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Fusione nucleare, un reattore fatto in casa
Componenti acquistati su Ebay e consigli su internet per unire gli atomi in un appartamento: Mark Suppes è tra le quaranta persone al mondo ad esserci riuscito.
» Fonti rinnovabili
Francesco Amorosino - 22/07/2010
Fonte: Fusor.net
In Italia trovare qualcuno che desidera un reattore nucleare vicino casa è praticamente impossibile, a New York, invece, c'è chi riproduce la fusione atomica nel proprio laboratorio artigianale di Brooklyn. Roba da fumetto supereroistico, forse, ma Mark Suppes, di giorno web developer per una casa di moda, non è l'unico che ha realizzato il sogno dell'energia pulita fatta in casa: nel mondo una quarantina di persone ha costruito il proprio reattore a fusione, compreso un quindicenne del Michigan.
Non si tratta, come si potrebbe pensare, di una macchina enorme e pericolosa, perché il dispositivo in realtà è piccolo e ha una potenza tanto bassa da creare solo poche particelle e una quantità di energia decisamente inferiore a quella necessaria a far funzionare l'impianto. Si tratta di una forma di ingegneria energetica 'open-source' che si sviluppa su internet sul sito fusor.net grazie a un gruppo di pochi e agguerriti appassionati pronti a dare fondo ai propri risparmi per inseguire l'ideale di un pianeta senza dipendenza dal petrolio.
Negli Stati Uniti, soprattutto dopo il disastro della macchia nera nell'oceano, c'è un certo astio nei confronti dei combustibili fossili e la notizia ha avuto la sua risonanza, portando molti ad avere paura di questo vicino un po' 'eccentrico', ma sono in tanti a plaudere alla creazione dell'inventore trentaduenne, che potrebbe essere un altro piccolo passo verso la realizzazione della vera fusione atomica. La macchina di Suppes, infatti, non è molto pericolosa, in quanto non utilizza né plutonio, né uranio per funzionare, e utilizza più energia di quanta ne produca. Il sogno è quello di arrivare alle reazioni che avvengono nel cuore delle stelle, dove gli atomi si fondono rilasciando una immensa quantità di energia.
Lo scienziato amatoriale ha cominciato a costruire il suo reattore due anni fa, comprando i componenti su eBay e spendendo 35mila dollari suoi e altri 4mila offerti da investitori privati attraverso il suo sito web. In America, infatti, è legale comprare i pezzi necessari a comporre la macchina. "Sono stato ispirato a iniziare la costruzione – ha detto Suppes alla BBC – perché siamo di fronte ad una tecnologia che potrebbe risolvere i problemi energetici del mondo e pensavo che in questo modo avrei potuto dare il mio contributo".
I vantaggi della fusione sono stati evidenziati da Neil Calder, portavoce del progetto Iter, fondato da Unione Europea, Stati Uniti, Giappone, Russia, India, Cina e Corea del Sud, nel 1985 per realizzare un reattore da miliardi di dollari che sarà costruito nel sud della Francia entro il 2019, e potrebbe segnare l'inizio della nuova era nucleare. Calder ha spiegato che con la fusione "non c'è rischio di incidenti, non ci sono emissioni di CO2 o gas serra ed è una tecnologia che non si può utilizzare per armi atomiche".
Adesso Suppes vuole costruire un reattore più grande e potente con in mente l'obiettivo di attrarre nuovi e più danarosi investitori che, secondo lui, non perderanno l'occasione di essere i pionieri di questa tecnologia. Il traguardo sarebbe quello di un reattore efficiente capace di dare una svolta al problema della carenza energetica globale. E se è vero che le grandi invenzioni sono nate anche in piccoli laboratori solitari, speriamo che l'impegno di tanti inventori amatoriali possa portare lì dove finora si è fallito.
LINK:
- Fusor.net
- La notizia sul sito web della BBC
Non si tratta, come si potrebbe pensare, di una macchina enorme e pericolosa, perché il dispositivo in realtà è piccolo e ha una potenza tanto bassa da creare solo poche particelle e una quantità di energia decisamente inferiore a quella necessaria a far funzionare l'impianto. Si tratta di una forma di ingegneria energetica 'open-source' che si sviluppa su internet sul sito fusor.net grazie a un gruppo di pochi e agguerriti appassionati pronti a dare fondo ai propri risparmi per inseguire l'ideale di un pianeta senza dipendenza dal petrolio.
Negli Stati Uniti, soprattutto dopo il disastro della macchia nera nell'oceano, c'è un certo astio nei confronti dei combustibili fossili e la notizia ha avuto la sua risonanza, portando molti ad avere paura di questo vicino un po' 'eccentrico', ma sono in tanti a plaudere alla creazione dell'inventore trentaduenne, che potrebbe essere un altro piccolo passo verso la realizzazione della vera fusione atomica. La macchina di Suppes, infatti, non è molto pericolosa, in quanto non utilizza né plutonio, né uranio per funzionare, e utilizza più energia di quanta ne produca. Il sogno è quello di arrivare alle reazioni che avvengono nel cuore delle stelle, dove gli atomi si fondono rilasciando una immensa quantità di energia.
Lo scienziato amatoriale ha cominciato a costruire il suo reattore due anni fa, comprando i componenti su eBay e spendendo 35mila dollari suoi e altri 4mila offerti da investitori privati attraverso il suo sito web. In America, infatti, è legale comprare i pezzi necessari a comporre la macchina. "Sono stato ispirato a iniziare la costruzione – ha detto Suppes alla BBC – perché siamo di fronte ad una tecnologia che potrebbe risolvere i problemi energetici del mondo e pensavo che in questo modo avrei potuto dare il mio contributo".
I vantaggi della fusione sono stati evidenziati da Neil Calder, portavoce del progetto Iter, fondato da Unione Europea, Stati Uniti, Giappone, Russia, India, Cina e Corea del Sud, nel 1985 per realizzare un reattore da miliardi di dollari che sarà costruito nel sud della Francia entro il 2019, e potrebbe segnare l'inizio della nuova era nucleare. Calder ha spiegato che con la fusione "non c'è rischio di incidenti, non ci sono emissioni di CO2 o gas serra ed è una tecnologia che non si può utilizzare per armi atomiche".
Adesso Suppes vuole costruire un reattore più grande e potente con in mente l'obiettivo di attrarre nuovi e più danarosi investitori che, secondo lui, non perderanno l'occasione di essere i pionieri di questa tecnologia. Il traguardo sarebbe quello di un reattore efficiente capace di dare una svolta al problema della carenza energetica globale. E se è vero che le grandi invenzioni sono nate anche in piccoli laboratori solitari, speriamo che l'impegno di tanti inventori amatoriali possa portare lì dove finora si è fallito.
LINK:
- Fusor.net
- La notizia sul sito web della BBC
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