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Sci di fondo: Fauner, condizioni meteo possono penalizzare gli azzurri

Dopo i buoni risultati nelle gare preolimpiche dello scorso anno, il tecnico italiano ripone buone aspettative nella spedizione di Vancouver. Gare a inseguimento, staffette, sprint e prove a tecnica libera le specialità da dove possono arrivare medaglie.

» Altri sport Gianluca Colletta - 12/01/2010
Fonte: www.fondoskialp.it

È uno degli sport da cui ci aspetta di più. Nelle ultime cinque edizioni ha portato nel medagliere azzurro ben 32 podi, di cui 8 ori, 11 argenti e 13 bronzi. Dopo un inizio di stagione un po' in sordina, la vera forza degli azzurri sta venendo fuori nelle ultime gare e alle prossime Olimpiadi di Vancouver non deluderanno le aspettative.

Giorgio di Centa, Arianna Follis, Marianna Longa sono solo alcuni dei nomi su cui puntare. Il loro tecnico dal 2006 è Silvio Fauner, che prima di appendere gli sci al chiodo è stato uno dei più forti campioni italiani di questo sport. Nel suo palmares vanta un oro, due argenti e due bronzi olimpici, oltre che un titolo mondiale, due secondi e quattro terzi posti nelle rassegne iridate. Memorabile fu la volata finale ai giochi di Lillehammer nel 1994, che regalò alla staffetta azzurra il titolo contro un’imbattibile Norvegia.

Fauner, che cosa ci possiamo aspettare da Vancouver per quanto riguarda lo sci di fondo?
"Abbiamo una squadra forte sia in campo femminile che in campo maschile. Abbiamo concluso il Tour de Ski con Arianna Follis al terzo posto e questo la dice lunga sulla sua forma e sulla sua condizione. C'è poi Giorgio Di Centa (che ha concluso al decimo posto nella classifica generale della competizione, ndr.) che in Canada può puntare al podio. Abbiamo quindi delle buone aspettative in vista dei giochi olimpici".

Da sinistra: Piller Cottrer, Marianna Longa, Silvio Fauner, Arianna Follis e Giorgio Di Centa

Quali sono le specialità dove ci sono più possibilità di andare a medaglia?

"Sicuramente nelle due gare a inseguimento, le cosiddette pursuit, sia in campo maschile che femminile. Inoltre puntiamo molto sulle due staffette e sulle due sprint, oltre che nelle prove in linea della 10 e 15 km skating uomini e donne. Queste sono le gare dove possiamo ottenere di più".

La Follis ha recentemente conseguito un ottimo successo. Pensa che abbia raggiunto già il massimo della forma o ha ancora qualche freccia da scoccare?
"E' partita un po' in sordina con molti quarti posti, ma con la vittoria di Dobbiaco sembra che le cose vadano meglio. È cresciuta pian piano e sono convinto che non sia ancora al top della condizione".

Quali sono i rischi maggiori che può incontrare la spedizione azzurra?
"Sono sicuramente legati alle condizioni meteorologiche. Corriamo a quote basse e non abbiamo il vantaggio dell'altitudine che ci possono dare montagne come le nostre Alpi. Inoltre a preoccupare è soprattutto il fatto che siamo sul mare e quindi le condizioni atmosferiche cambiano ogni secondo. Questo potrebbe essere un grosso problema, soprattutto nella scelta dei materiali".

Percorso e avversari. Da dove possono arrivare le insidie maggiori? Da chi ci dobbiamo guardare?
"Da questo punto di vista dobbiamo dire che le gare preolimipiche che abbiamo disputato lo scorso anno, sullo stesso tracciato dei Giochi, ci hanno portato molto bene. Non dovremmo avere problemi da questo punto di vista. Per quanto riguarda gli avversari invece sono sempre gli stessi. Ci sono i soliti norvegesi, tutti i paesi scandinavi e il blocco russo".

Da ex atleta, quale ultimo consiglio darebbe agli azzurri prima di Vancouver?
"Di suggerimenti ne do loro tutti i giorni. Sono atleti che hanno già vinto tutto o quasi e non hanno quindi bisogno di grandissime indicazioni da parte mia, anche perché sanno come gestirsi".

Grande campione azzurro del passato e ora tecnico della nazionale. Cosa cambia e quale ruolo preferisce Silvio Fauner?

"Sono due cose completamente diverse perché da atleta hai tutto, a partire dallo staff e i tecnici, a tua disposizione. Da allenatore invece devi essere tu che ti metti al servizio di chi deve gareggiare. Ogni ruolo ha il suo vantaggio e il suo svantaggio".