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Terremoto: cinque registi per l'Abruzzo
Un'iniziativa di Repubblica a cui hanno partecipano Michele Placido, Ferzan Ozpetek, Cristina Comencini, Mimmo Calopresti e Paolo Sorrentino per documentare il dramma abruzzese.
Titolo: Frame del corto di Michele Placido
Mentre sono ancora impresse negli occhi e nei cuori di tutti noi immagini di distruzione e dolore nella regione abruzzese, cinque registi del cinema italiano si sono recati nelle zone più colpite per documentare la devastazione provocata dal sisma del 6 aprile scorso.
Da questa loro esperienza sono scaturiti cinque corti, visibili sul sito internet del quotidiano La Repubblica e sul web in generale. A cominciare da Michele Placido che presenta "Le mani di Osmai", corto dedicato agli extracomunitari vittime del sisma. Parlando di una persona intervistata di etnia macedone della comunità di Onna, il regista ha detto: "Questa persona ha perso in un crollo la figlia nata in Italia e, nonostante questo dolore, non si è mai fermato e si è dato da fare senza risparmiarsi per estrarre altri dalle macerie: un vero eroe di queste giornate".
Il regista de "Il Divo", Paolo Sorrentino, si sofferma, invece, su "L'assegnazione dele tende". Le immagini sono accompagnate dal silenzio interrotto solo dal rumore delle ruspe, degli elicotteri, delle tubature rotte, dell'acqua che scorre. "I vivi non hanno niente - ha affermato Sorrentino - non hanno le case, ma soprattutto non hanno gli oggetti che non possono più afferrare, i punti di riferimento minimi".
"Perfect Day" è la canzone che accompagna il corto di Mimmo Calopresti e che dà anche il nome video stesso. "La vita che aspetta i sopravvissuti - dice il regista - nessuno sa come sarà. Toccherà ritrovare coraggio e cominciare a viverla senza certezze, con il coraggio di chi sa che questa vita è fragile, ma che vale la pena di essere vissuta con fede, con fede in se stessi, soprattutto e nonostante tutto".
Testimonianze tutte al femminile per Cristina Comenicini che dedica il suo corto a "Le Donne di San Gregorio", l'ultima frazione de L'Aquila. Questo paese e' stato completamente raso al suolo, dieci le vittime. Il video si apre con la testimonianza di Chiara che a ventinove anni, è stata eletta rappresentante del paese.
E poi l'ultimo documentario, "Nonostante tutto è Pasqua" di Ferzan Ozpetek. Alle immagini di macerie e distruzione, il regista turco accosta la canzone "Mercy", cantata da Alessandra Cora, 22 anni vittima del sisma, Alessandra aveva un grande sogno nel cassetto: diventare una cantare.
LINK
- "Le mani di Osmai", regia Michele Placido
- "Perfect Day", regia Mimmo Calopresti
- "L'assegnazione dele tende", regia Paolo Sorrentino
- "Le Donne di San Gregorio", regia Cristina Comencini (allegato nella homepage di Nannimagazine.it)
- "Nonostante tutto è Pasqua", regia Ferzan Ozpetek (allegato a questo articolo)
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