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Rifiuti hi-tech: le leggi

Due direttive europee obbligano i produttori a costituire e finanziare i sistemi di raccolta e gestione

» Inquinamento e Rifiuti Valentina Dello Russo - 24/10/2008

Crescono dalle tre alle cinque volte più in fretta degli altri tipi di rifiuti: per questo la Commissione Europea ha deciso di tutelarsi doppiamente nei confronti di tutti quei beni elettrici ed elettronici che cadono in disuso. 

NORMATIVE EUROPEE. In due anni sono state emesse due direttive: la 2002/95/CE, o meglio direttiva RoHS (Restriction of use oh certain hazardous substances) e la 2002/96/CE , direttiva WEEE (Waste of electric and electronic equipment), conosciuta in italiano come direttiva RAEE. I due provvedimenti promuovono in primo luogo la prevenzione della produzione di Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), poi il reimpiego e il riciclaggio degli stessi, al fine di ridurre drasticamente quelli da smaltire. Lo spirito della legge è anche quello di incentivare la sostituzione delle sostanze pericolose presenti in queste apparecchiature, oltre a migliorare le condizioni di lavoro di tutti gli operatori (produttori, distributori e consumatori) che intervengono nel ciclo di vita di tali beni. 

LA SITUAZIONE ITALIANA. Un cambiamento fondamentale nel modo di concepire lo smaltimento dei rifiuti, si è avuto in Italia, ancor prima delle direttive europee, con il cosiddetto decreto Ronchi (decreto legislativo 22/97), nel quale, per la prima volta, sono stati introdotti i concetti di riciclaggio e recupero energetico. Secondo quel testo di legge, i rifiuti vennero classificati in urbani e speciali e, in base alla pericolosità, in pericolosi e non pericolosi.
La piana attuazione delle direttive comunitarie è avvenuta invece attraverso il decreto legislativo 151/2005, entrato in vigore il primo luglio del 2006 (per i contenuti della RoHS) e il 13 agosto 2006 (per quelli della RAEE/WEEE). Nel provvedimento si chiarisce anche la differenza tra "RAEE provenienti dai nuclei domestici" (quelli originati dai nuclei domestici e quelli di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, per natura e per quantità, ai precedenti), i "RAEE professionali" (i RAEE prodotti dalle attività amministrative ed economiche) e i "RAEE storici" (ovvero quelli derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato prima del 13 agosto 2005).
La normativa non solo obbliga tutti i cittadini alla raccolta differenziata di questo genere di prodotti una volta caduti in disuso, ma impone a chi li produce di costituire e finanziare i sistemi di raccolta e di gestione di questi rifiuti. I distributori, inoltre, sono obbligati a ritirare gratuitamente le apparecchiature obsolete nel momento in cui se ne acquistano di nuove, mentre i produttori sono tenuti a sostituire alcune sostanze pericolose (come mercurio e piombo) nei prodotti tecnologici di nuova produzione. 

GLI ONERI DEI PRODUTTORI. Per controllare in maniera più efficace l’intero sistema, la legge istituisce anche un "Centro di coordinamento" e un "Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE". Il produttore di apparecchiature simili deve infatti, necessariamente, iscriversi presso la Camera di Commercio di competenza ed indicare il sistema attraverso il quale intende adempiere a tali obblighi. 

RITARDI. Il cammino di questo provvedimento, tuttavia, è stato piuttosto burrascoso, tanto che solo da pochi mesi se ne possono osservare gli effetti. Il Decreto Milleproroghe, del 28 dicembre 2006, ha infatti rinviato l’effettiva partenza del sistema di raccolta e recupero al 30 giugno 2007. Doveva essere l’ultima dilazione, ma in realtà, un nuovo decreto legge (il 2 luglio 2007) ha concesso un’ulteriore proroga dei termini per l’avvio del sistema di raccolta dei RAEE vecchi e dei rifiuti nuovi, fissando la nuova scadenza al 31 dicembre 2007. Il primo gennaio 2008 il Sistema RAEE è ufficialmente partito anche nel nostro Paese. 

LEGGI E DIRETTIVE
- 2002/96/CE, direttiva WEEE (Waste of electric and electronic equipment)
-2002/95/CE, direttiva RoHS (Restriction of use oh certain hazardous substances)
- D. Lgs 151/2005 sui RAEE 
- D. Lgs n.22 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi)