Cronaca » Mondo » Europa
Spagna: la polizia inserisce i ricercati su Youtube
La notizia arriva dalla polizia di Madrid, che ha deciso di mettere su YouTube i volti dei latitanti ricercati. Le forze dell'ordine stanno utilizzando l'espediente del social network dei video per esercitare una pressione psicologica sui criminali.
Fonte: YouTube
'Wanted. Dead or alive'. Non siamo certo a questo punto, ma in un mondo dominato dalla tecnologia, non stupisce che la polizia di Madrid abbia avuto la bizzarra idea di mettere su Youtube i volti di alcuni dei criminali più ricercati in Spagna e in altri Paesi europei.
Oltre al volto dei ricercati, durante il video una voce fornisce l'identikit del latitante, indicandone peso, altezza e caratteristiche fisiche, come pure i reati commessi e le relative accuse mosse dalla polizia.
Al numeroso popolo di Internet la polizia spagnola mostra, tra gli altri, il volto dell'inglese Daren Michael Elarmo, '170 cm, 77 chili, occhi marroni', accusato di sequestro e aggressioni sessuali contro minori, e Rafael Bueno Latorre, '170 cm per 75 chili, un tatuaggio sulla spalla e sul braccio destro', incriminato per quattro omicidi e otto rapine a mano armata, e ancora il rumeno Ioan Clamparu, 'statura e peso sconosciuti', presumibilmente coinvolto nella tratta di esseri umani.
Non è la prima volta che Youtube si erge a paladino della Giustizia: non molto tempo fa le autorità messicane, grazie ad un filmato messo in rete da una banda rivale, hanno potuto intercettare e successivamente incarcerare un gruppo di narcotrafficanti. Quello della polizia madrilena sembra essere un segnale anche per le forze dell'ordine di altri Paesi, uno stimolo a richiedere la collaborazione attiva di tutti i cittadini, tramite la sensibilizzazione e l'informazione.
In Italia, ad esempio, un dialogo così 'aperto' tra le forze dell'ordine e la popolazione non esiste. È comunque importante sottolineare che il canale della polizia italiana è presente su YouTube e contiene diversi video girati durante le operazioni. Questo canale non permette, almeno per il momento, una fattiva collaborazione tra utenti e forze dell'ordine. Forse l'iniziativa spagnola farà da apripista all'Italia, che potrà così uniformarsi alle altre nazioni europee.
Invia ad un amico
Commenta