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I gioielli 'eco' di Ludovica, tra riciclo e design

In mostra a Roma, al Ristorarte Margutta, i bijoux inusuali dell'artsita 16enne che da due anni ha fatto del suo amore per la natura una mission: recuperare cuffiette, mouse, tasti di pc e oggetti in disuso, per trasformarli in opere d'arte da indossare.

» Accessori Valentina Marsella - 14/06/2010

Quello che è usato, lei non lo getta, perché non ama lo spreco. Anzi, lo valorizza, trasformandolo in un gioiello del riciclo. Un'autentica opera d'arte pronta da indossare, che fa la differenza rispetto ai classici bijoux, ed è molto più prezioso rispetto a diamanti e lapislazzuli, almeno in termini di rispetto per l'ambiente che ci circonda. Si chiama Ludovica Cirillo, ha appena 16 anni ma è già molto apprezzata per i suoi bijoux dal sapore ecologico in cui i protagonisti sono pezzi di auricolari di vecchi cellulari, cavi elettrici, tastiere fuori uso, mouse e cd musicali. 

Uno dei suoi anelli, dallo stile semplice ma significativo, è fatto da un tasto del pc, anche se molto da lontano potrebbe sembrare una preziosa pietra nera dalla forma quadrata. Le sue opere creative amiche della natura, al centro dell’esposizione 'Ecojoux', in collaborazione con Artevetrina, saranno visibili a Il Margutta Ristorarte di Claudio e Tina Vannini fino al prossimo 11 luglio. Verranno esposte nelle varie pareti all'interno del locale, per essere ammirate dai visitatori. Ludovica ha creato il suo marchio, byLudo, che racconta di come dal riciclo di oggetti in disuso, depositati spesso in soffitta o nei cassetti (prima di finire nella spazzatura) possano nascere accessori ornamentali e preziosi. 

"Un modo per salvaguardare anche l'ambiente dando sfogo alla fantasia e divertirsi indossando bijoux inusuali ed unici", fa notare la creatrice della collezione dedicata alla sua amica e compagna di scuola Beatrice, scomparsa prematuramente. È iniziato tutto due anni fa, ci racconta la giovane artista che vive, studia e crea a Roma: "Improvvisamente, durante un viaggio verso la Germania. Mi ero ritrovata nel cassetto tante cuffiette, pezzi di pc, e durante le ore in cui stavo raggiungendo Berlino, ho pensato a cosa potevo farci, trovando anche uno svago per il viaggio". 

Un istinto naturale quello di sposare oggetti riciclati al design, "perché sono sempre stata sensibile a questo tema, quello del rispetto dell'ambiente. E oggi è importante unire una giusta causa all'estetica. Così ho cominciato a creare dei bijoux, proprio durante quel viaggio, l’estate di due anni fa". Un viaggio in cui Ludovica ha girovagato per Berlino, Londra e Parigi, con in dosso le sue 'opere'. "Molti passanti mi fermavano - ci spiega la creatrice di bi'oux dal sapore 'verde' - anche dei designer che mostravano entusiasmo per la mia idea. Così ho continuato a farlo, sviluppando sempre nuove idee che hanno migliorato la mia manualità diventando arte".

Il primo oggetto creato da Ludovica a 14 anni, ricorda, sono stati gli orecchini fatti con gli auricolari, che costano 25 euro. Poi gli anelli, quelli con un solo tasto del pc (10 euro), e quelli con tanti tasti alla rinfusa, chiamati emblematicamente 'crazy tape'. E ancora, gli anelli fatti con le lenti degli occhiali, quelli le palline interne ai mouse, o i collier fatti con i cd musicali: "Per quelli il prezzo è un po' più alto - ci dice Ludovica - perché richiedono un mese di lavoro e il costo può arrivare a 350 euro". Ma in generale i bijoux riciclati sono low cost: "Del resto - fa notare l'artista - bisogna in qualche modo avvicinare la gente a questa tematica, partendo quindi da un basso costo degli oggetti". 

Tra le creazioni di Ludovica Cirillo, esposte nel sito byLudo, gli orecchini realizzati con microchip e mouse, oltre a quelli con l'auricolare, collane fatte con cavi usb e attacchi audio. Sono molte le ragazze che la contattano su Internet, per chiederle creazioni personalizzate, confessa la giovane designer. Oltre che sul sito, i gioielli del riciclo sono già stati acquistati da molti clienti di 'Re(f)use' di Ilaria Venturini Fendi, che li ospita nelle sue vetrine. I pezzi unici di Ludovica, nati dalla scomposizione di piccoli strumenti tecnologici, stravolti e trasformati per diventare arte, sono stati scelti anche da alcuni stilisti e recensiti da riviste di tendenza. 

L'allestimento della mostra del giovane talento, è a cura di Artevetrina di Gianluigi Contesini, azienda artistico-artigianale di manichini che lavora in questo campo da 60 anni. La sua storia inizia con il fondatore Matteo che da Milano si trasferì a Roma lasciando la sua bottega di manichini artistici. Oggi questa tradizione continua nella capitale a Vicolo Anagnino, 25 al servizio di grandi stilisti da Fendi a Valentino ad altri ancora e, inoltre, è unico punto di riferimento in Europa per il restauro di questi supporti. Anche questa realtà, oggi specializzata anche nella realizzazione di arredamenti su misura per boutique, è attenta al concetto del riciclo e il suo titolare con entusiasmo ha sposato l'idea della giovane facendo realizzare 'pezzi artistici' di supporto ai suoi 'Ecojoux'.