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Crisi dimenticate: Medici Senza Frontiere, questioni umanitarie dimenticate dai media italiani

Nei Tg italiani solo il 6% delle notizie riguarda questi argomenti. Malattie tropicali (ne soffrono 400milioni di persone) e conflitti scompaio dall'agenda dei media. Da MSF la richiesta di "un'informazione esaustiva" e due iniziative di sensibilizzazione

» Africa Gianluca Colletta - 23/04/2010
Titolo: Copertina dell'ultimo rapporto MSF
Fonte: Medici Senza Frontiere

Pakistan, Congo, Somalia, ma anche Aids, malattie tropicali, malnutrizione infantile. Sono solo alcune delle crisi e delle piaghe più gravi che interessano il pianeta, ma che, secondo l'ultimo rapporto di Medici Senza Frontiere, vengono trattate dai telegiornali in maniera decisamente inferiore rispetto a notizie di costume o cosiddette leggere.

Nella top ten delle crisi umanitarie più gravi, alcune delle quali totalmente ignorate dai media, troviamo gli annosi problemi dell'Aids o della malnutrizione, che vengono menzionati solamente in occasione di vertici internazionali o di visite del Pontefice in Africa. Si trovano invece in un totale cono d'ombra informativo i problemi legati alle malattie tropicali, come leishmaniosi viscerale, malattia del sonno, Chagas o ulcera di Buruli, che ogni anno mietono migliaia di vittime e mettono a rischio la sopravvivenza di oltre 400 milioni di persone.

Un modo di fare informazione che non piace a Medici senza frontiere, l'organizzazione non governativa, impegnata per portare assistenza medica ai popoli più disagiati del pianeta. Dare notizie esaustive "è il primo passo per MSF che da sempre crede nella testimonianza. Per questa ragione compiamo un ulteriore passo - spiega Kostas Moschochoritis, direttore generale di MSF - cercando di coinvolgere ancor di più l'opinione pubblica in tutta Italia e far uscire dall'oblio le crisi umanitarie e le persone che ne sono vittime in tutto il mondo. Vogliamo stimolare i media e i cittadini italiani a porre attenzione sulla vita e le sofferenze delle popolazioni vittime di guerre, malattie e catastrofi naturali. Ai mezzi di informazione chiediamo di parlare delle crisi umanitarie in modo costante. All'opinione pubblica chiediamo di mobilitarsi per fare pressione perché questo avvenga davvero".

Secondo i dati dell'Osservatorio di Pavia, che ha analizzato tutti i servizi trasmessi nel 2009 dai telegiornali di Rai e Mediaset, l'attenzione che il mondo dei media ripone verso queste crisi, rappresenta solo il 6 per cento di tutte le notizie. Un dato simile a quello dell'anno precedente, ma decisamente inferiore rispetto al 2006, quando questi problemi rappresentavano il 10 per cento dell'informazione.

Così, accanto alle emergenze sanitarie vengono trascurati anche molti conflitti. In pochi sanno che nella Repubblica Democratica del Congo, cui sono state dedicate solo 7 notizie nell'arco dell'anno, è in corso da tempo una guerra senza fine nell'est del paese. Molte volte le testate di informazione preferiscono privilegiare fatti straordinari e limitati nel tempo, come è successo nel caso dello Sri Lanka (53 notizie) con picchi di attenzione a maggio, per poi sparire nel dimenticatoio, mentre la crisi della Somalia (293) riguarda prevalentemente gli attacchi dei pirati ad imbarcazioni italiane, dimenticando che nel 2009 gli abitanti di questa nazione hanno continuato a essere vittime di violenze indiscriminate.

E se l'Afganistan rappresenta l'unica situazione veramente visibile, con oltre 1.600 notizie ad esso dedicate, c'è da dire che il principale punto di vista riguarda soprattutto il contingente italiano o alleato impegnato nella lotta contro i talebani, mentre viene completamente dimenticato che l'accesso alle cure per i civili è estremamente difficoltoso, così come in Somalia e Pakistan, mentre la situazione in Darfur è "una crisi visibile a singhiozzo".

Per questo, oltre all'annuale rapporto, MSF ha deciso di  promuovere una campagna di sensibilizzazione. L'obiettivo è quello di dare vita, per la prima volta, ad alcune mobilitazioni per coinvolgere l'opinione pubblica. Veicolata dal nuovo sito www.crisidimenticate.it, dove sono disponibili i materiali per dare vita alle azioni di mobilitazione, prevede due azioni. La prima, 'Adotta una crisi dimenticata', è diretta ai media, alle Università e alle Scuole di giornalismo e gode del patrocinio della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), con l'intento di dare spazio a momenti di confronto e approfondimenti sul’argomento. La seconda, 'Accendi un riflettore sulle crisi dimenticate', è rivolta invece all'opinione pubblica per attirare l'attenzione nei modi più diversi, in modo virtuale attraverso il sito e i social network o attraverso iniziative concrete, perché per avere un’informazione migliore, non basta volere, ma bisogna attivarsi in prima persona.

DOCUMENTI
- Il rapporto 2009 sulle 'Crisi dimenticate'

LINK
- Medici Senza Frontiere Italia
- Crisi dimenticate e le campagne di sensibilizzazione