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'V Magazine', la rivincita delle taglie forti

Cinque modelle dalle forme abbondanti fotografate da Solve Sundsbo per dire che anche i chili di troppo possono ben abbinarsi ai capi firmati. Musa ispiratrice Crystal Renn, che ha vinto l'anoressia e realizzato il suo sogno.

» Cronaca Moda Gianluca Colletta - 10/01/2010
Titolo: Foto di Solve Sundsbo
Fonte: Daily Mail, Londra

Le nostre nonne dicevano 'grassezza è mezza bellezza', ma non per il mondo della moda che ha sempre cercato indossatrici al limite dell'anoressia. La sfida lanciata dal periodico americano V Magazine, la rivista di fashion più d'avanguardia del paese a stelle e strisce, potrebbe però rappresentare un vero e proprio terremoto per le passerelle.

Cinque modelle dalle forme abbondanti, dove i difetti non vengono nascosti con programmi di fotoritocco, hanno posato per gli scatti del norvegese Solve Sundsbo. L'intento era quello di dimostrare che i chili possono ben abbinarsi ai capi disegnati delle grandi marche. Completini di Agent Povocateur, costumi da bagno firmati Gucci, lingerie Dolce & Gabbana vengono indossati con disinvoltura. Un segno che anche le case di moda stanno pensando a campagne diverse da quelle che siamo abituati a vedere.

"Si può essere belle e sexy al di fuori dei canoni restrittivi imposti dalla nostra società" sottolinea Sundsbo, al quale fanno eco i media americani definendo le modelle come le vere ragazze della porta accanto. Le campagne pubblicitarie negli ultimi tempi sembrano accorgersi di questo fenomeno in crescita. "Donne vere" è infatti il messaggio che ha lanciato di recente la famosa casa di saponi 'Dove', mentre lo scorso settembre lo stilista Mark Fast in occasione della settimana della moda londinese ha sconvolto gli addetti del settore, decidendo di far sfilare ragazze più in carne di quelle che abitualmente si vedono.

Crystal Renn nella campagna fotografica di Solve Sundsbo

La vera protagonista degli scatti di V Magazine è Crystal Renn, la modella taglia 46 più pagata al giorno d'oggi, capace, grazie ai suoi chili di troppo di offuscare bellezze come Naomi Campbell e Kate Moss. La sua è una storia veramente particolare, che le ha permesso di realizzare il sogno di una vita senza dover inseguire ad ogni costo i canoni della moda. Lineamenti perfetti e un sogno che aveva fin da bambina, tanto che all'età di 16 anni, su consiglio di un'agenzia specializzata, decise di perdere 20 chili per inseguire la sua chimera. Via zuccheri, carboidrati e pasta, solo tanta palestra, bibite light e qualche foglia di insalata.

Un giorno pero', a causa di un malore, prese coscienza della sua anoressia. Decise quindi di ritornare ad essere quella di un tempo senza abbandonare il suo sogno. Volle lanciare un messaggio di speranza a tante ragazze. "Per raggiungere il mio scopo ho rischiato di morire" disse in una popolare trasmissione televisiva americana, dopo la quale arrivò il successo. Comparve sulle pagine di Vogue, mentre il famoso designer francese Jean Paul Gaultier se la porta dietro in ogni sua sfilata. E anche Versace, Chanel, Armani, Cristian Lacroix, Dolce & Gabbana la vogliono come indossatrice delle proprie creazioni.

"Ora che sono abbondante, piaccio agli stilisti" ha detto recentemente. Forse dal 2010 assisteremo ad un'inversione di tendenza. Vedremo bellezze più simili alla realtà, ma bisogna che la svolta sia repentina. Altrimenti i commenti che si trovano navigando su internet, come quelli che ritengono queste forme di pubblicita' l'ipocrisia di un mondo che impone certi canoni per poi fare campagne anti-anoressia nel tentativo di tirarsi fuori dalle critiche, potrebbero alla fine prevalere.

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- Articolo del Daily Mail e della campagna di Solve Sunddsbo