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Diabete: un Manifesto internazionale sancisce i diritti dei malati

Di prossima presentazione a Montreal, un documento che richiama alla responsabilità medici e società civile su prevenzione e garanzia di cura. Una rinnovata riflessione, in vista della Giornata mondiale sul tema il 14 novembre 2009.

» Patologie Stella Marino - 16/09/2009

Ogni 10 secondi nel mondo, 2 persone si ammalano di diabete, ogni 10 secondi una persona muore per cause collegate alla patologia. Eppure, un quarto dei Paesi del pianeta non ha ancora incluso nei propri programmi sanitari, provvedimenti specifici per la cura di una malattia che uccide ogni anno, complessivamente, circa 3 milioni e 800 mila individui, cifra che pareggia quella dei decessi per Hiv/Aids. Ad oggi, si stima che i casi al livello mondiale siano 246 milioni e la prospettiva degli studiosi, per il 2025, è di un aumento a 380 milioni. Solo nel nostro Paese, sono circa 2 milioni e 700mila le persone diabetiche e l’incremento del 2002 pari al 4,2% è passato al 4,6 già due anni fa.

Drammatico seppure sommerso, il peso sociale ed economico della patologia, che grava in modo consistente sui governi di mezzo mondo: gli ultimi calcoli legati all'assistenza terapeutica, parlano di una spesa pari a 286 miliardi di dollari. Somma che fra poco più di 15 anni si attesterà a circa 396 miliardi di dollari, pari al 13% del bilancio totale per il capitolo sanitario a livello planetario. Una diffusione così massiccia della patologia, che lascia trapelare come le politiche sanitarie mondiali, siano ancora insufficienti per una presa in carico concreta dei malati, ma soprattutto per piani di prevenzione mirati e costanti.

A mettere mano ad una rinnovata riflessione e ad un forte appello all'innalzamento dell'attenzione per quella che è considerata dall'Onu una minaccia per tutto il mondo, ci ha pensato l'Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione in collaborazione con Diabete Italia, che hanno di recente stilato un vero e proprio Manifesto internazionale, che sarà presentato a Montreal dal 18 al 22 ottobre prossimi, contenente 11 capitoli cruciali di richiamo a diritti e doveri fondamentali di pazienti, famiglie, classe medica e politica. Un appuntamento che anticipa di pochissimo, la Giornata mondiale sul tema indetta dalle Nazioni Unite per il 14 novembre, allo scopo di richiamare tutti gli Stati Membri alla promozione di una efficace politica di prevenzione, ma anche ad una corretta informazione sui rischi del diabete e alle relative cure necessarie per combatterlo.

"Il documento da noi messo in campo, he sarà tradotto il 5 lingue (Arabo, Spagnolo, Francese, Portoghese, Cinese) - ha dichiarato il professor Paolo Cavallo Perin, presidente di Diabete Italia -, ha un importante ruolo nell'ambito della salute globale, poiché è al momento unico nel suo genere. Ma ci tengo a precisare, che altre carte fondamentali hanno sancito con chiarezza i cardini sul tema, come la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e la Carta Europea dei Diritti del Malato". Attenzione focalizzata, dunque, sui servizi essenziali esigili dal malato in tema di terapie e assistenza, senza tralasciare aspettative e responsabilità di pazienti e nuclei familiari, ma anche informazione e divulgazione, soprattutto dai parte dei medici, di cui è ricordato il fondamentale ruolo di comunicatori. Non trascurato il rifermento alla malattia conclamata in gravidanza e in età evolutiva, fino alla sua incidenza sugli immigrati.

"La grave distrazione dei governi a riguardo, dunque, non è più ammissibile - ha concluso aggiunto Perin -, soprattutto considerando le nuove prospettive di rischio, come l'incidenza dell'obesità sulle fasce giovanili. La divulgazione di corretti stili di vita e alimentazione diretta ai cittadini, oltre che ai pazienti, è fondamentale per salvare vite". "Parallelamente, però, è dovere imperativo rivolgersi anche alle associazioni, al personale sanitario tutto, ai datori per far sì che la tutela del malato non venga mai meno. Una corretta informazione, rappresenta una reale  prospettiva di sopravvivenza".

DOCUMENTI
- Manifesto dei diritti della persona con diabete 

LINK
- Diabete Italia
- Cittadinanzattiva 
- Cefpas