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Elezioni regionali in Francia: il sorpasso socialista

Secondo le prime proizioni i socialisti sarebbero al 29,1% e il 30% dei voti, mentre il partito presidenziale dell'Ump racoglie un risultato che oscilla tra il 26,7% e il 27,3%. Astensione record, non vota oltre il 50%.

» Europa Redazione - 15/03/2010

'No' alla politica di Nicholas Sarkozy. Sembra essere questo il messaggio venuto fuori dalle elezioni regionali in Francia, appena concluse, che segnano un'inversione di tendenza a favore del partito socialista di  Martine Aubry e del Fronte Nazionale di estrema destra di Jean Marie Le Pen.

Secondo le prime proiezioni, infatti, le lezioni appena concluse, passate alla storia per il livello record si astensionismo, il Ps supera il 29%, contro il 27,3% dell'Union pour un Mouvement populaire (Ump). I Verdi, invece, si attesterebbero all'11,5%, meno di quanto previsto per questa prima tornata elettorale. L'estrema destra del Fronte Nazionale avrebbe ottenuto circa l'11%, la sinistra il 5,5%. Nel secondo turno, domenica prossima 21 marzo, il partito socialista potrà contare anche sui voti degli ambientalisti e della sinistra radicale, contro una destra che corre da sola.

La prossima settimana, dunque, si saprà se la sinistra è riuscita nel suo intento: vincere su Corsica e Alsazia, ovvero le due regioni sulle quali domina ancora Sarkozy (negli ultimi mesi ai minimi storici nei sondaggi di popolarità. Il 60%  dei francesi ne è scontento). La sinistra, invece, dal 2004 guida 24 delle 26 regioni francesi (compresi i dipartimenti d'oltre mare). Notevole e importante la rimonta, invece, per il Fronte Nazionale di estrema destra di Jean Marie Le Pen, uscito da queste elezioni come quarta forza politica nazionale, con un consenso oltre il 10%, ben al di sopra dei risultati ottenuti alle scorse elezioni legislative ed europee. 

Oltre che per le penalizzazioni politiche, queste elezioni passeranno alla storia anhe come quelle che hanno ottenuto una percentuale di astensionismo mai registrata prima in Francia. Sempre secondo  i dati, il 53% degli aventi diritto al voto hanno disertato le urne. Sei anni fa, invece, nel 2004, l'astensione registrata al primo turno delle regionali era stata del 39,16%. "Contrariamente a tutte le previsioni - ha sottolineato il braccio destro di Sarkozy, Francois Fillon - nulla è dunque deciso per il secondo turno in numerose regioni. Tutto resta aperto".

"I francesi hanno posto il Partito socialista largamente in testa, siamo di fronte a un risultato storico - ha commentato la leader socialista Martine Aubry - e dico grazie ai milioni di elettrici ed elettori che ci hanno dato il voto". Da parte sua il premier Sarkozy, che dopo i primi risultati ha convocato una riunione d'emergenza all'Eliseo, ha ribadito più volte che queste elezioni non possono avere conseguenze nazionali.