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Ermitage: il "Grand Tour" in mostra a Roma
Un'esposizione celebra i viaggi degli intellettuali russi che tra '600 e 800 amavano l?Italia. E come ricordo portavano in patria i quadri di artisti europei, ritratti della nostra vita.
Titolo: Particolare della locandina
Europa, 1600. Il sogno di tutti gli aristocratici è quello di intraprendere un viaggio per scoprire le bellezze del Vecchio continente.
Per i russi questo desiderio si chiama Grand Tour e sempre conduce alla meta prediletta, l'Italia, dove i nobili incontrano artisti di tutta Europa e acquistano quadri come fossero cartoline da riportare in patria. Quelle collezioni, nei secoli, sono divenute patrimonio di grandi musei come l'Ermitage di San Pietroburgo.
Oggi molte tele ritornano in Italia, a Roma, alcune per la prima volta, a due passi dai luoghi in cui sono state dipinte. La mostra "Visioni del Grand Tour dall'Ermitage (1640-1880). Paesaggi e gente d'Italia nelle collezioni russe" racconta proprio questi viaggi. Ma soprattutto offre tanti scorci sulla vita degli italiani di quel periodo, panorami sospesi in un'atmosfera magica, ottenuti spesso abbellendo e spostando monumenti.
Grazie all'incontro tra ministero per i Beni e le attività culturali, il museo dell'Ermitage, il Pio Sodalizio dei Piceni e la Cigno GG Edizioni, i curatori Sergej Andresov, Vladimir Matveev e Lorenzo Zichici sono riusciti a ricreare all'interno dei musei di San Salvatore in Lauro a Roma un nuovo Grand Tour per gli spettatori.
Il viaggio, però, non si conclude nel passato, ma arriva fino ai giorni nostri, grazie agli scatti che la fotografa Enrica Scalfari ha realizzato per la mostra, in cui è evidente come ancora oggi in Italia, e soprattutto a Roma, tra antico e moderno ci sia un dialogo costante e i luoghi ammirati dai viaggiatori russi siano ancora animati dalla vivacità di persone giunte da tutto il mondo. "Una mostra emozionante" la definisce Giorgio Bizzarri, a capo della fondazione dei Piceni, mentre Davide Bordoni, assessore alle attività produttive del Comune di Roma, sottolinea come la mostra sia importante per due aspetti: "sia quello culturale, che quello concernente l’interesse dimostrato dai russi per l'Italia".
Se il curatore italiano della mostra, Lorenzo Zichichi, mette in luce "l'italianità della gente che emerge dai paesaggi", Sergej Andresov, direttore dell'Ermitage per la sezione dedicata all'arte figurativa occidentale, parla dei viaggi dei suoi compatrioti: "alla fine del '600 si apre un mondo nuovo per i russi che dopo la metà del '700 erano già diventati grandi intellettuali e conoscevano le lingue straniere". I quadri in mostra "non sono tutti capolavori, ma opere di alta qualità. Provengono sia da collezioni private, che da raccolte ducali e imperiali, a dimostrazione che nobili e zar amavano viaggiare in Europa".
Sottolinea l'importanza delle "relazioni tra istituzioni, che stanno progressivamente aumentando" Claudio Strinati, soprintendente per il Polo museale romano, mettendo anche in luce la "potenza" delle opere esposte. "Ognuno può tracciare e seguire un proprio fil rouge tra i quadri - sottolinea Strinati - e una domanda che questa mostra pone è: come si fa a creare copresenza tra quotidiano e cultura antica che incombe su di noi? È una minaccia o un conforto? Il nostro compito è rinnovare questo rapporto e ciò che ci dicono questi artisti non è lontano dalla nostra sensibilità".
Una "mostra tempestiva", come l'ha definita il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, poichè, spiega, "abbiamo sottoscritto con la Russia una decina di giorni fa un'intesa culturale bilaterale. Nel 2011 avremo così l'anno della lingua italiana in Russia e quello della lingua russa in Italia, proprio quando si festeggia il 150esimo anniversario dell'unità del nostro Paese". "Ci sarà, inoltre - continua il sottosegretario - uno scambio di mostre e sarà istituito un premio per la traduzione di testi. Verranno, infine promossi i giovani artisti e festeggeremo il bicentenario della nascita di Gogol. Questa esibizione dimostra che tutto questo è possibile, e che si possono realizzare eventi di qualità".
INFORMAZIONI
| MOSTRA: | "Visioni del Grand Tour dall’Ermitage (1640-1880)" |
| SOTTOTITOLO: | Paesaggi e gente d’Italia nelle collezioni russe |
| DOVE: | Musei di San Salvatore in Lauro - Piazza San Salvatore in Lauro, 15 Roma - |
| QUANDO: | 19 novembre 2008 - 22 febbraio 2009 |
| ORARIO: | Tutti i giorni dalle 11 alle 19. Chiuso il lunedì |
| BIGLIETTO: | 5 euro |
| INFO: | 06.6865493 |






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