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I ponti di Cherrapunjee: le radici sacre dell'India

Le spettacolari costruzioni realizzate dalla popolazione Khasi nei letti del fiumi sono vere e proprie opere d'arte viventi. L'operatrice turistico Denis Rayen, "sono il Taj Mahal del Meghalaya".

Fonte: forum.xcitefun.net

Sei ponti costruiti intrecciando radici vive degli alberi locali Ficus Elastica e Palma di Betel. I ponti i Cherrapunjee, nello stato di Meghalaya, nord est dell'India, si presentano agli occhi dei visitatori più come un'opera d'arte naturale che come esempi di ingegneria eco sostenibile.

Realizzati dalla tribù Khasi, che vive nelle aree più isolate della vallata, queste strutture sono formate da radici incanalate lungo i tronchi scavati di palme di betel e bambù, creando in questo modo ponti composti di radici 'viventi', per agevolare l'attraversamento dei fiumi durante la stagione dei monsoni.

Una soluzione naturale, a impatto zero, lenta ma costante nel tempo dal punto di vista della crescita. Ci vogliono circa 25 anni, infatti, perché ogni ponte sia funzionale ma, una volta accessibili, queste costruzioni possono reggere un peso superiore a quello di 50 persone alla volta, e questo per 500 anni o più.



"Sono il Taj Mahal del Meghalaya", ha spiegato recentemente al quotidiano inglese Indipendent Denis Rayen, un ex banchiere di Chennai che ha sposato una donna di origine Khasi ed è oggi proprietario di un resort nel luogo. "Li ho scoperti per caso - prosegue Rayen - perché sono ben nascosti. Stavo esplorando i sentieri locali e intercettai alcuni abitanti Khasi con i quali attraversai uno dei ponti costruiti sui torrenti, non credevo ai miei occhi".

Così, riconoscendo il potenziale fascino che una struttura naturale di questo genere può avere sui turisti, Rayen ha deciso di costruire il Cherrapunjee Holiday Resort, situato ad 11 miglia dalla città Cherrapunjee, sulle colline del Khasi. Attività principale dell'albergo, sono una serie di escursioni con mappe molto accurate che segnano via via i luoghi nei quali sono presenti i 'ponti intrecciati'. Tra queste l'escursione più popolare è di sicuro l'attraversamento del ponte Umshiang, un'opera d'arte su due livelli.


(Traduzione ed editing Tatiana Battini)

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- Articolo originale dell'Indipendent di Londra