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Violenza sulle donne: a Napoli, educazione sentimentale fra i banchi di scuola

Nella città partenopea, in corso un'iniziativa per proporre nuovi modelli educativi ai giovani. Per scardinare una cultura della sopraffazione, che trasforma rabbia e odio in pugni e maltrattamenti.

» Donne Paola Simonetti - 25/11/2008

Napoli riparte dalla scuola. La battaglia contro la violenza sulle donne, si gioca sul terreno della cultura, quella di base. Per imparare a conoscere, e governare, sin da giovanissimi le dinamiche di sentimenti e emozioni che troppo spesso si trasformano in fonte di sopraffazione e sopruso. 

Questo il filone di una iniziativa finanziata dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, "Sentimenti differenti", che ha preso il via solo qualche settimana fa e che proseguirà fino ad ottobre del prossimo anno.

Per quasi 12 mesi, in due differenti fasi, docenti, formatori, studenti, operatori sociali saranno coinvolti nel progetto, con la collaborazione dell'assessorato alle Pari opportunità del comune di Napoli, insieme al Dipartimento di Scienze della comunicazione dell'Università degli studi di Salerno, dell'Arci Donna e del D&S group.

Il primo step del progetto vede la partecipazione attiva di rappresentanti delle forze dell'ordine e delle istituzioni locali, magistrati e avvocati, operatori della sanità e dei media, assistenti sociali, con l'attivazione di focus group, momenti di formazione degli esperti e delle scuole. Ragazzi e ragazze di tre istituti, scuola media G. Gigante, l'Isis F. De Sanctis e l'Itc F. Galliani, insieme a docenti e formatori, scandaglieranno la dimensione affettiva e le relazioni tra i sessi, allo scopo di esplorare stereotipi e modelli culturali che agiscono nel definire ruoli e rapporti. Gli addetti ai lavori si confronteranno con gli alunni delle scuole su coppie di sentimenti differenti: amore e odio, paura e desiderio, gioia e dolore.

Nella seconda fase,  i vari attori lavoreranno insieme per creare una rete territoriale e un tavolo permanente sulla violenza sulle donne, ma soprattutto su come diffondere l'educazione ai sentimenti come metodo di prevenzione, con l'elaborazione finale di alcune linee guida generali. In questo secondo step del progetto (maggio-ottobre 2009), ci si rivolgerà ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per sperimentare il modello educativo elaborato: al termine del percorso, inoltre, gli studenti progetteranno e realizzeranno uno spot di comunicazione sociale sui temi trattati.

A fare da sfondo allo sforzo civico ed etico di questa città,  i sempre drammatici dati di quei quasi 7 milioni di donne dai 16 a 70 anni, che subiscono ogni anno violenza fisica e sessuale, soprattutto fra le mura domestiche. Il silenzio di queste vittime, è uno dei più duri da abbattere: a Napoli solo 460 donne quest’anno si sono rivolte al centro anti-violenza Aurora  del comune. Per tutte le altre, l'inferno continua.

LINK
- Presentazione di "Sentimenti Differenti"
- Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Napoli
- Centro antiviolenza "Aurora"
Scienze della comunicazione dell'Università degli studi di Salerno
- Arci Donna 
- D&S group