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Energia idrica, la ''regina'' tra le fonti le rinnovabili
Fonte: dalla rete
L’energia cinetica delle masse d’acqua (acquisita cioè dall'energia potenziale che una massa d'acqua perde con un salto o un percorso in pendenza) viene utilizzata da tempi immemorabili per scopi energetici: è stata anzi la prima fonte energetica largamente usata dall'uomo in sostituzione di quella muscolare e animale.
Attualmente lo sfruttamento prevalente dell'energia cinetica delle acque, siano esse fluenti o in caduta, è relativo alla produzione di energia elettrica. Sono proprio quelli idraulici i più grandi impianti esistenti per la produzione di elettricità (centrali idroelettriche). Nel 1984 sul fiume Paranà, al confine tra Brasile e Paraguay, è stata inaugurata la centrale di Itaipu, che ha una potenza complessiva di circa 13.000 MW. In Cina sono in via di completamento i lavori per la centrale delle Tre Gole, sul fiume Yang-Tze, che una volta ultimati renderanno disponibile una potenza di oltre 17.000 MW.
L’elettricità prodotta dalle centrali idroelettriche non ha alcun tipo di emissione inquinante. L’unico impatto ambientale - di rilievo solo per le centrali più grandi - è costituito dalle modificazioni degli ambienti naturali conseguenti alla realizzazione degli sbarramenti artificiali necessari per un adeguato sfruttamento dell’energia idraulica.
Tra le fonti rinnovabili l’energia idroelettrica è di gran lunga quella di maggiore importanza. Contribuisce infatti per una quota rilevante alla domanda mondiale di energia primaria (vedi Tabella 1): oltre il 6% su scala mondiale, ma con valori molto superiori per alcune aree geografiche (ad esempio il 27,5% nel caso dell’America centro-meridionale) o singoli Paesi.
Anche in Italia – dove le attività idroelettriche risalgono ai primi del ‘900 e dove si è sviluppato un know-how tecnologico avanzato – la produzione di energia idroelettrica (vedi Tabella 2) continua a rivestire un ruolo di primo piano, con un contributo che, pur variando di anno in anno a seconda del livello delle precipitazioni, corrisponde a circa un sesto dell’intera produzione elettrica nazionale.
Enel, ad esempio, ha dedicato da sempre importanti risorse umane ed economiche allo sviluppo dell’energia idroelettrica in Italia, fino a contare oggi su una produzione derivante da 211 impianti di medio-grandi dimensioni e da circa 300 centraline mini-idro. La realizzazione nel corso del Novecento delle maggiori opere impiantistiche nel settore ha in pratica esaurito le possibilità di sfruttamento energetico della fonte idrica sul nostro territorio. L’impegno odierno di Enel è quindi rivolto principalmente a una strategia di miglioramento e di ammodernamento tecnologico del patrimonio idroelettrico esistente, con l’obiettivo di conseguire sia ulteriori incrementi di produzione, sia ulteriori risultati in termini di valorizzazione degli ambienti naturali interessati.
Documenti relativi
Tabella 1: domanda di energia primaria consumo per fonti e aree geografiche (2003)
Tabella 2: produzione di energia idroelettrica in Italia
Grafico: incremento produzioni rinnovabili Enel
Fonte: Enel
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Leggi commenti (1)
complimenti per il vostro lavoro anche io sono un interesato a realizare in impianto idroelettricho ma non in italia (in albania) volovo saperne se e possibile i prezzi di realizazione quanto devo spendere.ok ciao