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Influenza suina: crescono i casi sospetti nel mondo
Il virus č altamente contagioso, ma raramente letale. Tutti i Paesi stanno approntando misure di prevenzione nel caso si verifichi una pandemia. Forti le ripercussioni a livello economico.
Fonte: dal web
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Lo stato d'allerta dell'OMS è passato ieri da livello 4 a livello 5, il presidente americano Obama parla di situazione d'emergenza, mentre in Italia abbiamo un solo caso di virus scoperto a Lodi, ma non dello stesso tipo riscontrato in Messico.
La "febbre suina" si sta allargando a macchia d'olio in tutto il mondo, sia per quanto riguarda i casi certi che quelli sospetti: Israele, Nuova Zelanda, Danimarca, Thailandia, Cile, Austria, sono solo alcune delle nazioni che hanno riscontrato casi sospetti o che li hanno già accertati.
IL VIRUS INFLUENZALE. Di fatto questo virus influenzale è causata da virus di tipo A, altamente contagioso ma che raramente provoca la morte. Proprio per questo si differenzia dall'influenza aviaria, che al contrario era di difficile trasmissione ma percentualmente più mortale.
lL CEPPO RESPONSABILE. E' l'H1N1, un virus del tutto nuovo, diverso da quelli già circolanti nei suini; per questo non è possibile prevederne con esattezza la sua evoluzione e diffusione. Una volta infettati i suini, però, può facilmente ricombinarsi e trasmettersi agli esseri umani. Al momento, il virus è diventato trasmissibile da persona a persona - salto che non è stato effettuato dall'influenza aviaria - e questo facilita il contagio anche tra persone che non hanno avuto a che fare con allevamenti di suini o simili.
CASI PRECEDENTI. L'influenza da suini non è nuova: già nel 1976, infatti, alcuni soldati del New Jersey contrassero il virus causando la morte di uno di loro. Questo portò le autorità ad approntare vaccinazioni che sortirono, però, un "effetto collaterali" piuttosto grave: migliaia di persone, infatti, vennero colpite dalla sindrome di Guillame-Barrè, patologia che causa letargia [1] e paralisi.
IL VACCINO. Al momento, non esiste un vaccino ad hoc per il virus H1N1. La particolarità di questa influenza è che, a differenza dell'influenza "normale", questo virus attacca maggiormente le persone in buona salute, piuttosto che individui dalle difese immunitarie ridotte, come anziani e bambini.
AVVERTENZE DELLE AUTORITA' SANITARIE. Si raccomandano l'osservanza delle regole igieniche basilari (lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo essere stati in luoghi ad alta frequentazione, coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o si tossisce) assieme a norme particolari, come evitare di salutarsi con un bacio. Ma i Paesi di tutto il mondo sono ormai in allarme, tanto da attivare azioni preventive piuttosto drastiche. L'Europa, ad esempio, raccomanda ai suoi cittadini di evitare viaggi negli Stati Uniti e in Messico, a meno che non siano strettamente necessari.
MONITORAGGIO DELL'OMS. I medici dell'Organizzazione Mondiale della sanità ritengono che debba ancora venire a galla la reale portata del contagio diffusosi nel mondo, per questo stanno monitorando l'H1N1 in Messico da circa due mesi, e tutt'ora non è possibile prevedere gli sviluppi del contagio, come ha spiegato il vice direttore generale dell'organizzazione, Keiji Fukuda: "Il virus è già abbastanza diffuso in luoghi diversi, il contenimento non è un'opzione fattibile".
IL NUMERO DI VITTIME E SOSPETTI DI CONTAGIO. In Messico i decessi sospetti sono più di cento - anche se i casi accertati sono 22. In California un paziente che accusava i sintomi dell'influenza è deceduto, e in Texas gli esami hanno accertato che un bambino è morto a causa dell'influenza da suini. Nel resto del mondo non ci sono ancora casi letali di influenza da suini - i casi sospetti sono in totale 2.498 -, in Europa i casi accertati sono sparsi tra Spagna, Germania e Gran Bretagna. Per il resto si tratta di casi sospetti e tenuti sotto osservazione.
Le persone sospettate di contagio sono state ricoverate, e in linea generale i sintomi sono lievi e le loro condizioni buone. In Messico, dove il virus ha causato il maggior numero di vittime, sono state prese misure di sicurezza straordinarie: le scuole attorno alla capitale rimarranno chiuse fino al 6 maggio, i locali pubblici sono stati costretti a chiudere e le forze armate distribuiscono mascherine alle persone che si avventurano per strada.
LE RIPERCUSSIONI ECONOMICHE. L'ondata di panico ha investito anche il mondo economico: Cina, Croazia, Indonesia, Libano, Russia, Corea del sud, Thailandia, Ucraina ed Ecuador hanno bloccato le importazioni di carne e derivati del maiale, sopratutto di produttori americani, anche se poi è certo che il virus non si trasmette con il consumo di carne suina, soprattutto se cotta a più di 70°C. Pesanti ripercussioni anche sulle compagnie aeree che hanno subito perdite in Borsa e dopo la crisi economica dovranno fare i conti con la paura di viaggiare generata dal virus, proprio durante i mesi estivi.
DOCUMENTI
- Dossier del Governo italiano
LINK
- Mappa interattiva dei casi scoperti
- New York Times, ripercussioni sulla finanza (inglese)
- New York Times, dibattito (inglese)
- New York Times, misure di contenimento in Messico (inglese)
NOTE
[1] Per "letargia" si intende la predisposizione a sonno continuo, a reazioni psichiche ridotte e mancata risposta ai normali stimoli.
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