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Rugby: Giulio Rubini, "un sogno essere qui"

A soli 21 anni è una delle grandi promesse del rugby azzurro. Mallett lo ha convocato per il ritiro della Borghesiana, a lui cercare di trovare posto sull'aereo per Twickenham: "Farò di tutto per convincere il ct".

» Altri sport Emiliano Albensi - 03/02/2009

Solo un paio di anni fa vedeva il Super10, l'elite del rugby nazionale, dagli spalti. Poi, nel 2007 l'allenatore dell'Overmach Parma, Andrea Cavinato, lo ha inserito in prima squadre e Giulio Rubini non si è più fermato. 

Un'escalation prepotente, che lo ha portato fino alla maglia azzurra. Il ct Nick Mallett conta molto su di lui e, presto, il 21enne laziale, che gioca nel ruolo di estremo-ala, potrebbe fare il suo esordio nel Torneo Sei Nazioni.

Cosa si prova a trovarsi in mezzo a tanti campioni e allenarsi al fianco di una leggenda del rugby italiano come Alessandro Troncon?
"Non può che far piacere, sono davvero contento. Penso si tratti di un'opportunità molto importante per la mia carriera. Quanto ad Alessandro, beh, la sua esperienza non la scopro io oggi: i suoi consigli sono molto preziosi per noi giovani".

Come stai vivendo questi giorni di ritiro con la nazionale e che effetto ti fa pensare che presto potresti fare il tuo esordio in un torneo importante come il Sei Nazioni?
"In realtà, preferisco non pensarci troppo. Per ora preferisco concentrarmi solo su questo raduno, perchè non sarà facile ritagliarsi un posto tra i ventiquattro che disputeranno le prime due giornate del torneo".

Complessivamente gli esordienti convocati dal ct Mallett sono sei: un segnale importante per voi giovani:
"Si tratta senza dubbio di una possibilità importante. Vuol dire che Mallett crede in noi, ma, soprattutto, è il segnale che i giovani italiani di qualità ci sono e, se valorizzati, possono entrare nel giro che conta".

Rencentemente, Troncon ha dichiarato di aver trovato una nazionale un pò sfiduciata dopo le sconfitte nei test match di novembre: quale è il tuo parere sull'umore del gruppo?
"Penso che le parole di Alessandro siano state un po' fraintese. Non credo volesse dire che la squadra è sfiduciata, quanto piuttosto che c'è stata un'ovvia delusione per le sconfitte di novembre. Ora, però, nel gruppo c'è grande voglia di riscatto. E' lo spirito giusto per fare bene nel 6 Nazioni".

Cosa dobbiamo attenderci dall'Italia per questo Sei Nazioni 2009 e chi vedi favorita per la vittoria?
"Non spetta a me dire dove può arrivare l'Italia. Quel che posso dire è che bisognerà stare molto attenti al Galles: penso abbia tutte le carte in regola per confermarsi dopo il successo dello scorso anno".

Quale è il tuo augurio per il torneo?
"Giocherò tutte le mie carte per convincere il ct. Spero solo di avere un'opportunità, poi si vedrà…"