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La fontana delle 99 cannelle: L'Aquila sentirà di nuovo la sua 'voce'

Partira' a fine gennaio il restauro del simbolo della città devastata dal terremoto. Grazie all'adozione da parte del Fai sono stati raccolti 600mila euro. Due le fasi per riportare in vita il monumento avvolto da leggende e misteri.

» Cronaca Italia Valentina Marsella - 15/01/2010
Fonte: www.fondoambiente.it

Novantanove cannelle, come i novantanove castelli da cui, nel XIII secolo, arrivarono le popolazioni chiamate a fondare una nuova 'città madre': quello che è oggi L'Aquila. E' la leggenda della Fontana delle 99 Cannelle, monumento simbolo di unità civile situata nella zona sud ovest della città abruzzese, colpita dal sisma del 6 aprile scorso. Il terremoto ha danneggiato questo e altri monumenti simbolo de L'Aquila, ma i gioielli di quell'antica terra torneranno a brillare grazie ai vari interventi di restauro in programma nei prossimi mesi. 

Proprio nella Fontana delle 99 Cannelle, edificata a partire dal 1272, il Fondo per l'ambiente italiano (Fai), ha individuato il monumento da riportare in vita, per dare il proprio contributo concreto alla città, in accordo con il Ministero dei Beni Culturali.Il restauro, che simboleggia la rinascita culturale aquilana, sta per partire: per fine gennaio verrà avviato il primo cantiere. Il Fai si è mobilitato subito dopo il sisma, lanciando la campagna di raccolta fondi 'Sos Monumenti Abruzzo', e mettendo a punto un modello  di intervento in cui si è fatto portavoce e rappresentante di un'azione civile di piu' soggetti che desideravano partecipare al  salvataggio del patrimonio storico-artistico della città. 

Così, sul sito del Fai, dove si invitavano cittadini, aziende, professionisti e società imprenditoriali e organizzazioni a contribuire, è iniziata una raccolta di fondi. La Fontana delle 99 cannelle, monumento tra i più cari alla popolazione aquilana che è stata resa 'muta' dal terremoto, è stata così 'adottata'. Dopo quasi un anno, i cittadini abruzzesi sono ansiosi di tornare ad ascoltare, tra zampilli e guizzi, la sua voce. Grazie alla folta partecipazione a quella che è stata una vera e propria cordata solidale, fino a oggi sono stati raccolti 600mila euro. 

Una somma a cui aggiungere le varie sponsorizzazioni tecniche, per il restauro complessivo del monumento che ammonta a 750mila euro. Tra le aziende intervenute, Mapei,leader mondiale nel settore dei prodotti per l'edilizia, che fornira' consulenza tecnica e prodotti specifici per il consolidamento e il rinforzo degli edifici. "Mapei fara'' la propria parte nel restauro del monumento simbolo de L'Aquila, 'adottato' dal Fai - ha dichiarato Giorgio Squinzi, Amministratore Unico Mapei SpA - per restituirgli la 'voce' ". 

L'opera di restauro, è molto più complessa del previsto: il lavoro è stato infatti complicato dalle varie scosse subite, a più riprese, dalla fontana. Non solo il terribile terremoto della notte del 6 aprile, ma il monumento è stato vessato fino ad agosto scorso, perchè la terra ha continuato a tremare. Due le diverse fasi per riportare agli antichi splendori le 99 cannelle. Una prima parte dei lavori sarà concentrata sulla messa in sicurezza e il consolidamento strutturale del monumento. 

Lo Studio di Architettura Salvatici-Ripa, che curerà questa prima fase, passerà poi a 'ricucire' le parti danneggiate, risanando le perdite d'acqua, consolidando il muro e la porta d'ingresso alla città e impermealizzando il pavimento. Infatti il perimetro della fontana, per un lato si appoggia alla cinta muraria del capoluogo abruzzese, mentre sul lato aperto guarda alla medioevale chiesa di San Vito. 

La seconda fase invece, vedrà il restauro degli elementi decorativi aggrediti dal sisma: allora si procederà alla pulitura dei licheni e delle macchie presenti sul rivestimento lapideo e sulle vasche.Già nel 1744 il noto monumento subì un restauro, a seguito dei danni riportati dal terremoto del 1703; il lato destro venne riedificato in stile barocco. Attorno alla fontana aleggiano leggende e misteri: non si conosce infatti la sorgente che la alimenta. Secondo la tradizione, al di sotto della pavimentazione centrale starebbero le spoglie del progettista, giustiziato perché non rivelasse a nessuno la zona di provenienza dell'acqua. 

E dopo il sisma, a quasi tre mesi da quella terribile notte di aprile, in occasione dei giochi del Mediterraneo di Pescara, alla cerimonia di apertura è stato aggiunto il Viaggio dell'acqua con partenza proprio dalla Fontana delle 99 cannelle. Il 25 giugno, è stata Romina Carrozzi, con in braccio la sua piccola Giorgia, la prima bimba partorita dopo il sisma, a raccogliere l'acqua della fontana che, attraverso Paganica, Onna, San Gregorio e Villa Sant'Angelo, ha poi raggiunto lo Stadio Adriatico di Pescara per l'apertura ufficiale dei giochi, unendosi con quella portata dalle 23 nazioni partecipanti. 

LINK
- La campagna Fai 'Sos monumenti Abruzzo'