo stato di salute attuale e la loro condizione di disabilità, si associano altre patologie che figurano tra le cause dell'ictus o tra i suoi effetti secondari.

Dai dati emerge che la grande maggioranza dei pazienti ha avuto un ictus ischemico (il 78,3%), mentre l'ictus emorragico risulta una forma meno diffusa della malattia che interessa il 19,3% dei pazienti. Si tratta di un dato che riflette sostanzialmente quanto riportato nella letteratura scientifica, per cui gli ictus ischemici rappresentano circa l'80% degli ictus, e quelli emorragici circa il 20% (tab.22).

Inoltre, il 58,0% dei pazienti è affetto anche da malattie cardiovascolari, che rappresentano il fattore di esposizione all'ictus più importante, e che con ogni probabilità hanno contribuito a determinare l'insorgere dell'evento in questi pazienti. Infatti, proprio le forme di patologia cardiaca fortemente associate ad un aumento del rischio di ictus sono quelle più frequenti tra i pazienti indagati che hanno dichiarato di avere anche una cardiopatia: si tratta della fibrillazione atriale che interessa il 37,7% di questo sottogruppo. L'infarto del miocardio ha colpito invece il 17,2%, l'insufficienza cardiaca viene indicata dal 19,0% degli intervistati, mentre una quota molto significativa del campione ha risposto di soffrire di un altro tipo di patologia cardiaca (il 37,4%) (tab.23).






Sempre rimanendo in tema di comorbidità, quasi la metà del campione (il 48,0%) presenta anche malattie osteoarticolari, che spesso sopravvengono con la perdita della mobilità e la riduzione del controllo motorio causate dai danni neurologici dell'ictus, oltre che con l'avanzare dell'età. Tra queste le più frequenti sono le artrosi di cui soffre il 76,1% degli ammalati che presentano questo tipo di patologie. Il 7,8% ha invece sofferto la frattura del femore, il 10,6% ha una protesi articolare, mentre il 22,0% riporta problemi osteoarticolari di altro genere:

Il fatto che l'ictus sia stato l'evento che per la quasi totalità dei casi considerati ha causato la disabilità lo conferma il dato secondo cui, prima di esserne colpito, l'88,8% di essi era completamente autosufficiente, solo il 10,5% viveva già una condizione di parziale autosufficienza, mentre lo 0,7% era anche prima dell'accidente cerebrovascolare già completamente non autosufficiente. Nella quasi totalità dei casi inclusi nello studio, i pazienti che compongono il campione hanno ereditato dall'ictus una condizione di disabilità classificata secondo la scala di Rankin come moderata o grave, in particolare:

- moderata (richiede aiuto, ma è in grado di deambulare senza assistenza) dal 45,6% dei soggetti;

- moderatamente grave (incapace di deambulare e di provvedere alle sue esigenze personali senza assistenza) da una quota del 39,8%;

- grave (allettato; incontinente; richiede assistenza infermieristica continuativa) dal 13,0%.

É invece residuale la quota di casi inclusi nello studio che hanno dichiarato di avere un livello di disabilità non significativa o lieve (1,6%):

[Fonte: Ricerca Censis e A.L.I.Ce.]