» Ricerca per l'Energia Francesca Nanni - 15/02/2008

Uno degli aspetti della sfida del clima è rappresentato dalla mitigazione delle cause del riscaldamento globale. In tale ambito, dove giocano un ruolo centrale le tecnologie e la loro introduzione nel sistema energetico, Enea ha evidenziato la necessità di promuovere interventi finalizzati a un massiccio ricorso all’efficienza energetica negli usi finali, con un diffuso impiego di tecnologie a basso consumo nel civile, nell’industria e nei trasporti e a un’incisiva promozione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e per gli usi termici nel settore civile e per il ricorso a biocarburanti nel settore dei trasporti.
Inoltre, nel lungo periodo (dopo il 2020), sempre secondo Enea, è necessaria la diversificazione del mix di combustibili per la generazione termoelettrica, anche mediante un maggiore ricorso al carbone, reso ambientalmente sostenibile con l’impiego delle tecnologie per il sequestro e il confinamento della CO2.
Secondo lo studio dell’Enea, gli interventi per l’efficienza negli usi finali potranno contribuire in misura del 42% alla riduzione della CO2 nel 2020. Includendo gli interventi di miglioramento dei processi di conversione dall’energia primaria agli usi finali (pari al 15%) la percentuale complessiva dovuta a interventi per l’efficienza cresce fino al 57 per cento.
La riduzione della domanda di energia conseguita attraverso un sistema energetico più efficiente viene visto, quindi, come il primo obiettivo per una politica di contenimento delle emissioni. Significativo è l’effetto che si riscontra nel settore residenziale, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento che costituisce quasi l’80% dei consumi finali, dove le tecnologie efficienti per l’edificio e l’impianto producono una riduzione della domanda nel lungo periodo compresa tra il 16 e il 23 per cento.