Cronaca » Costume e Società » Famiglia
Pianeta giovani: 10 anni senza tutele, tra povertà, disagi e rivoluzioni
Eurispes e Telefono Azzurro tracciano in un rapporto un bilancio decennale sulla condizione di bimbi e teenagers: poco sostegno economico alle famiglie e mode pericolose. Si inizia a bere a 12 anni, e arrivano anche le 'bulle'.
Fonte: immagine dal web
Una finestra sul mondo dell'infanzia e dell'adolescenza aperta dieci anni fa. Telefono Azzurro e Eurispes hanno fatto luce, con le loro ricerche e statistiche, sulla condizione dei bambini e dei teenagers, sul loro status sociale e le tendenze che li hanno visti coinvolti. A livello politico poco è stato fatto per tutelare i più deboli. Molto c'è ancora da fare, come sottolinea il rapporto 'Bambini e adolesecnti in Italia: un quadro degli ultimi 10 anni', reso noto nei giorni scorsi. Un quadro pieno di ombre.
Partendo dalla condizione sociale, c'è la constatazione che l'indigenza non è solo un problema del Terzo Mondo o dei Paesi più arretrati. In Italia, un bambino su quattro è a rischio povertà: un dato che accosta l'Italia a Paesi come Bulgaria e Romania, gli unici, all'interno dell'Unione Europea, ad avere percentuali più elevate (rispettivamente 33 e 26 per cento, rispetto ad una media europea del 20 per cento). Eurispes cita i dati Eurostat, sottolineando come il Belpaese viva ancora "l'inadeguatezza delle politiche di sostegno economico alle famiglie".
"Come emerge dalle indagini – dichiara Ernesto Caffo, Presidente di S.O.S. Telefono Azzurro Onlus –, gli ultimi dieci anno sono stati caratterizzati da tre grandi rivoluzioni: non si parla più di famiglia ma di famiglie, sempre più complesse per struttura e background culturale, il tema della crisi economica è centrale, e le nuove tecnologie sono entrate con forza nella vita di tutti. I cambiamenti che riguardano la famiglia e le nuove tecnologie si caratterizzano per essere ambivalenti, potendosi riscontrare sia fattori di rischio sia fattori protettivi per bambini e adolescenti".
Certamente il pianeta giovanile oggi deve affrontare nuove forme di disagio: violenza intrafamilare, turismo sessuale pedopornografia e adescamento on line, bullismo e cyberbullismo. "Le istituzioni - fa appello Caffo - devono farsi promotrici di interventi specifici sia sul piano normativo che della prevenzione per aiutare bambini, adolescenti e famiglie che dispongono di minori risorse e si trovano a vivere condizioni di disagio". Invece, nonostante "l'inadeguatezza delle politiche - ricorda il presidente di Eurispes, Gian Maria Fara - sia stata spesso sottolineata", queste risultano ancora "carenti sia sul piano economico che su quello della programmazione".
Carenza di servizi per la prima infanzia, difficoltà dei giovani a staccarsi dalla famiglia d'origine, ritardo nelle politiche di valorizzazione delle nuove potenzialità dei ragazzi, sono le principali lacune del sistema Italia evidenziate dalla studio. "Nonostante l'offerta di servizi per la prima infanzia sia aumentata nel corso degli ultimi anni, risulta ancora assolutamente insufficiente a rispondere adeguatamente ai bisogni delle famiglie", è detto nel dossier che individua tra le maggiori criticità "gli alti costi, le difficoltà burocratiche, la scarsità di strutture idonee e la carenza di servizi nelle città, oltre che la copertura territoriale ancora assolutamente disomogenea sul territorio nazionale".
Inoltre, "un mercato del lavoro sempre più flessibile e precario" e "il forte incremento dei prezzi di acquisto e di affitto delle abitazioni" non hanno "certo facilitato la transizione dei giovani verso l'autonomia", e questo ne fa degli "eterni Peter Pan". "Ciò accade - è la conclusione - perché i giovani italiani, complessivamente, godono di minore protezione sociale rispetto ai coetanei dell'Europa nord-occidentale". E per le famiglie avere un figlio è sempre più un lusso. Nel 2008 mantenere un bimbo è costato una media di 385 euro al mese a famiglia, +8,1 per cento rispetto al 2007.
Con tre o più figli la spesa è stata di 636 euro mensili, +8 per cento rispetto al 2007, mentre la spesa delle coppie senza figli è rimasta pressoché invariata rispetto al 2007, con 2mila 600 euro mensili. Varie le categorie di spesa, dagli alimenti all'abbigliamento. E nonostante le difficoltà e i cambiamenti intervenuti nel tempo a modificarne la struttura, la famiglia continua ad essere un punto di riferimento importante per i ragazzi, ha fatto notare l'indagine. Ma ad allarmare, sono invece le tendenze che invadono di giorno in giorno il pianeta giovanile.
Preoccupante il consumo di fumo, droghe e di alcol sopra le medie europee, in aumento, soprattutto in età infantile, a partire dai 12 anni. E ancora la tecnologia e la tv, di cui bimbi e teenagers non possono più fare a meno. Quasi la metà, nell'arco di questi dieci anni, ha eletto il cellulare come oggetto cult, in particolare il video telefonino, e non se ne separa mai. Un adolescente su 7 ha un profilo sui social networks, in particolare su Facebook, e la socializzazione è sempre più sul web.
E infine il bullismo, un fenomeno che negli ultimi anni si è allargato anche alla platea femminile: il 13,8 per cento delle bambine, nel 2009, ha detto di essere stata vittima di episodi aggressivi e angherie da parte di coetanee. E spetta sempre alle teenagers il primato del fumo rispetto ai maschietti. Comportamenti scorretti, che avvicinano sempre di più le ragazze ai coetanei, eliminando ogni differenza di genere.
Home
Pianeta giovani: dai vestiti al cellulare, quanto costa essere figli
Pianeta giovani: il bullismo ora ha un volto anche al femminile
Pianeta giovani: impazza il 'binge drinking', bere alcol fino allo stordimento
Pianeta giovani: 3 su 10 iniziano a fumare prima dei 15 anni
Invia ad un amico
Commenta