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Cassazione: pedone investito fuori dalle strisce? La colpa è sua

La sentenza dopo la multa a un cittadino di Massa che aveva violato il codice della strada. La replica del Codacons: "Sono spesso gli automobilisti a non rispettare le 'zebre' ".

» Giustizia e criminalita' Valentina Marsella - 20/05/2009

Attraversare la strada al di fuori delle strisce pedonali è una disattenzione che può costare molto cara ai pedoni, perché nel caso si venga investititi, oltre al danno fisico subìto si dovrà pagare una multa per l'infrazione commessa.

Parola della Cassazione, che con una sentenza lancia un monito a chi, per volontà o imprudenza, attraversa lontano dalle 'zebre' violando il codice della strada. E lo fa confermando a pieno la sanzione amministrativa inflitta dalla polizia municipale ad un cittadino di Massa, che nel settembre del 2004 era rimasto vittima di un incidente dopo aver "attraversato la strada al di fuori delle strisce pedonali poste a circa 20 metri dal luogo dell'attraversamento".

La seconda sezione civile della Suprema Corte nella pronuncia (sentenza 11421) ha chiarito che, come gli automobilisti, anche chi va a piedi ha degli obblighi e precise responsabilità, e se sbaglia deve tassativamente pagare.

È stato così respinto il ricorso dell’uomo, che a sua discolpa sosteneva come nel verbale redatto a settembre di cinque anni fa, non ci fosse alcun riferimento alla norma violata. Alla tesi del pedone 'fuorilegge' i magistrati di piazza Cavour hanno replicato precisando che quell'omissione da parte della polizia municipale non cancella l'infrazione.

Per le violazioni del codice della strada, ammonisce la Cassazione, "la mancata indicazione della norma che prevede la sanzione contestata non comporta di per se' la nullita' della contestazione della violazione, dove l'interessato sia stato posto in condizione di conoscere il fatto addebitato e la contestazione sia stata idonea a garantire l'esercizio del diritto di difesa".

Era già stato il giudice di Pace della città toscana, nel ricostruire i fatti dopo l'incidente, a riconoscere la legittimità di quella multa. Qualcuno però non si dice d'accordo con la pronuncia dei giudici del 'Palazzaccio', e  spezza una lancia a favore dei pedoni-trasgressori.

Il Codacons fa notare che a non rispettare le strisce pedonali sono quasi sempre gli automobilisti, e non chi va a piedi; per di più in molte città, "Roma in testa, le 'zebre' sono poco visibili o del tutto cancellate dall'asfalto".

Per questo il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Rienzi avanza ai pedoni la sua 'controproposta' a "rivalersi sul Comune" qualora dovessero ricevere una multa per aver attraversato lontano dalle strisce, nei casi in cui non vengano mai rispettate dagli automobilisti, l'asfalto ne abbia ridotto la visibilità o ancora peggio, le abbia rese del tutto invisibili.