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Immersioni: un tuffo nel blu
Estate, tempo di diving, un fenomeno in crescita in Italia: oltre 600 i centri sparsi per la penisola. Numerose le riserve marine presenti nel nostro paese. Calabria la meta preferita per gli amanti dei relitti.
Titolo: Foto di Raffaele CardaccioFonte: www.fondali.it
"Blu, le mille bolle blu, blu, le vedo intorno a me": cantava così, nel 1961, l'eterna Mina e, forse, non avrebbe mai immaginato che la sua canzone sarebbe diventata un po' lo slogan di tutti i subacquei italiani sparsi per il mondo.
Perché, in fondo è proprio questo che si prova: sentirsi catapultati in un mondo parallelo dove volare leggeri, ascoltando il silenzio del mare e osservando la vita nascosta tra i mari. La storia insegna che il desiderio di andare sott'acqua ha radici lontanissime: che fosse per cercare cibo, per scoprire manufatti o per riparare navi, l'uomo si è sempre immerso nel mare.
A metà del Cinquecento venne sperimentato l'utilizzo di campane subacquee per respirare e rimanere immersi per un tempo illimitato. Andando avanti nei secoli, nel 1943 Jacque-Ives Cousteau ed Emile Gagnan inventarono L'Aqua-lung, la prima attrezzatura subacquea a circuito aperto. In altre parole, il nonno dell'attuale sistema "bombola-erogatore". Fu proprio grazie all'invenzione di Cousteau e Gagnan che si diffuse il turismo subacqueo.
In Italia, negli ultimi anni la subacquea ha avuto una crescita costante, con un continuo incremento di nuovi appassionati. Con essa si è evoluta anche la figura del 'diver', che, nell'immaginario collettivo, è passato da "super eroe" che sfida gli abissi a sportivo che si avvicina al mare per ampliare la conoscenza del mondo sottomarino.
Attualmente, sono circa 640 i diving presenti sul territorio italiano (quasi cento nella sola Sicilia) e 436 le scuole di subacquea (guida la Lombardia con 56 strutture). Un fenomeno in continua ascesa grazie alla riduzione dei costi per l'attrezzatura e per i corsi, e alla bellezza dei mari nostrani. Dalla Sardegna alla Puglia, passando per Sicilia, Calabria e Costiera Amalfitana, sono quasi duecento i punti di immersione - per principianti ed esperti - sparsi per la penisola e circa venti le Aree Marine Protette.
Tra queste ultime, stando a quanto riferisce la Nase Italia (agenzia di didattica subacquea), la più famosa è la Secca del Papa in Sardegna: una parete rocciosa di fronte all'Isola di Tavolara - pochi chilometri a sud di Olbia - dove è possibile nuotare distese di gorgonie rosse, cernie giganti, stelle marine, murene, saraghi, corvine e altro ancora. In Calabria, invece, è possibile andare alla scoperta dei numerosi relitti di navi affondate a metà del '900.
Durante la II guerra mondiale, sulle coste calabresi, si inabissarono 150 navi: grazie ad un team di subacquei volontari sono stati individuati 40 relitti ed oggi è possibile effettuare un'esplorazione non solo dall'esterno, lungo i fondali marini, ma anche negli interni delle navi. Il più noto di questi 'dive spots' si trova nell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, dove, nonostante l'assenza di infrastrutture adeguate, ogni estate si immergono 80mila subacquei.
Un giro per la costiera amalfitana è un 'must' per gli amanti della subacquea speleologica. I 'divers' rischiano di restare senza fiato di fronte alla meraviglia delle grotte di Palinuro: una miriade di colori tra cavità sotterranee, laghi interni, sorgenti sulfuree fauna e flora marina. In un breve elenco dei principali punti d’immersione non possono mancare la Grotta Azzurra, la Sala della Neve, la Grotta Viola e la Cattedrale. Altrettanti affascinanti ed emozionanti anche le immersioni nello stretto di Messina e alle Isole Tremiti.
Sarebbe ancora molto lungo l'elenco dei luoghi da visitare lungo lo Stivale, eppure, l'unico suggerimento davvero utile per coloro che, leggendo queste righe, si fossero appassionati alla subacquea è fare una visita…al più vicino diving centre e curiosità e informazioni!
LINK
- NASE ITALIA, elenco principali Aree Marine Protette in Italia
- SCUBA PORTAL, portale internet italiano di subacquea
- FONDALI.IT, elenco scuole diving, luoghi d'immersione in Italia e informazioni
- Professional Association of Diving Instructors (PADI)






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