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Manipolatori della mente: sempre più giovani attratti dall'occulto

Dilaga fra i ragazzi la curiosità sulla magia. Lo rivela uno studio nazionale del Cesap, su migliaia di studenti italiani. Ma l'istituto rassicura: "Irrilevanti le esperienze sul fronte delle sette sataniche".

» Giustizia e criminalita' Paola Simonetti - 30/04/2009

Fra i giovani si rafforza la curiosità verso il mondo dell'esoterismo. La tendenza, già registrata una decina d'anni fa, oggi trova i suoi contorni più precisi in direzioni sfaccettate, e spesso difficili da catalogare. 

Una ricerca nazionale, ancora in corso, messa in campo dal Centro studi abusi psicologici su 3.800 studenti delle scuole superiori, rivela che 1 ragazzo su 2 ha avuto almeno una volta un contatto con la magia, con lettura delle carte o partecipazione a sedute spiritiche. 

Ad alimentare una naturale inclinazione umana e giovanile soprattutto, verso l'ignoto, anche le mode, che nell'ultimo decennio si sono sempre più orientate verso il "gotico" e l'oscuro: musica rock, video giochi, cinema ne avrebbero enfatizzato la fascinazione.

"L'occulto sembra rappresentare una delle forme di trasgressione più praticate dai giovani - spiega Lorita Tinelli, psicologa e presidente del Cesap -. In loro si evidenza, occorre dirlo, la tendenza che ha comunque accompagnato la storia dell'uomo, da sempre. La fascinazione dell'esoterismo, dell'ignoto fa in qualche modo parte del nostro percorso culturale. Nell'adolescente, sempre a caccia di emozioni e superamento del limite - prosegue - oggi si traduce in una curiosità quasi morbosa, ma che non in tutti casi, per fortuna, sfocia in situazioni realmente rischiose".  

L'esigenza di vedere o toccare quello che sfugge all’esperienza empirica, dunque, è tipico, secondo gli studiosi del Centro, dell'adolescente "che vive come un equilibrista fra devianza e normalità". Ma i rischi, nella voglia di trasgressione, ci sono e non vanno sottovalutati, secondo la dottoressa Tinelli: "Già sei, sette anni fa, in una ricerca che feci sullo 'sballo' fra i giovani, inteso come trasgressione in generale e non necessariamente come assunzione di sostanze di stupefacenti, riscontrai che 1 ragazzo su due fra i 16 e i 18 anni aveva avuto esperienze col mondo dell’occulto, per trasgredire. In qualche caso, questo era avvenuto anche con l'assunzione di sostanze stupefacenti, con la convinzione di poter entrare meglio in 'un'altra dimensione' ".

Ma il Cesap getta acqua sul fuoco degli allarmismi esagerati: "L'esperienza con l'occulto, secondo la nostra casistica, si esaurisce quasi sempre dopo il primo contatto. Difficilmente produce straschici realmente rischiosi - conclude la Tinelli -. Questo vale anche, e soprattutto, per il fronte satanico: la realtà delle sette in Italia, lo ribadisco spesso, è di scarsa rilevanza. I giovani, nella stragrande maggioranza dei casi si riuniscono in cimiteri o case abbandonate per rituali trasgressivi, che non hanno nulla a che vedere con le realtà criminali giunte alla ribalta della cronaca. Inneggiano alla trasgressione, ma questo non si conclude mai nella strutturazione di  gruppi veri e propri. Allarmismi in questo senso sarebbero davvero  inopportuni".

Tuttavia riflessioni meritano, secondo il Cesap, le variabili psicologiche rintracciabili tra le cause e le motivazioni del fenomeno: l'individualismo, la delusione nei confronti della Chiesa Cattolica, il consumismo, ma anche l'edonismo ed il materialismo, accostati alla all'inadeguatezza sociale, l'insicurezza, la bassa autostima, il masochismo e la solitudine. Elementi che obbligano famiglia, scuola e istituzioni direttamente legate ai giovani ad interrogarsi su come agire per una tempestiva ed efficace pervenzione. 

LINK
- Centro studi abusi psicologici