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Luigi Ontani: una sfilata di maschere per ricordare la grandezza di via Margutta

Il geniodell'artista bolognese a servizio di un mitico luogo d'arte, che tra alti e bassi cerca di resistere allo svuotamento di senso provocato dall'omologazione globale. In mostra alla Galleria Valentina Moncada e al MACRO di Roma.

» Correnti artistiche Laura Croce - 16/11/2009
Fonte: Galleria Valentina Moncada

L'arte nel mondo globalizzato: un ruolo ancora tutto da definire, che se una volta sembrava di prim'ordine nell'incontro-contaminazione tra culture e popoli, ora è spesso affossato dalle mode del consumo, in cui si perde il senso e il gusto di un ricerca autentica dell'altro. Così anche i luoghi dell'arte tendono a svuotarsi di persone e idee, lasciando spazio a vetrine di creatività accessoria. Questo in parte è successo anche a via Margutta, residenza storica dei grandi artisti della Capitale sin da dal XVII secolo, epoca in cui cominciò a trasformarsi da semplice strada di artigiani a punto di aggregazione dei maggiori esponenti della cultura internazionale.

Celebrato dalla tradizione e dai canti popolari, oggi questo piccolo viale alle pendici del colle pinciano è ancora sede di antiquari, studi e gallerie d'arte, ma ha perso molto del fascino inimitabile che l'ha contraddistinto nei secoli passati. Anche per questo l'Associazione Internazionale di via Margutta ha dato vita al progetto 'mar’ DEI guttavi. Luigi Ontani-Tableau  vivant': una sfilata carnevalesca di maschere ispirate agli illustri personaggi che in passato hanno animato la strada, create appositamente dal grande Maestro che in questo microcosmo perduto riesce ancora a vivere e lavorare, anche se le sue opere di fama mondiale sono  spesso frutto di meravigliosi viaggi alla ricerca di altri simbolismi e altre culture.

Invece di indagare l'etnografia dell'India, di Bali o del sud est asiatico, stavolta Ontani è perciò tornato a occuparsi dei miti di via Margutta, dedicano quindici grandi maschere di cartapesta ad altrettanti idoli dell'arte capitolina, molto diversi tra loro per stili ed epoche. Ci sono i seicenteschi Nicolas Poussin e Peter val Laer, l'orafo e scultore Luigi Valadier, il pasionario Nino Costa, gli ottocenteschi Mariano Fortuny, Antonio Mancini, Giulio Aristide Sartorio e Sigmund Lipinsky, la scrittrice Sibilla Aleramo, Pablo Picasso, il futurista Gino Severini e suo genero Nino Franchina, il dandy Filippo De Pisis, l'astrattista Giulio Turcato e per finire l'immancabile Federico Fellini, che nella strada romana visse con a fianco Giulietta Masina.

Una sfilata di personaggi accomunati forse solo da un luogo condiviso attraverso i secoli e dal fatto di essere stati scelti da Luigi Ontani come ascendenti ideali di un patrimonio culturale che ci appartiene e ci forma sin nelle viscere, tanto da mescolarsi appieno col nostro immaginario contemporaneo. Ecco perché il Maestro ha unito alle facce di questi grandi artisti i propri tratti somatici, come a testimoniare che non si tratta di monumenti del passato, ma di un'eredità che tutti sono chiamati a indossare, pena la perdita di una ricchezza estetica e culturale impossibile da replicare. 

Non c'è dunque da stupirsi del successo della performance che lo scorso 26 ottobre ha visto Ontani condurre la parata carnevalesca delle sue maschere in via Margutta, dove rimarranno esposte fino al 30 novembre - presso la Galleria Valentina Moncada - per poi spostarsi al MACRO, Museo d'Arte Contemporanea di Roma, dal prossimo 18 dicembre. Un'apoteosi di colori, rimandi e sensazioni ancora da scoprire riguardo a un passato che di rado ha l'occasione di rivivere in modo così energico e non tristemente museale. 
 

INFORMAZIONI MOSTRA A VIA MARGUTTA

Titolo:Mar' DEI guttAvi. Luigi Ontani-Tableau  vivant
Dove:Galleria Valentina Moncada
Via Margutta 54 - 00187 Roma
Quando:27 ottobre -30 novembre 2009
Orario: Lunedì-venerdì ore 12-18
Ingresso:Gratuito
Tel:06.3207956
E-mail: infogalleria@valentinamoncada.com
Sito web:www.valentinamoncada.com


INFORMAZIONI MOSTRA AL MACRO 
Dove:Museo d'Arte Contemporanea - via Reggio Emilia, 54 - 00198 Roma
Quando:Dal 18 dicembre 2009
Orari:Dal martedì alla domenica ore 9.00 – 19.00
Sito web:www.macro.roma.museum