Cultura e Spettacoli » New Media » TV e Radio
Talk show: il Tar boccia la richiesta di sospensione
Accolto dal Tribunale Amministrativo Locale il ricorso di Sky e Telecom per la sospensione della parte di regolamento dell'Agcom che blocca i dibattiti tv in periodo elettorale.
Fonte: Immagine dal web
Stop al regolamento della parte di regolamento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) che blocca i talk show in periodo di campagna elettorale. Il Tar del Lazio ha così accolto la richiesta di Sky e Telecom Italia Media a favore della sospensione del regolamento, in particolare dell'art. 6 comma 2 della legge 28 del22 febbraio 2000, varato dalla stessa Autorità che disciplina la par condicio in vista delle Regionali.
La richiesta era stata inoltrata al Tar dopo che il Consiglio di amministrazione della Rai aveva deciso la sospensione, il 1 marzo scorso, dei programmi Porta a Porta, Annozero e Ballaro fino alle elezioni regionali del 28 marzo. Il tribunale amministrativo ha quindi accolto il ricorso contro la chiusura dei talk show "concludendo che a conclusione di una prima delibazione - spiegano i giudici nella motivazione - propria della fase cautelare, risultano non sprovviste di profili di fondatezza del ricorso le censure dedotte avverso la delibera impugnata", nella parte in cui è prevista la normativa relativa ai talk show in periodo elettorale, che ha di fatto ha portato alla sospensione dei programmi di approfondimento.
Il tribunale aministrativo, ha invece respinto la richiesta di Federconsumatori che voleva lo stop al regolamento della Vigilanza perché ha ritenuto che, trattandosi di organismo parlamentare, "sussistono profili di inammissibilità del gravame per la parte in cui è impugnato il regolamento". Quanto poi alla parte del ricorso dei consumatori che riguardava il Cda Rai, per il Tar "non sussistono presupposti per accogliere" la richiesta di discussione.
La decisione del Tar, fanno sapere dall'azienda Sky, "ristabilisce il principio della libertà di espressione e tutela anche quello del libero mercato, previsti entrambi dalla Costituzione Italiana. Presupposti necessari per poter garantire ai cittadini di questo paese il loro diritto a un'informazione libera e indipendente". L'udienza di merito, inoltre è stata fissata per il 6 maggio 2010.
Michele Santoro, coinvolto in prima persona dal regolamento dell'Agcom, si augura "che sulla scia della decisione del Tar la Rai rimetta i onda i programmi che ha sospeso". "Con la pronuncia del Tar sul regolamento dell'Autorità - dice il giornalista conduttore di Annozero - crolla il primo pezzo di un castello di illegalità costruito con la scusa della par condicio ma che in realtà non è affatto in applicazione della legge ma contro la legge".
"Ora - conclude - aspettiamo di leggere la motivazione della sospensiva per vedere quanto mette in discussione l'impianto del regolamento e quindi anche l'analogo regolamento della Vigilanza e la successiva delibera del Cda Rai". Intanto Giovanni Floris, conduttore di Ballarò, per far fronte alla sospensione dei programmi di informazione della Rai, organizza un 'Giro d'Italia', una serie di talk show itineranti.
LINK
- Legge n. 28 del 22 Febbraio 2000, 'Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali'
Talk show: il Cda Rai conferma la sospensione e rimanda alla Commissione di Vigilanza
Invia ad un amico
Commenta