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Semaforo: le mille facce del suo utilizzo

Dalla lanterna più comune con le luci disposte in verticale al passaggio pedonale integrato di avvisatori acustici. Diversi tipi di semaforo per una valida applicazione del codice della strada.

» Costume Valentina Difato - 05/06/2009

Nipote diretto dei primi segnali ferroviari, il semaforo è uno dei più antichi indicatori luminosi che possiamo incontrare lungo le strade, in occasione di passaggi pedonali o incroci.

Sono tre le luci che una convenzione universalmente riconosciuta prevede per questo segnale: rosso per indicare la fermata, verde per il via libera e giallo per preavvertire dell'imminenza di un cambio di stato. Ma non tutti i Paesi del mondo utilizzano le stesse convenzioni per la sequenza di apparizione dei colori; in Italia il colore giallo viene usato per annunciare l'imminente ordine di arresto, in altri Stati viene usato anche in combinazione con il rosso per indicare l'avvicinarsi del via libera.

TIPOLOGIE DI SEMAFORO. Il tipo più classico dei semafori è quello in cui la lanterna contenente le tre luci circolari disposte in verticale è montata su pali di metallo ai quattro angoli di un incrocio, ma, a seconda delle necessità e in alcune circostanze specifiche sono possibili altre soluzioni.

Quando è tecnicamente possibile, soprattutto in caso di incroci stradali particolarmente importanti e trafficati, è usuale l'installazione di un semaforo in posizione sopraelevata, per consentire una migliore visibilità da una maggior distanza. Sempre con lo stesso scopo si possono incontrare impianti semaforici in cui la luce di colore rosso è di dimensioni molto maggiori rispetto alle altre due. Altro caso frequente è quello di semafori affiancati tra di loro in cui le lampade riportano l'indicazione di una specifica freccia di direzione e dove vi sono obblighi diversi in base alle direzioni di marcia.

Accanto a quelli automobilistici, sulle nostre strade vi sono semafori specifici per i pedoni. Differenti dai primi, solitamente sono tondi a tre colori e riportano internamente delle mascherine che ne indicano lo stato: pedone fermo con il rosso, pedone in movimento con il verde, pedone ancora fermo con il giallo. Negli ultimi anni i segnali pedonali italiani sono stati dotati del colore giallo. 

Esistevano, in Italia, anche semafori pedonali con solo due luci (rossa e verde) con l'insegna luminosa Alt (in rosso) e Avanti (in verde). Diffusissimi nei paesi ad alta densità ciclabile, i semafori per biciclette riproducono esattamente i colori e le sequenze di quelli per autoveicoli, tranne che per la caratteristica mascherina a forma di bicicletta.

Per maggiore sicurezza e per una particolare attenzione alle esigenze dei disabili, le indicazioni luminose dei passaggi pedonali sono sempre più spesso integrate anche da segnalazioni sonore, un avvisatore acustico per non vedenti.

COMPORTAMENTO DEGLI AUTOMOBILISTI. Ma davanti ad un qualsiasi tipo di semaforo cosa fa un conducente di auto? Quando il segnale luminoso diventa giallo 66 automobilisti su 100 rallentano, 22 accelerano e 12 restano indecisi sul da farsi.  I comportamenti meno corretti si riscontrano soprattutto nella fascia d'età compresa fra i 18 ed i 25 anni. 

Percentuali analoghe di fronte alle strisce pedonali con 67 automobilisti su 100 che diminuiscono la velocità e si fermano, se necessario, dando la precedenza ai pedoni e 32 che lo fanno ma solo quando chi è a piedi ha già iniziato l'attraversamento. Minima, per fortuna, la percentuale di quelli che dichiarano di accelerare per passare per primi (1,3). Sono queste le indicazioni principali emerse da un sondaggio on-line, dell'ACI e di SARA Assicurazioni su un questionario predisposto dal Censis Servizi per compilare "l'oroscopo 2009 dell'automobilista".

Vi hanno aderito 2120 soggetti che, in base al test, hanno indicato le proprie caratteristiche al volante e le abitudini d'uso. Dal sondaggio on line risulta che il 65,4 per cento degli intervistati si considera un "perfetto automobilista".A confermare questi dati, due vigili urbani ad un incrocio di Roma, sulla via Prenestina.

"Molto spesso - affermano i regolatori del traffico della Polizia Municipale del VI distretto di Roma - ai  semafori si creano ingorghi. Riscontriamo pochi passaggi con il rosso, ma nelle ore di punta alcune auto restano imbottigliate a causa dell'intenso traffico: capita che le automobili passino con il verde anche quando la coda non è stata smaltita". "Così noi - concludono - ci posizioniamo agli incroci per manovrare manualmente il semaforo, allungando i tempi del rosso delle strade meno intasate".

ALTERNATIVE POSSIBILI. Il semaforo non è l'unico modo per regolare passaggio di automobili. Di recente, assistiamo, sempre più spesso, alla costruzione di rotatorie. Le amministrazioni comunali investono in queste opere pubbliche per rendere il traffico più fluido. In alcuni Paesi, come l'Inghilterra, le rotonde hanno risolto molti problemi legati alla viabilità, ma l'efficienza di strumenti del genere dipende pur sempre dalla tipologia della strada.

La rotatoria sembra funzionare poco quando il traffico è intenso, dal momento che non riesce a bloccare completamente le auto, e quindi a smaltire il traffico. Quale futuro, dunque, è stato riservato per la cara, vecchia e quasi centenaria lampada a tre colori?

LINK
- ACI
- Censis
- SARA Assicurazioni