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Contraffazione: "Le navi delle false griffe"

Un libro-inchiesta della giornalista Rita Fatiguso racconta il lato oscuro del falso.

» Cronaca economica Vanessa Bozzi - 06/11/2008

Spesso davanti a una bancarella che vende la copia perfetta degli occhiali Chanel che avevamo adocchiato nei negozi, o magari in spiaggia davanti alla riproduzione della nostra borsa Fendi preferita, cediamo alla tentazione dell'acquisto del tarocco, magari con la consapevolezza di comprare un prodotto che è sì di scarsa qualità, ma di non fare, in fondo, niente di male...

Invece l'acquisto del falso alimenta un'industria sommersa che aggira le dogane, sfrutta il lavoro nero e minorile e lede il diritto d'autore. Un'industria che fattura duecento miliardi di dollari, pari al 7-9 per cento del commercio mondiale, naturalmente esentasse.

A fare luce sul lato oscuro del "tarocco" è Rita Fatiguso, giornalista del Sole 24 Ore e autrice del libro "Le navi delle false griffe. Ffatti e misfatti della globalizzazione", una raccolta di dodici inchieste sul fenomeno globale che è l'industria del falso: una vera e propria multinazionale che, come si legge nella prefazione di Ferruccio de Bortoli, "inganna i consumatori, oltraggia l'ingegno e il lavoro di chi rispetta le leggi".

Scorrendo tra le pagine del libro, il lettore scopre di navi fantasma a bordo delle quali vengono assemblati prodotti tessili provenienti dall'Asia e destinati al mercato europeo, o di etichette che recano la dicitura "made in Bangladesh",  usate come escamotage per aggirare i dazi doganali. 

Scrive Rita Fatiguso nel libro: "Come nei film di Alfred Hitchcock, gli indizi sono palesi, il giallo sta nel ricostruire dov'è il trucco, risalendo la corrente dei perché". Un lavoro non facile, considerato che queste industrie del falso non hanno sedi, non hanno libri paga e, soprattutto, proprio non ci tengono a farsi pubblicità.

Con taglio investigativo il libro svela i retroscena di un fenomeno dalla portata mondiale, alimentato anche dalla leggerezza con cui i consumatori acquistano prodotti contraffatti (e non si tratta solo di abiti o borse, ma anche di giocattoli, alimenti, cosmetici... insomma, di tutto): un monito forse anche alle istituzioni, affinchè lavorino insieme per contrastare quella che è una vera piaga sociale, magari attraverso l'introduzione del reato di "associazione finalizzata alla contraffazione",  per tutelare le industrie regolari, ma anche cittadini e consumatori. Perchè, come specifica ancora Ferruccio de Bortoli nella prefazione al libro "il Made in Italy siamo tutti noi, non solo Ferrari o Tod's".

INFORMAZIONI
Titolo:
Le navi delle false griffe. Fatti e misfatti della globalizzazione
Autore: Rita Fatiguso
Edizioni: Il Sole 24 Ore
Pagine: 120
Anno: 2007
Prezzo: 16 euro

LINK
 www.lenavidellefalsegriffe.com