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Rifiuti hi-tech: al centro anziani "c'è post@ per me"

L'iniziativa di alcuni istituti romani che riadattano vecchi computer per i meno giovani.

» Inquinamento e Rifiuti Valentina Dello Russo - 24/10/2008

Quando i computer diventano vecchi, ci sono giovani che li restituiscono a nuova vita. E, soprattutto, li regalano agli anziani. L''interessante iniziativa si chiama "Non mi buttare… al centro anziani 'c'è post@ per me' "e consiste in una vera e propria campagna per il riuso di computer dismessi dalla aziende. 

Lanciata nel 2006 dalla Fondazione Mondo Digitale, ha l'obiettivo di dotare di due o tre computer ognuno dei centri anziani di Roma e, successivamente, dell'intera regione Lazio. Non un lavoro da poco, se si calcola che sono circa 140 le case di riposo nella sola capitale, mentre in ambito regionale se ne contano 450. Al punto che, proprio grazie a questo progetto, la XV edizione di "Comuni Ricicloni" (promossa da Legambiente e Federambiente nello scorso Luglio) ha assegnato a Roma una menzione speciale nella categoria "Meno rifiuti".

"Non mi buttare… al centro anziani 'c'è post@ per me' ”, funziona in maniera tanto semplice quanto intelligente: tutte le società che desiderano dismettere apparecchiature obsolete, ma magari ancora funzionanti, possono rivolgersi alla Fondazione. Questa provvede a smistarli presso vari istituti scolastici capitolini, dove studenti in gamba provvedono ad effettuare controlli completi delle macchine.

Naturalmente i pc donati devono essere almeno Pentium 3, provvisti di tastiera, mouse e dei cavi necessari. Sarebbe anche auspicabile che avessero un lettore CD e, magari, una presa USB. Laddove siano dotati di software in scadenza, i ragazzi si preoccupano di sostituirli con software "open source" oppure con programmi Microsoft. "La Fondazione - spiegano infatti i promotori dell'iniziativa - è accreditata come MAR (Microsoft Authorised Refurbisher): con questa certificazione è possibile installare legalmente il sistema operativo Microsoft su computer che poi dovranno essere donati". 

I numeri, sinora, sembrano promettenti: 716 computer raccolti, 168 già recuperati, nove scuole coinvolte, cento studenti in tutto. E c''è chi è pronto a scommettere che le cifre siano destinate a crescere. Fino ad oggi l'azienda che ha contribuito maggiormente è stata Poste Italiane, con 548 computer. 

Il progetto, in due anni, ha assunto una tale importanza da partecipare prossimamente a due eventi di risonanza internazionale: la settimana Unesco dell'educazione allo sviluppo sostenibile (10-16 novembre 2008) e la settimana europea sulla riduzione dei rifiuti (22-30 novembre 2008). Più in particolare, tre scuole apriranno le loro officine proponendo percorsi didattici sulle tecniche del riuso di pc dismessi.

La medaglia d'oro per l'impegno profuso nell'iniziativa va senza dubbio al''istituto Armellini, che, da quest'anno, sarà anche la centrale operativa per di smistamento per un altro progetto: l' "Internet Corner". Un elaboratore, al giorno d'oggi, è una macchina senza anima, se non ha accesso alla Rete e alle sue potenzialità. 

Ecco perché, grazie alla collaborazione con Eni Foundation, sono nati cinquanta punti per la navigazione web, all'interno dei centri anziani. Questa grande compagnia si preoccupa di allestire aree dotate di computer e collegamento Adsl, oltre a coprirne i costi per un anno. Sono attrezzature destinate agli anziani, che, grazie anche alla figura di "nonni tutor", impareranno ad utilizzarle per i più diversi scopi.

LINK 
- Fondazione Mondo Digitale