Cultura e Spettacoli » Moda » Cronaca Moda

AltaRoma: "As will be the next?"

Calendario ridotto, compratori "selezionatissimi", sfilate solo per i big e tante polemiche. Un'edizione 2009 sotto tono, che ha comunque affiancato alle passerelle numerosi eventi collaterali e spunti di creatività.

» Cronaca Moda Federica Silvi - 19/08/2009
Fonte: dal web

In tempo di crisi anche la moda rinuncia a sfarzi ed eccessi, rispettando un budget piuttosto limitato facendo, così, "di necessità virtù". 

Così, la manifestazione di AltaRoma autunno-inverno 2009/2010 del luglio scorso, è risultata più modesta rispetto le passate edizioni, come sottolineato anche dal presidente di AltaRoma, Nicoletta Fiorucci "La crisi globale ha colpito anche il mondo della moda e ci ha convinto ad organizzare una manifestazione forse più sobria, ma come sempre ricca di eventi, creatività e stimoli".

WHO IS ON NEXT?
E' il concorso ideato e realizzato da Alta Roma in collaborazione con Vogue Italia per scoprire giovani talenti della moda. I vincitori di quest'anno sono: Marco De Vincenzo per l’'abbigliamento e Daniele Michetti per gli accessori e il brand milanese Moi Multiple per Red Dress Italia by Elisabeth Arden, la campagna di sensibilizzazione rivolta alle donne per combattere i rischi delle malattie cardiovascolari.

ETHICAL FASHION. Il 13 luglio ha visto di scena le sfilate del progetto Ethical Fashion, nato dalla collaborazione tra Alta Roma e l'International Trade Centre (TC), braccio operativo dell'ONU, per coinvolgere e sostenere le aziende del sistema moda che vogliono produrre moda nei paesi in via di sviluppo, come ad esempio, l'Africa sub-Sahariana.
Ecco, dunque, la splendida collezione per uomo e per donna , presentata il 13 luglio da Banuq, brand iatliano di Marina Spadafora, Davide Grazioli e Mauro Pavesi, realizzata con materiali biologici. Abiti sofisticati, ma da portare con disinvoltura, in cotone e lino, provenienti dall'Egitto. A seguire la sfilata di Kofi Ansah, fashion designer africano, che ha presentato una linea dedicata alla Hi-Life africana dal tema il "Giardino incantato", una serie di abiti raffinati, colorati, tutti rigorosamente "Made in Africa".

FAUSTO SARLI E GATTINONI. Punta di diamante di questa manifestazione, Fausto Sarli, con  la sua straordinaria eleganza, ha proposto una collezione ispirata all'illustratore Renè Gruau, dando vita ad abiti da favola. Un defilée caratterizzato da stretti cappotti e giacche avvolgenti che esaltano la femminilità della donna, senza dimenticare, poi, lo splendido abito omaggio alla città abruzzese di Onna, colpita dal sisma dello scorso aprile.
Stessa sensibilità per la maison Gattinoni, che il 13 luglio ha affascinato i suoi ospiti con l'abito dedicato alla regione dell'Abruzzo dipinto a mano da Guillermo Mariotto. Ispirata ai quarant'anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna, Gattinoni ha ideato e portato in passerella  una collezione dedicata alle stelle e alla luce, in cordinato ai gioielli di Gianni De Benedittis, designer del brand Futuro Remoto e vincitore del premio Who is on next nel 2007.

TONY WARD E ABED MAHFOUZ. Attesi ospiti della kermesse romana, Tony Ward e Abed Mahfouz, stilisti libanesi, hanno incantato il pubblico con due collezioni diversissime tra loro, ma entrambe ricche di eleganza, anche nella scelta nella passerella finale di un abito da sposa. Abiti gioiello e pieni di luce e curati nei minimi dettagli per l'haute couture 2009/2010 di Tony Ward Ward che ha proposto una donna caleidoscopica proposta con estrema genialità e bravura.
Richiami barocchi per un mix di stoffe, dall'organza al pizzo, dalla mussola  al jersey, colori pastelli alternati a tinte sabbia e petrolio, asimmetrie, voluminosità e ricami, per le creazioni proposte da Abed Mahfouz. Abiti eccessivi, ma estremamente eleganti dello stilista libanese che per il suo defilè ha scelto la suggestiva cornice dell'Arco di Costantino.

LORENZO RIVA. A chiudere AltaRoma due grandi firme: Lorenzo Riva, il cui defilée è stato concesso solo a sessanta selezionate, ha rappresentato un omaggio al regista Luchino Visconti, e Renato Balestra, che è rimasto fedele invece al Complesso di S. Spirito in Sassia.

EVENTI SATELLITE. Tanti gli appuntamenti che hanno fanno da cornice alla manifestazione: le sfilate della nuova generazione di stilisti, l'esposizione di abiti  Carlo Contrada, Grimaldi e Giardina ai Mercati di Traiano di Roma, Gianni Calignano con una sfilata ispirata al "Ritratto di Dorian Gray", oppure l'opening della nuova boutique di Ermanno Scervino a  Piazza di Spagna. 
Ed ancora la mostra fotografica dal titolo "Quello che le donne non dicono" di Chiara Boni e la presentazione in anteprima di Carmina Campus  nel suo store RE(F)USE, di accessori  e complementi d'arredo interamente realizzati con materiali riciclati, realizzata in Camerun. Da non dimenticare le sfilate degli studenti delle accademie romane, tra le quali le più importanti: l' Accademia di Roma Moda e Costume, l'Accademia Koefia e la Scuola di moda Ida Ferri.

Nonostante le numerose polemiche che hanno accompagnato questa 15a edizione, e gli annunci di ritiro per il prossimo anno da parte di Sarli e Gattinoni, il bilancio stilato dagli organizzatori di AltaRoma è stato positivo, soprattutto in termini di presenza di stampa estera e di compratori. "Sono contenta dei risultati - ha affermato Nicoletta Fiorucci, presidente di AltaRoma - di quest'edizione resa difficile da una congiuntura economica sfavorevole e dai pochi fondi a disposizione". Appuntamento, quindi, al 2010 con la curiosità di sapere come sarà la prossima edizione. "As will be the next?".