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Corruzione: Bertolaso annuncia dimissioni, la decisione al Premier

Tutto è nato da un'inchiesta della Procura di Firenze. Tramite le intercettazioni sono emerse probabili irregolarità sull?assegnazione degli appalti per il G8 della Maddalena, poi trasferito all?Aquila. Arrestate anche quattro persone.

Nuovo terremoto per la Protezione Civile. A differenza de L'Aquila e Haiti, dove gli sforzi dei volontari italiani sono stati determinanti per salvare vite umane, questa volta è una questione tutta interna al Dipartimento. Il numero uno, Guido Bertolaso, ha presentato le proprie dimissioni dopo l'iscrizione nel registro degli indagati per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla regolarità degli appalti per il G8 de La Maddalena, poi spostato in Abruzzo.

Per ospitare nell’isola sarda il summit internazionale nel 2009 erano stati spesi 327 milioni di euro dal luglio del 2008 al maggio scorso. La somma era stata utilizzata soprattutto per ristrutturare l'ex Arsenale militare abbandonato da decenni e ridotto a discarica di amianto e idrocarburi. Il dossier sul caso Maddalena era già finito anche sulle scrivanie della Procura della Corte dei Conti, che stava valutando se ci fossero stati sprechi di soldi pubblici e lo stato di abbandono delle strutture, che avrebbero dovuto ospitare i capi di stato e di governo di mezzo mondo.

Perquisizioni negli uffici e nella casa di Bertolaso sono state effettuate dai Carabinieri del Ros nella mattinata di mercoledì 10 febbraio. "Per non intralciare l'operato degli organi inquirenti - ha detto il numero uno della Protezione Civile -, ho immediatamente messo a disposizione del Presidente del Consiglio tutti i miei incarichi”, aggiungendo di voler essere interrogato al più presto per chiarire la sua posizione. Le dimissioni però dovrebbero essere respinte, secondo le prime indiscrezioni, dal Consiglio dei Ministri, anche se dopo l’onda emotiva potrebbero esserci nuovi risvolti.

L'inchiesta è nata in seguito ad alcune intercettazioni dei Carabinieri nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura di Firenze sull'urbanizzazione dell'area di Castello, di proprietà dell'imprenditore Salvatore Ligresti, attualmente sottosequestro dal 2008. I fascicoli riguardanti gli appalti per il G8 della Maddalena saranno ora trasferiti a Roma, come ha dichiarato il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi. Nell'ambito dell'inchiesta di partenza infatti "sono stati trovati indizi di colpevolezza per condotte ed eventi verificatisi a Roma, e sarà questa la parte che sarà trasferita alla magistratura della Capitale".

Quattro persone sono state arrestate nell’ambito della stessa operazione condotta dai Ros, durante la quale sono state perquisiti gli uffici della Protezione Civile. In particolare è finito in manette Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, presso il ministero delle Infrastrutture. In precedenza era stato nominato "soggetto attuatore" delle opere per il G8 alla Maddalena con ordinanza della Protezione Civile del 2008, poi sostituito, e aveva avuto incarichi per gli interventi legati al 150° anniversario dell'Unità d'Italia, per la ricostruzione del teatro Petruzzelli di Bari, come provveditore alle opere pubbliche di Lazio e Sardegna, ricoprendo anche il ruolo di Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi per i mondiali di nuoto 'Roma 2009'.

Anche un imprenditore romano, Diego Anemone, l'attuale provveditore alle opere pubbliche della Toscana e in precedenza successore di Balducci come "soggetto attuatore", Fabio De Santis, e un funzionario del ministero, Mauro Della Giovanpaola, sono stati arrestati e condotti in carcere con l'accusa di corruzione continuata in concorso. Nell'ambito dell'inchiesta fiorentina è coinvolto anche l'architetto Marco Casamonti (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche), che è stato uno dei progettisti dell'albergo di lusso che alla Maddalena avrebbe dovuto ospitare i capi di stato del G8. Il nome di Balducci è uscito tramite le intercettazioni telefoniche di quest'ultimo.

Una parabola discendente, quella di Bertolaso, tanto rapida quanto inaspettata. Nell'arco di appena dieci giorni è passato da una probabile nomina a Ministro, come aveva annunciato il Presidente del Consiglio Berlusconi, a dimissionario indagato. Capo della Protezione Civile dal 2001 e chiamato dal Governo per risolvere ogni emergenza, compresa quella dei rifiuti in Campania e del terremoto all'Aquila, durante il suo mandato era riuscito ad ottenere la classificazione sismica di tutti i comuni, regole chiare per costruire nelle zone a rischio, un catasto degli incendi e dei piani di protezione civile comunali e si stava battendo per un vero piano di interventi preventivi sul territorio italiano.

[Articolo scritto l'11 febbraio 2010 e modificato in data odierna]