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Animali domestici: Dogwelcome, una filosofia di vita

In Italia le difficoltà per chi decide di andare in villeggiatura con il proprio pet sono ancora molte. Ma il servizio Dogwelcome può essere un'utile boa di salvataggio per organizzarsi al meglio.

» Animali Ester Trevisan - 27/07/2009

"Di strada da fare ce n'è ancora molta, ma la sensibilità sta aumentando: dieci anni fa, quando iniziammo la nostra avventura sul web, le vacanze con animali al seguito erano quasi impossibili, mentre adesso, con una buona dose di organizzazione e di buona volontà, l'impresa è meno ardua". 

Annalaura Sagramora, responsabile del sito Dogwelcome.it, ammette che gli ostacoli da superare sono ancora molti, soprattutto in alcune regioni d'Italia, ma è convinta che trovare "un'isola felice" per i proprietari di cani è possibile. 

Così, per aiutare il popolo dei cinofili, ma in generale tutte le persone che convivono con un animale domestico, ad organizzare una vacanza che non li costringa a separarsi dal proprio beniamino, nel 1999 Sagramora ha realizzato il sito internet in cui è possibile reperire tutte le informazioni utili: strutture ricettive, spiagge, ristoranti e mezzi di trasporto dove gli amici a quattro zampe sono benvenuti. Nel 2006, inoltre, ha fondato l'associazione Dogwelcome per i diritti di tutti gli animali e di chi ha un animale domestico. 

Il portale è concepito come una vera e propria community in cui gli utenti si scambiano notizie, pareri e consigli, con la possibilità di aggiornare il database dei luoghi segnalando le proprie esperienze. "Le difficoltà maggiori che vengono segnalate dai nostri utenti - spiega Sagramora - riguardano i mezzi di trasporto e, in particolar modo, treni e aerei. A penalizzarci molto è il regolamento emanato da Trenitalia nell'autunno dell'anno scorso che di fatto obbliga i proprietari di cani ad affrontare viaggi estenuanti con numerosi cambi di treni nei casi in cui le distanze da percorrere siano particolarmente lunghe". 

"Contro questa vera e propria discriminazione - aggiunge Annalaura - abbiamo intrapreso una campagna che ha registrato 11mila adesioni in pochi giorni". "L'altro grave problema - prosegue - è rappresentato dalle spiagge vietate agli animali". "Se sul fronte delle strutture ricettive si sono compiuti molti passi in avanti - afferma l'ideatrice di Dogwelcome - l'accesso ai litorali è ancora un handicap forte, considerato che in tutto il Paese sono solo circa 90 le spiagge con accesso ai cani".

Le regioni che detengono la maglia nera sono la Sardegna, che nonostante l'estensione dei litorali ha solo un accesso consentito ai cani, la Campania, che non ne ha nemmeno uno, e il Friuli Venezia Giulia. Le regioni più virtuose, invece, sono la Toscana, eccetto la zona nord della Lunigiana e di Massa Carrara, dove Dogwelcome si sta battendo per ottenere l'accesso e, almeno fino all'anno scorso, l'Emilia Romagna. 

"In questa regione - spiega Sagramora - c'è stata un’'inversione di tendenza a causa di una variazione dell'ordinanza balneare emanata dalla Regione che prescrive indicazioni inapplicabili per alcuni gestori di lidi, costringendoli di fatto a chiudere le spiagge ai cani".

Non sempre, poi, il semaforo è verde sia per la spiaggia che per il mare: in molti casi accade che l'animale può stare sotto l'ombrellone, ma senza mettere zampa in acqua. Emilia e Marche ne sono l'esempio, con il 95% delle spiagge che, pur consentendo l'ingresso di Fido, ne vietano la balneazione. Al contrario di Liguria e Toscana, dove invece il bagno è consentito anche ai cani". 

"È importante sottolineare - afferma Sagramora - che per consentire l'accesso in spiaggia ai cani non è necessaria un'area particolarmente attrezzata: ciò che serve è semplicemente acqua corrente potabile, per dissetare i nostri amici, e, se proprio lo si ritiene indispensabile, una delimitazione che, per evitare eventuali lamentele da parte delle altre persone, separi la zona riservata ai cani dal resto della spiaggia".

Una situazione, dunque, a macchia di leopardo, con alcune regioni del Nord e del Centro particolarmente avanzate e il Sud, invece, molto arretrato. "È importante, comunque, non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà - raccomanda Sagramora - perché trascorrere le vacanze con il proprio animale, oltre a essere un piacere, in molti casi rappresenta una necessità". 

"L'abbandono non è mai la soluzione e, proprio per dimostrare che un'alternativa c'è sempre, ho deciso di creare questo sito che non offre elenchi di strutture dove gli animali e i loro padroni sono 'tollerati', ma in cui sono trattati come clienti di serie A, alla pari con gli altri. Un semplice simbolo nella legenda dei servizi segnalati dagli alberghi - spiega- non è indicativo del reale livello di accoglienza riservato". 

"Ecco perché è fondamentale il contributo di tutti i visitatori del sito che - conclude Annalaura - avendo sperimentato in prima persona certe situazioni, possono fornire indicazioni davvero utili per potersi godere le vacanze in totale relax".

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- Dogwelcome